Da Zac a Perugia al 5 maggio: 60 anni di rimonte Scudetto choc in Serie A

Nel 1999 Zaccheroni recuperò 7 punti alla Lazio, ma solo in 7 giornate. È già accaduto ai rossoneri e non solo: storie di ribaltoni che parevano impossibili

Si può fare. Senza formule magiche da scienziati, né pozioni alchemiche: la rimonta scudetto è possibile. Lo dicono i precedenti, anche se forse è meglio mantenere un tono di voce basso. Allegri vuole un Milan coi piedi per terra e centrato sull’obiettivo minimo quarto posto, ma dopo un derby vinto così, alle porte di un marzo (mese decisivo, parola di mister Max) impegnativo che però vede una squadra in palla, è anche lecito sognare un po’. Chiudere gli occhi e immaginare la beffa, ancora una volta: soffiare il tricolore all’Inter. Che però, in questo momento ha comunque un cospicuo vantaggio di sette punti. Tesoretto difficile da dilapidare. Ma in passato ci sono stati eccome anche casi più eclatanti.

Dall'Inter passando alla "fatal Verona"

Nel 1967 l’Inter subì la prima rimonta scudetto per mano della Juve, anche se il film del campionato era andato in modo davvero diverso rispetto a quest’anno. Pellicola in bianco e nero, partenza fulminante e 4 punti di vantaggio su Madama, che però alla fine si prenderà il titolo di Campione d’Italia. Siccome però il mal di rimonte è una malattia che colpisce indistintamente, è toccata anche al Milan una delusione cocente. Quella del 1973, passata alla storia per la ‘Fatal Verona. A beneficiarne, ancora una volta, è la Juventus, che a 5 giornate dal termine del campionato era seconda a 5 punti dai rossoneri. Che però frenano: ci si gioca tutto all’ultimo match. La Juve vince con la Roma, il Milan è sconfitto al Bengodi 5-3 dall’Hellas. A questo punto chi la fa, l’aspetti. Perché dopo aver rimontato due volte, nel campionato 1975/76 tocca alla Juve venire rimontata, e nientepopodimeno che dal Toro di Gigi Radice. Che rimonta 5 punti in 9 giornate, poi pareggia a Cesena all’ultimo turno lasciando uno spiraglio per la Signora. Niente da fare: la Juve cade a Perugia e a Torino è festa granata.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Le rimonte rossonere ed il 5 maggio 2002

Si passa ai ruggenti anni ’80, all’era dei due punti, di Maradona al Napoli e della presidenza Berlusconi al Milan. Nell’87 festeggia proprio il Napoli, ma un anno dopo dilapida 4 punti in 5 partite e i rossoneri scuciono lo scudetto dalle maglie azzurre. Nel 1998-99 è ancora il Milan che si impone in rimonta, sulla Lazio, recuperando 7 punti in 7 gare. La Lazio compirà la sua rimonta storica nel 2000, quando la Juve ha 9 punti di vantaggio, ma finisce con l’impantanarsi sul più bello, naufragando di nuovo a Perugia e lasciando lo scudetto ai rivali. Due anni dopo la Juve vincerà uno scudetto condito con qualche goccia di veleno: quello del famigerato (per l’Inter) 5 maggio 2002. Quello dei nerazzurri di Cuper che perdono 5 punti in 6 partite e delle lacrime di Ronaldo il Fenomeno che poco dopo prenderà un aereo per Madrid mettendo altro sale sulle ferite interiste.  
È tutto negli almanacchi della storia del calcio: il Milan può anche crederci, forte pure di una certa inerzia. La storia dice che come cavallo di ricorsa, quello rossonero ha spesso saputo mettere il muso davanti a tutti al fotofinish. Di sicuro, ci proverà anche stavolta.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Si può fare. Senza formule magiche da scienziati, né pozioni alchemiche: la rimonta scudetto è possibile. Lo dicono i precedenti, anche se forse è meglio mantenere un tono di voce basso. Allegri vuole un Milan coi piedi per terra e centrato sull’obiettivo minimo quarto posto, ma dopo un derby vinto così, alle porte di un marzo (mese decisivo, parola di mister Max) impegnativo che però vede una squadra in palla, è anche lecito sognare un po’. Chiudere gli occhi e immaginare la beffa, ancora una volta: soffiare il tricolore all’Inter. Che però, in questo momento ha comunque un cospicuo vantaggio di sette punti. Tesoretto difficile da dilapidare. Ma in passato ci sono stati eccome anche casi più eclatanti.

Dall'Inter passando alla "fatal Verona"

Nel 1967 l’Inter subì la prima rimonta scudetto per mano della Juve, anche se il film del campionato era andato in modo davvero diverso rispetto a quest’anno. Pellicola in bianco e nero, partenza fulminante e 4 punti di vantaggio su Madama, che però alla fine si prenderà il titolo di Campione d’Italia. Siccome però il mal di rimonte è una malattia che colpisce indistintamente, è toccata anche al Milan una delusione cocente. Quella del 1973, passata alla storia per la ‘Fatal Verona. A beneficiarne, ancora una volta, è la Juventus, che a 5 giornate dal termine del campionato era seconda a 5 punti dai rossoneri. Che però frenano: ci si gioca tutto all’ultimo match. La Juve vince con la Roma, il Milan è sconfitto al Bengodi 5-3 dall’Hellas. A questo punto chi la fa, l’aspetti. Perché dopo aver rimontato due volte, nel campionato 1975/76 tocca alla Juve venire rimontata, e nientepopodimeno che dal Toro di Gigi Radice. Che rimonta 5 punti in 9 giornate, poi pareggia a Cesena all’ultimo turno lasciando uno spiraglio per la Signora. Niente da fare: la Juve cade a Perugia e a Torino è festa granata.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan
1
Da Zac a Perugia al 5 maggio: 60 anni di rimonte Scudetto choc in Serie A
2
Le rimonte rossonere ed il 5 maggio 2002