La prima da titolare di Ardon Jashari dopo l’infortunio di Luka Modric non è andata per niente bene. Il centrocampista svizzero è stato protagonista di una prova insufficiente, al netto delle attenuanti delle quali poteva godere in sede di giudizio. Prendere in mano le redini del centrocampo quando non hai avuto modo di poter giocare con costanza in quel ruolo (perché davanti hai un fuoriclasse) ha sicuramente inciso, ma è altrettanto vero che in un momento storico in cui ci si riempie la bocca con i discorsi sui giovani, ecco che un talento pagato tantissimo in estate (38 milioni complessivi) alla prima chance di un certo tipo, ovvero con pochi margini d’errore, si liquefà sotto il caldo di Reggio Emilia. Il gol del vantaggio del Sassuolo nasce da una sua lettura errata nella gestione del pallone, con Thorstvedt che lo ha aggredito fino a rubargli il possesso, avviando l’azione che verrà finalizzata da Berardi. Ma più in generale, Jashari ha avuto fin qui una stagione non positiva. Perché mettendo da parte la serie stile Netflix della trattativa con il Bruges, lo svizzero ha visto azzerarsi il lavoro estivo fatto con la squadra dopo l’infortunio pre Lecce-Milan a causa di uno scontro in allenamento con Gimenez che gli ha provocato la frattura composta del perone. Due mesi di stop che lo hanno costretto a rincorrere la forma e anche le gerarchie a centrocampo, che nel mentre era passato a una composizione diversa rispetto a quella ipotizzata al momento del suo acquisto.
Flop Jashari: Allegri medita
Sono state rare le sufficienze che Jashari ha collezionato in questa stagione, tra partite di campionato e di Coppa Italia e domenica è arrivata una bocciatura sonante da parte del campo. Perché oltre all’azione del gol dell’1-0 dove ha perso il pallone, Jashari non è mai riuscito ad accendere la manovra del Milan, sia per demeriti suoi sia perché il resto dei compagni era letteralmente fermo e voleva la palla solo sui piedi (tranne Leao che ha provato a fare qualche attacco alla profondità, mai premiato).
Nel corso dei prossimi allenamenti Allegri dovrà valutare bene se confermare Jashari nel cuore del centrocampo insieme a Fofana e Rabiot oppure, come spesso è accaduto nell’alternanza a sinistra tra Bartesaghi e Estupinan, ci sarà un cambio. In tal caso, pronto Samuele Ricci che potrebbe così tornare a giocare in quello che è stato, fino allo scorso anno, il suo ruolo naturale ovvero il regista in un centrocampo a cinque. Il margine d’errore è ridotto all’osso, il Milan è arrivato con il fiatone agli ultimi duecentosettanta minuti del campionato e l’infortunio di Modric ha messo in mostra gli ulteriori limiti di una rosa che senza il suo campione perde tanto, in tutti gli ambiti.
