Si può fare. Senza formule magiche da scienziati, né pozioni alchemiche: la rimonta scudetto è possibile. Lo dicono i precedenti, anche se forse è meglio mantenere un tono di voce basso. Allegri vuole un Milan coi piedi per terra e centrato sull’obiettivo minimo quarto posto, ma dopo un derby vinto così, alle porte di un marzo (mese decisivo, parola di mister Max) impegnativo che però vede una squadra in palla, è anche lecito sognare un po’. Chiudere gli occhi e immaginare la beffa, ancora una volta: soffiare il tricolore all’Inter. Che però, in questo momento ha comunque un cospicuo vantaggio di sette punti. Tesoretto difficile da dilapidare. Ma in passato ci sono stati eccome anche casi più eclatanti.
Dall'Inter passando alla "fatal Verona"
Nel 1967 l’Inter subì la prima rimonta scudetto per mano della Juve, anche se il film del campionato era andato in modo davvero diverso rispetto a quest’anno. Pellicola in bianco e nero, partenza fulminante e 4 punti di vantaggio su Madama, che però alla fine si prenderà il titolo di Campione d’Italia. Siccome però il mal di rimonte è una malattia che colpisce indistintamente, è toccata anche al Milan una delusione cocente. Quella del 1973, passata alla storia per la ‘Fatal Verona’. A beneficiarne, ancora una volta, è la Juventus, che a 5 giornate dal termine del campionato era seconda a 5 punti dai rossoneri. Che però frenano: ci si gioca tutto all’ultimo match. La Juve vince con la Roma, il Milan è sconfitto al Bengodi 5-3 dall’Hellas. A questo punto chi la fa, l’aspetti. Perché dopo aver rimontato due volte, nel campionato 1975/76 tocca alla Juve venire rimontata, e nientepopodimeno che dal Toro di Gigi Radice. Che rimonta 5 punti in 9 giornate, poi pareggia a Cesena all’ultimo turno lasciando uno spiraglio per la Signora. Niente da fare: la Juve cade a Perugia e a Torino è festa granata.
