Allegri: "Milan-Juve, Spalletti e il calcio imprevedibile". Su mercato e futuro...

L'allenatore rossonero analizza in conferenza il momento della squadra e conferma l'obiettivo Champions
Allegri: "Milan-Juve, Spalletti e il calcio imprevedibile". Su mercato e futuro...© AC Milan via Getty Images

Una partita speciale per Allegri. L'allenatore del Milan affronta, a San Siro, la Juventus con cui ha vissuto anni importanti di continuità e vittorie. L'obiettivo adesso è quello comune di andare in Champions e dunque arrivare nelle prime quattro per continuare a portare avanti un processo iniziato l'estate scorsa. Ed è proprio il tecnico a parlare in conferenza alla vigilia della sfida contro i bianconeri e ha speso parole importanti anche per Spalletti e il suo ex club. 

Allegri, conferenza Milan-Juve

Allegri analizza la prossima sfida contro la Juve: "Il calcio è imprevedibile. Magari viene fuori un gol subito e la partita si sblocca da sola. È sempre Milan-Juventus, una delle partite più importanti del campionato, in un momento in cui sia noi che loro ci giochiamo un posto in Champions. L'arrivo di Spalletti alla Juve ha dato un qualcosa in più e stanno facendo un ottimo campionato". Sull'obiettivo quarto posto: "Non è una partita snodo, per la matematica servono 7 punti o meno, lo vedremo strada facendo. È una partita bella, da vincere. Ma la partita più importante di questo fine campionato è stata quella di domenica scorsa a Verona. Al Milan bisogna lavorare per il massimo traguardo, con la massima ambizione. Dobbiamo lavorare tutti i giorni per migliorare, l'anno prossimo partiremo da una buona base sia sotto l'aspetto tecnico e sia morale. Con la società c'è sempre confronto aperto, scambio di idee, una base solida ce l'abbiamo".

Mercato e futuro

Sul mercato: "Parlare ora di mercato non serve a niente. In questi momenti sei preso dal finale di stagione e dagli obiettivi... Matematicamente non possiamo raggiungerlo domani, ma una volta raggiunto saremo tutti più lucidi per valutare le cose. Quando ti metti a tavola in questo momento per un confronto vedi le cose in maniera meno chiara perché sei preso dal momento della stagione. È normale che quando ci vediamo parliamo dell'annata, delle situazioni che ci sono state, delle possibilità che ci saranno  per l'anno prossimo. Non devo parlare io di mercato, c'è una società che lavora da quel punto di vista. Abbiamo una rosa di ragazzi straordinari che hanno riportato il Milan in una zona di classifica consona e che l'anno prossimo potrebbe giocare la Champions. Tutto quello che si legge da qui a fine anno non è vero. La società ha lavorato bene e la rosa è competitiva: non lo dico io, lo dicono i risultati che mettono il Milan nelle prime quattro".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

La risposta a Conte

Conte dice che il secondo è il primo dei perdenti, Allegri risponde così: "Non commento le parole di Antonio, sta facendo un ottimo lavoro anche quest'anno. Vincere è una cosa straordinaria. Per una società di calcio in questo momento in Italia è fondamentale essere nelle prime quattro. A livello tecnico, sportivo e a livello economico è molto importante. Poi vedremo se a fine anno saremo arrivati secondi, terzi, quarti... Speriamo non quinti (ride, ndr). Finché non c'è l'artimetica bisogna rimanere con i piedi ben piantati per terra. C'è la Juventus, il Sassuolo, che è una trasferta storicamente ostica per noi, l'Atalanta in casa, il Genoa e poi il Cagliari. I punti vanno conquistati sul campo. Bisogna fare un passettino alla volta".

