Milan, Modric vuole restare ma servono garanzie: dalla Champions ad Allegri, le mosse per blindarlo

L'Europa che conta non basta: Luka pretende una rosa vincente per rinnovare l'attuale contratto

MILANO - Non solo i tifosi o Massimiliano Allegri sperano - pretendono... - di avere un Milan ambizioso, che in estate si rinforzi per essere sempre più competitivo, che possa lottare per lo scudetto e disputare una Champions all’altezza della sua storia. C’è un giocatore, infatti, che più di altri nell’organico rossonero rappresenta tutti i sentimenti sopraelencati. Lo racconta bene la sua carriera, fatta di 196 presenze con la sua nazionale, 167 nelle coppe europee disputate ininterrottamente per 15 stagioni e lasciate solo per indossare la maglia rossonera, e ben 34 trofei. Si tratta di Luka Modric. Il croato, 40 anni, non ha tempo da perdere. L’estate scorsa ha fatto una scelta di cuore. Poteva andare a vivacchiare negli Stati Uniti o chiudere nella “sua” Dinamo Zagabria, invece ha scelto la squadra per cui tifava da ragazzino con un chiaro obiettivo: riportarla in alto. C’è stato un momento del campionato in cui il Milan ha sognato lo scudetto e probabilmente c’era chi, come Modric o Adrien Rabiot, ambiva al titolo essendo abituato a lottare per il primo posto, poi è venuto fuori il divario con l’Inter e sono emerse le lacune del Diavolo.

Rinnovo di Modric: le condizioni tra Champions e Allegri

Adesso però va raggiunto l’obiettivo minimo della stagione, quella Champions che rappresenta anche una delle tre principali “condizioni” che Modric si aspetta per attivare l’opzione di rinnovo unilaterale in suo possesso e rimanere dunque anche nella prossima annata, fino al 30 giugno 2027 quando sarà più vicino ai 42 anni che ai 41. Modric ha vinto sei Champions League col Real Madrid, giocarla col Milan, sarebbe una sorta di chiusura del cerchio. Il Diavolo è un passo dal traguardo, un obiettivo a cui Modric ha contribuito attivamente col suo altissimo rendimento soprattutto nei primi due terzi della stagione, quando poi è arrivata un fisiologico calo.

 

 

La seconda condizione è naturalmente la permanenza di Allegri in panchina, situazione che, rispetto a un paio di settimane fa quando il nome del tecnico era abbinato costantemente alla nazionale azzurra, sembra essersi stabilizzata. Modric ha legato molto con Allegri, i due parlano la stessa lingua - guarda caso il croato aveva un grande feeling anche con Ancelotti, un altro straordinario gestore di campioni - e Max ha sempre elogiato tantissimo il Pallone d’Oro 2018, dicendosi «emozionato» nel vederlo non solo in campo a giocare, ma anche addirittura a Milanello negli allenamenti. Infine, Modric confida che il club dia seguito alle promesse e ai progetti a cui sta lavorando con Allegri per plasmare un Milan che sia competitivo e, per riprendere le parole del tecnico toscano, sia «ambizioso» come deve esserlo sempre una società come quella rossonera.

Futuro Modric: decisione imminente sul Milan

La sensazione, comunque, è che Modric non aspetterà molto a dare una risposta che tutto lasciare credere sia positiva (per il Milan). Non attenderà la fine del Mondiale, piuttosto la matematica qualificazione alla prossima Champions potrebbe già essere determinante per sciogliere le ultime riserve.

Hall of Fame Milan: il ritorno di Ruud Gullit a San Siro

A proposito di Palloni d’Oro, questa sera in un San Siro per l’ennesima volta esaurito, tornerà Ruud Gullit che riceverà dal club la targa per l’inserimento nella Hall of Fame del Milan. L’olandese - uno de tre centrocampisti eletti, gli altri sono Ancelotti (tanto per tornare a Modric...) e Kakà (altro ex Real Madrid), stasera assenti - raggiungerà così i membri scelti negli anni precedenti, ovvero Baresi, Van Basten, Inzaghi e Shevchenko.

 

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