Allegri, l’inchiesta arbitri e l’allenatore rivelazione della Serie A: "Dai tempi Juve"

Le dichiarazioni dell'allenatore del Milan in vista del match contro il Sassuolo: "Ѐ successo solo con Sarri in bianconero". Poi un parere su Psg-Bayern

Tre punti per mettere un piede e mezzo in Champions League: il Milan non può inciampare contro il Sassuolo per tagliare il traguardo dell'obiettivo stagionale. Dopo il pareggio a San Siro contro la Juventus, ora i rossoneri se la vedranno contro i neroverdi, squadra storicamente molto ostica ma che ha già raggiunto la salvezza da un pezzo. L'unico pensiero nella testa di Grosso può essere quello di difendere la parte sinistra della classifica e la top 10. Allegri non vuole cali di tensione e in conferenza stampa ha presentato la sfida.

Sassuolo-Milan, la conferenza di Allegri

"Credo che sia doveroso ricordare Zanardi come esempio di vita e per la sua passione nello sport. Faccio le condoglianze alla famiglia" - così Allegri ha ricordato il grande campione paralimpico, scomparso oggi, prima della conferenza stampa. Poi il tecnico ha risposto alle domande dei giornalisti: "Come verrà ricompensata l'assenza di Modric? Siamo molto dispiaciuti per questo infortunio che lo lascerà fuori fino alla fine della stagione, anche se lui è voglioso di rientrare. Spero che sia stato da insegnamento per tutti. Jashari o Ricci sono due giocatori che sono cresciuti molto e uno dei due giocherà.

 

 

Come è cresciuto Jashari in questi mesi? Purtroppo all'inizio ha avuto un brutto infortunio, ma è un ragazzo voglioso di imparare. Ha tutto il futuro davanti". Sul futuro con i rossoneri: "Riunioni? Normale, parliamo e facciamo delle valutazioni, prima sulla stagione e poi dopo sul futuro. Il risultato cambia la visione. Abbiamo messo una base ed è importante andare in Champions League".

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L'inchiesta arbitri e il futuro di Leao

Allegri ha espresso il suo parere anche sull'inchiesta sugli arbitri e il caso Rocchi: "Non mi sono fatto nessuna idea, sono cose delicate. Gli organi di competenza valuteranno. La scorsa giornata è stata positiva per gli arbitri, a livello psicologico non era semplice". Poi una provocazione: "Quanto conviene arrivare secondi? Mha no, assolutamente". Poi sposta l'attenzione sul match: "Il Sassuolo è una squadra tecnica che può far gol in qualunque momento, sta facendo un ottimo campionato con giocatori e un allenatore bravo. Grosso è la rivelazione, lo conosco dalla primavera delle Juve, ha fatto grandi passi in avanti. Per noi sarà una partita difficile, mancano sei punti alla certezza della Champions. Dobbiamo giocare con lucidità perché l'obiettivo non dobbiamo farcelo sfuggire". 

 

 

Su Nkunku e se può esistere un Milan senza Leao: "Parlare di mercato ora non ha senso, bisogna essere concentrati sulla Champions, non è facile. Se ti va male una partita e gli altri vincono te li ritrovi addosso. L'obiettivo era ritornare a giocare la Champions e tutti devono essere concentrati su questo, poi a fine stagione faremo le valutazioni per migliorare. Nkunku ha grandi qualità tecnica e per essere il primo anno ha avuto delle difficoltà, ma non si discute il valore assoluto del giocatore, così come quello degli altri in rosa".

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Psg-Bayern vista da Max

Allegri ha parlato anche di Psg-Bayern: "Se mi è piaciuta? Diciamo che tecnicamente è stata meravigliosa grazie ai gesti tecnici dei giocatori. Più alzi il livello tecnico della squadra e più vedi gesti tecnici nelle partite. Poi magari la prossima volta finisce 1-1, è il bello del calcio. Sicuramente è stata una partita piacevole. Se la mentalità in Italia deve cambiare rispetto Psg-Bayern? Non è che si deve giocare a calcio come Psg-Bayern e non si deve fare come Milan-Juve. Erano momenti diversi con giocatori con caratteristiche diverse. Più il livello tecnico è alto e più è facile che i giocatori facciano giocate importanti. Diaz fa un controllo meraviglioso, ci ricordiamo i gesti dei giocatori. Ma ripeto, la loro e la nostra sono state partite diverso. Psg-Bayern è stata bella da vedere così come Bayern-Real, dove c'è stata grande precisione di passaggi. Basta vedere quanto tempo la palla sta di seguito. Poi chiudo perché devo pensare al Sassuolo. E' semplice, in Lega Pro la palla sta in campo 20 secondi, in Serie B 40 secondi, in Serie A 1 minuto e mezzo, mentre in Champions secondo me anche 3 minuti".