Allegri: "La Juve sta facendo bene nel gioco e nella solidità"

Poi un'analisi sulla Juve: "Sta facendo molto bene sotto l'aspetto del gioco e della solidità, credo non prenda gol da tre partite. Speriamo domani lo prendano. Ora non bisogna pensare agli attaccanti o ai difensori o ai centrocampisti ma solo al risultato finale, il resto non conta niente". Sul secondo posto: "Io so solo una cosa e dobbiamo restare concentrati: dobbiamo entrare nelle prime quattro. Poi faremo il massimo per arrivare secondi, se non ci riusciremo qualcun altro sarà stato più bravo di noi. Non dobbiamo focalizzarci sull'evento singolo. L'importante è raggiungere il risultato, bisogna essere concentrati solo sue questo". Sul momento: "Io credo che la mia squadra non si sia mai spenta. Abbiamo fatto 24 partite senza perdere, poi nel girone di ritorno ne abbiamo perse 4, che è la cosa che fa vedere le cose in modo diverso. Ma il risultato è dato dalla somma dei punti, poi se li fai prima o dopo cambia un po' come si vedono le cose. I punti fatti dal Milan sono 66. Nel calcio ci sono sono momenti in cui magari all'andata di quelle 4 partite ne pareggiavi 2, ora ne perdi 4. Poi se vai a vedere la classifica siamo tre punti davanti alla Juventus, ma non so cosa succederà domani sera, e tre punti dietro al Napoli". Su Yildiz: "Ha qualità importanti. Non è che io l'ho lanciato... In quel momento lì la Juve ha lavorato bene dall'attività di base alla Next Gen, dove sono stati portati in prima squadra giocatori di valore. Tutto sta nel lavoro di chi sta al di sotto della prima squadra. Penso che Yildiz possa comunque fare ancora molto meglio"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Rabiot, Modric e la situazione di Leao

Poi un accenno su giocatori come Modric e Rabiot: "I giocatori non sono come le macchine, che arrivano e vanno. Ci sono giocatori di grande esperienza a cui la maglia del Milan non pesa. Poi ci sono situazioni, come Jashari: la società ha fatto un grande investimento per un giocatore di ottimo valore. Ha avuto l'infortunio, è rientrato, ha avuto meno spazio... Ma non è che è diventato scarso. Ha trovato difficoltà, ha grandi potenzialità. Sarà un giocatore importante per il Milan del futuro, così come De Winter è cresciuto molto e anche Athekame. La società ha mixato giocatori di esperienza con giocatori da far crescere. Poi tutto si può migliorare". Su Leao: "Rafa, come tutti gli altri, si è sempre messo a disposizione. Non dimentichiamoci che a novembre ha avuto questo problema pubalgico. Non è che viene giudicato per questa annata. Esistono annate in cui va tutto bene o tutto malissimo. Io dico sempre: un giocatore bravo rimane bravo, un giocatore scarso rimane scarso. E Rafa è un giocatore bravo". Su Pavlovic"È molto migliorato quest'anno e vuole migliorare ancora. In questo momento è uno dei difensori molto bravi che ci sono in giro per l'Europa".

Verona e le aspettative sul Milan

Sulla sfida col Verona: "All'interno della stagione c'è un momento di difficoltà: noi l'abbiamo passato con quelle due sconfitte, soprattutto con quella brutta in casa contro l'Udinese dove abbiamo preso 3 gol senza neanche accorgersene. Ma non voleva dire buttare a mare tutto. Per questo dico che bisogna avere equilibrio: i ragazzi sono stati bravi, giocare a Verona in quel momento lì non era assolutamente semplice". E le aspettative: "Le aspettative della società, dei tifosi e di noi stessi sono quelle di poter vincere. Quando lavori in un grande club che ha storia e vittorie la tua ambizione è di puntare a vincere. Se fai così ottieni il massimo per quello che puoi fare. Alla fine vince uno solo, la vita è fatta di cicli. L'inter è sei anni che lavora e bisogna fare loro i complimenti, il Milan 4 anni fa ha vinto lo scudetto".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Il momento di Pulisic e i tifosi

