Leao furioso, rifiuta l'abbraccio con Allegri: "Era un po' nervoso...Scudetto? Serve realismo"

Il tecnico rossonero ha parlato al termine del match perso di misura all'Olimpico con la Lazio: "Il campionato è ancora lungo"
Leao furioso, rifiuta l'abbraccio con Allegri: "Era un po' nervoso...Scudetto? Serve realismo"
ROMA - "Leao era un po' nervoso perché ha avuto situazioni in cui poteva essere servito meglio, erano due possibili palle gol ed è rimasto arrabbiato. Sono cose che capitano in una partita importante che tutti ci tenevano a vincere perché avremmo allungato su quelli dietro. Il campionato è ancora lungo, bisogna rimanere sereni e fare meglio quelle situazioni che abbiamo sbagliato". Così Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ai microfoni di Dazn, dopo la sconfitta per 1-0 in casa della Lazio nella 29esima giornata di Serie A. 

L'analisi di Allegri

Analizzando la partita, il tecnico rossonero ha spiegato: "Sapevamo delle difficoltà della partita. Loro hanno fatto una partita importante, soprattutto nel primo tempo in cui basta essere più ordinati e non subire un gol così. Ma, soprattutto, abbiamo sbagliato molto tecnicamente e abbiamo subito molti contropiedi. Ne abbiamo subiti più stasera che in tutto il campionato. Poi loro sono calati nel secondo tempo, non abbiamo fatto gol ma questo è il calcio". "La cosa da resettare è che tutti parlavano di Scudetto dopo il pareggio dell'Inter - ha concluso Allegri -: bisogna però essere realisti. Stiamo facendo buone cose e dobbiamo rimanere focalizzati sull'obiettivo Champions, altrimenti rischiamo di distruggere quanto costruito in sei mesi".

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La conferenza di Allegri

"È stata una partita particolare, nel primo tempo la Lazio ha corso molto e abbiamo preso molti contropiedi, sbagliando molto tecnicamente. La Lazio ha giocatori molto bravi, noi non abbiamo vinto né un duello fisico né tecnico. La Lazio è calata nella ripresa, ma non siamo riusciti a far gol. C'è un problema nella coppia Leao-Pulisic? Quando perdiamo le partite col senno di poi si possono trovare tante cose, Pulisic sta crescendo di condizione. Leao ha avuto 2-3 situazioni dove se fosse stato servito bene si trovava davanti al portiere. La questione del primo tempo è la partita frenetica che abbiamo fatto contro una squadra che ti saltava addosso. Hanno vinto tutti i duelli fisici, se concedi spazi puoi subire gol. Capisco l'amarezza, ma non bisogna perdere la realtà delle cose.

Il Milan sta facendo una buona stagione, dispiace per la sconfitta di stasera perché potevamo accorciare sull'Inter. Per costruire ci vuole tanto tempo, per distruggere ci vuole una settimana. Dobbiamo stare molto attenti, la quinta è a sette punti, dobbiamo accettare questa sconfitta con amarezza e da martedì pensare solo al Torino, che è una squadra tosta fisicamente. La partita di sabato è di vitale importanza per la Champions. Cambiamenti per la partita di sabato? Un primo tempo giocato male non può cambiare il rendimento di una squadra nella stagione. Bisogna pensare a lavorare e quella che sarà la partita di sabato. Cosa manca per servire Leao sui tagli? In qualche occasione non si vedono dei passaggi, non solo su Leao ma anche su altri compagni di squadra. La scelta dell'ultimo passaggio cambia le partite", le parole di Massimiliano Allegri in conferenza stampa.

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Le parole di Sarri

"Una serata emozionante. Rivedere l’Olimpico così, con la nostra gente e un tifo spettacolare, ci ha regalato sensazioni bellissime e sono contento che la squadra abbia regalato la vittoria al popolo. Sarei stato orgoglioso della mia gente e dei calciatori a prescindere dal risultato, ve lo assicuro. La mia sensazione è che l’unica vera responsabilità sia quella di non aver chiuso la prima frazione sul doppio vantaggio. Alla lunga l’intensità è calata e, quando hai sei assenze e cambi limitati, puoi incontrare delle difficoltà col passare dei minuti. Questa è una gara a sé stante: atmosfera particolare, eravamo galvanizzati dal ritorno del pubblico. Non può essere questo match un punto di riferimento. So però che stiamo crescendo e speriamo di porre una base importante per il futuro. E’ stata una delle stagioni più difficili della mia carriera, pur avendone vissute tante in serie C. Proprio per questo faccio un plauso al gruppo, perché c’erano i presupposti per sfaldarci e invece ci alleniamo bene pur sbagliando qualche partita. Caratterialmente ci siamo e fa tanto piacere. Ora non so cosa decideranno di fare i nostri tifosi: sembra che la loro presenza non ci sarà nelle ultime gare, ma auspico un ripensamento perché magari la magia di questa serata avrà toccato anche loro. Fare un appello sarebbe riduttivo, io rispetto le idee di tutti pur soffrendo. Non sono così presuntuoso da imporre il mio pensiero, ma so quanto ci potrebbero dare". Così, ai microfoni di Dazn, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha commentato il successo ottenuto all'Olimpico contro il Milan.

 

 

 

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ROMA - "Leao era un po' nervoso perché ha avuto situazioni in cui poteva essere servito meglio, erano due possibili palle gol ed è rimasto arrabbiato. Sono cose che capitano in una partita importante che tutti ci tenevano a vincere perché avremmo allungato su quelli dietro. Il campionato è ancora lungo, bisogna rimanere sereni e fare meglio quelle situazioni che abbiamo sbagliato". Così Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ai microfoni di Dazn, dopo la sconfitta per 1-0 in casa della Lazio nella 29esima giornata di Serie A. 

L'analisi di Allegri

Analizzando la partita, il tecnico rossonero ha spiegato: "Sapevamo delle difficoltà della partita. Loro hanno fatto una partita importante, soprattutto nel primo tempo in cui basta essere più ordinati e non subire un gol così. Ma, soprattutto, abbiamo sbagliato molto tecnicamente e abbiamo subito molti contropiedi. Ne abbiamo subiti più stasera che in tutto il campionato. Poi loro sono calati nel secondo tempo, non abbiamo fatto gol ma questo è il calcio". "La cosa da resettare è che tutti parlavano di Scudetto dopo il pareggio dell'Inter - ha concluso Allegri -: bisogna però essere realisti. Stiamo facendo buone cose e dobbiamo rimanere focalizzati sull'obiettivo Champions, altrimenti rischiamo di distruggere quanto costruito in sei mesi".

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