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Sassuolo bestia nera e come sta Gimenez

Sul Sassuolo bestia nera del Milan: "Speriamo che sia stata una bestia nera (e quindi non più ora ndr, ride). Loro sono molto bravi nelle giocate in area e nei contropiedi. Questa è una squadra che sembra che ti concede, ma in realtà concede poco. Appena prendono palla ti vengono a far male. A settembre sarebbe stata un tipo di partita, ora un'altra...". Poi è ritornato a parlare del futuro, ma sempre con il solito pensiaro, mettendo tutti sull'attenti e pensando alla stagione in corso: "Tutti dobbiamo essere allineati per il bene del Milan, ma fino al raggiungimento dell'obiettivo non possiamo parlare. Questo sposta di cento milioni il mercato, bisogna aspettare. Ora si fanno delle chiacchierate sulla stagione di quest'anno. Poi prenderemo delle decisioni per capire come migliorare la rosa. Un conto è avere una competizione, un conto tre: il numero della rosa va allargato. Ci sono dei giovani, come Comotto e Camarda e considerando anche Gabbia, Torriani e Bartesaghi sono cinque giocatori che arrivano dal settore giovanile e questo deve essere un fattore base. Avere giocatori dalle giovanili ti fa risparmiare risorse da sfruttare per altri giocatori esperti che vengono da fuori". Su Gimenez: "Lui è arrivato al Milan lo scorso anno, poi ha iniziato la stagione con un problema alla caviglia. L'infortunio lo ha tenuto fuori 4-5 mesi e poi trovare ritmo non è facile, si sta impegnando e sta lavorando bene. Resta un giocatore di valore, la stagione negativa è legata all'infortunio".

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Il calo di Pulisic, Leao e la Juve di Sarri

Allegri ha risposto anche alle domande sul sistema di gioco in vista anche della prossima stagione: "Ora è difficile dire se lo cambieremo. Non tutto è da buttare. Vediamo, dipende anche dal mercato. Il modulo non è un problema, l'importante è fare una rosa strutturata per affrontare la prossima stagione". Su Pulisic e come valorizzarlo, il 3-5-2 può avere ripercussioni sul futuro? Il tecnico è stato netto: "Sul futuro non ha ripercussioni, è un giocatore importante ed è difficile trovarne come lui in giro. Non bisogna vedere se i giocatori fanno bene o male un anno, ci sono i valori assoluti. Nelle ultime partite gli è mancato il gol, bisogna mettere da parte gli obiettivi personali e lavorare per la squadra. Ora non contano sistemi di gioco, chi gioca e chi non gioca. Chi viene in panchina deve avere un atteggiamente ottimo"

Su quest'anno che molto probabilmente vincerà il miglior attacco invece della miglior difesa: "Dal 2010 al 2026 solo in un caso non ha vinto la miglior difesa, l'anno della Juve di Sarri, credo. Quello che conta è la differenza gol, l'Inter ha fatto 80 gol, anche se ne ha presi di più, conta la differenza gol. In linea generale vince la miglior difesa, ma i numeri sono belli anche perché possono essere battuti". Sui fischi dei tifosi a Leao: "Secondo me è un gesto d'affetto verso Rafa, che domenica scorsa ha fatto una buona prestazione, una delle migliori dal punto di vista atletico e dell'attenzione".

 

 

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Tre punti per mettere un piede e mezzo in Champions League: il Milan non può inciampare contro il Sassuolo per tagliare il traguardo dell'obiettivo stagionale. Dopo il pareggio a San Siro contro la Juventus, ora i rossoneri se la vedranno contro i neroverdi, squadra storicamente molto ostica ma che ha già raggiunto la salvezza da un pezzo. L'unico pensiero nella testa di Grosso può essere quello di difendere la parte sinistra della classifica e la top 10. Allegri non vuole cali di tensione e in conferenza stampa ha presentato la sfida.

Sassuolo-Milan, la conferenza di Allegri

"Credo che sia doveroso ricordare Zanardi come esempio di vita e per la sua passione nello sport. Faccio le condoglianze alla famiglia" - così Allegri ha ricordato il grande campione paralimpico, scomparso oggi, prima della conferenza stampa. Poi il tecnico ha risposto alle domande dei giornalisti: "Come verrà ricompensata l'assenza di Modric? Siamo molto dispiaciuti per questo infortunio che lo lascerà fuori fino alla fine della stagione, anche se lui è voglioso di rientrare. Spero che sia stato da insegnamento per tutti. Jashari o Ricci sono due giocatori che sono cresciuti molto e uno dei due giocherà.

 

 

Come è cresciuto Jashari in questi mesi? Purtroppo all'inizio ha avuto un brutto infortunio, ma è un ragazzo voglioso di imparare. Ha tutto il futuro davanti". Sul futuro con i rossoneri: "Riunioni? Normale, parliamo e facciamo delle valutazioni, prima sulla stagione e poi dopo sul futuro. Il risultato cambia la visione. Abbiamo messo una base ed è importante andare in Champions League".

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