Su Pulisic: "Per quanto riguarda la condizione fisica è migliorata da parte di tutti. Gimenez dopo sei mesi fermo non ha una condizione ottimale per il ritmo partita. Pulisic nelle ultime partite ha fatto decisamente meglio: il calcio è bello perché con una azione o una partita si rovescia tutto, nel bene o nel male. Dobbiamo fare una grande partita contro una grande squadra come la Juventus". A chiudere poi parla dei tifosi: "Bisogna soltanto ringraziarli. Hanno sempre riempito lo stadio dall'inizio. Se dovessimo arrivare in Champions sarebbe un merito di tutti, anche loro che ci hanno accompagnato in questa stagione". Sul futuro: "Sono arrivato quest'anno, insieme alla società stiamo facendo un buon lavoro, c'è una buona fase. L'ambizione da parte di tutti è di avere una buona base per l'anno prossimo e avere l'ambizione per andare a lottare, come abbiamo fatto quest'anno, per vincere. Poi a fine anno devi chiederti dove si è sbagliato. L'errore non da fare è di andare ad analizzare in modo troppo negativo le cose che sono state fatte, col rischio di buttare anche le cose positive. E ripeto: non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, importante sportivamente ed economicamente per rinforzare la squadra e per riportare il Milan a giocare una competizione in cui è di casa, e quindi dobbiamo fare ancora dei risultati".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Una partita speciale per Allegri. L'allenatore del Milan affronta, a San Siro, la Juventus con cui ha vissuto anni importanti di continuità e vittorie. L'obiettivo adesso è quello comune di andare in Champions e dunque arrivare nelle prime quattro per continuare a portare avanti un processo iniziato l'estate scorsa. Ed è proprio il tecnico a parlare in conferenza alla vigilia della sfida contro i bianconeri e ha speso parole importanti anche per Spalletti e il suo ex club. 

Allegri, conferenza Milan-Juve

Allegri analizza la prossima sfida contro la Juve: "Il calcio è imprevedibile. Magari viene fuori un gol subito e la partita si sblocca da sola. È sempre Milan-Juventus, una delle partite più importanti del campionato, in un momento in cui sia noi che loro ci giochiamo un posto in Champions. L'arrivo di Spalletti alla Juve ha dato un qualcosa in più e stanno facendo un ottimo campionato". Sull'obiettivo quarto posto: "Non è una partita snodo, per la matematica servono 7 punti o meno, lo vedremo strada facendo. È una partita bella, da vincere. Ma la partita più importante di questo fine campionato è stata quella di domenica scorsa a Verona. Al Milan bisogna lavorare per il massimo traguardo, con la massima ambizione. Dobbiamo lavorare tutti i giorni per migliorare, l'anno prossimo partiremo da una buona base sia sotto l'aspetto tecnico e sia morale. Con la società c'è sempre confronto aperto, scambio di idee, una base solida ce l'abbiamo".

Mercato e futuro

Sul mercato: "Parlare ora di mercato non serve a niente. In questi momenti sei preso dal finale di stagione e dagli obiettivi... Matematicamente non possiamo raggiungerlo domani, ma una volta raggiunto saremo tutti più lucidi per valutare le cose. Quando ti metti a tavola in questo momento per un confronto vedi le cose in maniera meno chiara perché sei preso dal momento della stagione. È normale che quando ci vediamo parliamo dell'annata, delle situazioni che ci sono state, delle possibilità che ci saranno  per l'anno prossimo. Non devo parlare io di mercato, c'è una società che lavora da quel punto di vista. Abbiamo una rosa di ragazzi straordinari che hanno riportato il Milan in una zona di classifica consona e che l'anno prossimo potrebbe giocare la Champions. Tutto quello che si legge da qui a fine anno non è vero. La società ha lavorato bene e la rosa è competitiva: non lo dico io, lo dicono i risultati che mettono il Milan nelle prime quattro".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan
1
Allegri: "Milan-Juve, Spalletti e il calcio imprevedibile". Su mercato e futuro...
2
La risposta a Conte
3
Rabiot, Modric e la situazione di Leao
4
Il momento di Pulisic e i tifosi

Milan, i migliori video