La chance che arriva nel momento cruciale e decisivo della stagione. Complice l’infortunio di Luka Modric, che ieri è stato operato a causa di una frattura complessa pluriframmentaria dell'osso zigomatico sinistro, toccherà ad Ardon Jashari prendere il posto del campione croato nella sala dei comandi del centrocampo milanista. Un’opportunità di un certo peso specifico visto che arriva in maniera del tutto inaspettata, ma è altrettanto vero che ci sono partite con in palio i punti decisivi per il Milan per staccare definitivamente il pass per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Negli ultimi mesi, va detto, Jashari è finito ai margini delle scelte di Massimiliano Allegri, con l’ultima titolarità che risale a Lazio-Milan 1-0 del 15 marzo alla quale sono seguiti tre match dove è rimasto in panchina (Torino in casa e le trasferte di Napoli e Verona) e soltanto 28 minuti giocati tra i 10’ contro la Juventus di domenica e i 18 nella sconfitta contro l’Udinese.
Occasione Jashari: con Modric out arriva il suo turno
Che la sua stagione, fino ad oggi, non sia stata soddisfacente è pacifico, seppur sia stata caratterizzata dal brutto infortunio che – ad agosto – lo ha bloccato per due mesi a causa della frattura composta del perone dovuta ad uno scontro di gioco, in partitella, con Santi Gimenez alla vigilia della trasferta di Lecce. Il reinserimento post infortunio, dal punto di vista tecnico, non è stato impattante per quello che sarebbe dovuto essere il cambio naturale di Luka Modric anche nel corso di una stagione con una sola partita alla settimana. Adesso, però, non c’è più tempo per rimanere nel guscio, perché improvvisamente Jashari si è ritrovato le chiavi del Milan in mano e dovrà dimostrare di poter essere un buon pilota per condurre la macchina al traguardo.
Jashari, una spesa onerosa da ripagare
Anche perché, seppur sia diventato ridondante a questo punto della stagione, Jashari è stato l’investimento più importante in termini di cartellino che il Milan ha compiuto nel corso della sessione estiva di calciomercato, con 34 milioni di base fissa più bonus per arrivare a 38-39. Soldi importanti, specie per un club come quello rossonero che fatica – per filosofia – ad avvicinarsi a certe quotazioni. Il momento è determinante e delicato e Jashari dovrà mettere in campo, con costanza, quelle doti tecniche e quella personalità che – seppur a sprazzi – ha fatto intravedere anche al Milan oltre a dover andare contro un dato negativo, ovvero quello che ha visto la squadra di Allegri mai a punteggio pieno in campionato nelle partite con in campo da titolare lo svizzero. Cabale e numeri che non devono di certo influenzare il ragazzo, che non è assolutamente lasciato da solo dai compagni, visto che lo spogliatoio crede nelle sue doti.
Modric stagione finita: nei prossimi giorni sarà a Milanello
Per quanto riguarda Modric, il centrocampista croato ha finito la sua stagione con il Milan, ma guarda con piena fiducia al recupero in vista della Coppa del Mondo. Tra una decina di giorni tornerà a Milanello per tenersi in forma ed effettuare le prime cure, ma di certo non farà mancare il suo sostegno a tutta la squadra e a Massimiliano Allegri, con il quale ha costruito un grande rapporto. E da buon mentore, Modric sicuramente darà più di qualche consiglio a Jashari sul come gestire questa pressione che gli è piombata sulle spalle. Il tutto in attesa della sua decisione finale in merito all’attivazione della clausola, a suo favore, per estendere di un altro anno il rapporto con il Milan.
