Fofana alla Van Bommel: per l'Atalanta Max prepara l'Allegrata in cerca della solidità

Per il francese si tratterebbe di un ritorno all’antico nel ruolo preferito: Fonseca lo aveva voluto per giocare davanti alla difesa

L’infortunio di Luka Modric nella partita contro la Juventus ha privato il Milan del suo maestro, del suo direttore d’orchestra, del suo produttore industriale di fosforo e calcio nel momento più delicato della stagione. Un ko che ha costretto Massimiliano Allegri a dover correre ai ripari, nel tentativo di trovare la soluzione tecnico-tattica più produttiva in vista del rush finale di stagione. L’esperimento Ardon Jashari non è andato bene, con lo svizzero che non ha fornito una prestazione positiva nella partita di domenica scorsa contro il Sassuolo. Al suo posto, nel corso del secondo tempo, è subentrato Samuele Ricci ma in vista della gara contro l’Atalanta, che assume un’importanza capitale per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, ci potrebbe essere un nuovo scudo davanti alla difesa.

Fofana alla Van Bommel

Perché da Milanello inizia a filtrare l’idea che, come mastino centrale, Allegri possa metterci Youssouf Fofana, spostandolo in quella posizione che il centrocampista francese gradisce maggiormente rispetto al ruolo di mezzala destra. Se ciò dovesse essere confermato dalle prime prove tattiche di oggi e dei prossimi giorni, si tratterebbe di un doppio ritorno al passato. Per Fofana vorrebbe dire ritrovare mansioni e zolle del campo a lui più congeniali (tra l’altro Fonseca lo aveva voluto per giocare lì) e per Allegri e i tifosi del Milan sarebbe un flashback alla stagione 2010-11. Perché durante quell’annata, conclusa con lo scudetto numero 18, Max decise di mettere davanti alla difesa Mark van Bommel al posto di Andrea Pirlo, varando il Milan “dei tre mediani”. E oggi il Milan ha bisogno di ritrovare quella solidità complessiva che questo spostamento di Fofana, con l’inserimento di Ruben Loftus-Cheek come mezzala, sulla carta potrebbe rimettere in asse quell’equilibrio che è stata la chiave della corsa, fino a marzo, dei rossoneri.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Riflessioni su Ricci e Jashari

Ovviamente, se lo spostamento di Fofana dovesse essere confermato come mediano centrale, porterebbe a riflessioni – quasi finali – sulle posizioni di Ardon Jashari e Samuele Ricci. I due, arrivati in estate con degli investimenti importanti a livello di cartellino, qualora finissero in panchina, subirebbero un “declassamento” di un certo tipo in fase di analisi a fine stagione. Perché sono stati due acquisti che avrebbero dovuto giocarsi il ruolo di vice Modric, ma che – al momento – rischiano di essere messi da parte con nuove soluzioni. Ovviamente si tratta di uno scenario che dovrà essere vidimato dalle scelte di Allegri, che potrebbe provare proprio Ricci in alternanza a Fofana in mezzo, mentre appare difficile che vanga confermato Jashari, secondo uno schema di scelte che si è già verificato nell’alternanza tra Bartesaghi (che tornerà titolare) ed Estupinan sulla corsia mancina. Il discorso di Allegri alla squadra dell’altro giorno ha richiamato tutti alla responsabilità per arrivare all’obiettivo, ovvero riportare il Milan in Champions League e per mettere in classifica qui sei punti che mancano, serve ritrovare voglia di soffrire tutti insieme.

Gabbia assente: è diventato papà

Ieri era assente all’allenamento Matteo Gabbia, poiché è diventato papà della piccola Vittoria, che qualcuno ha già ribattezzato “la sindaca” mutando il soprannome del neo papà dentro lo spogliatoio. La notizia è stata accolta con grande gioia da parte di tutto l’ambiente rossonero e chissà che proprio quel sostantivo, Vittoria, non possa essere di buon auspicio per il Milan, a caccia di un successo che rimetterebbe in asse la barca.

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L’infortunio di Luka Modric nella partita contro la Juventus ha privato il Milan del suo maestro, del suo direttore d’orchestra, del suo produttore industriale di fosforo e calcio nel momento più delicato della stagione. Un ko che ha costretto Massimiliano Allegri a dover correre ai ripari, nel tentativo di trovare la soluzione tecnico-tattica più produttiva in vista del rush finale di stagione. L’esperimento Ardon Jashari non è andato bene, con lo svizzero che non ha fornito una prestazione positiva nella partita di domenica scorsa contro il Sassuolo. Al suo posto, nel corso del secondo tempo, è subentrato Samuele Ricci ma in vista della gara contro l’Atalanta, che assume un’importanza capitale per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, ci potrebbe essere un nuovo scudo davanti alla difesa.

Fofana alla Van Bommel

Perché da Milanello inizia a filtrare l’idea che, come mastino centrale, Allegri possa metterci Youssouf Fofana, spostandolo in quella posizione che il centrocampista francese gradisce maggiormente rispetto al ruolo di mezzala destra. Se ciò dovesse essere confermato dalle prime prove tattiche di oggi e dei prossimi giorni, si tratterebbe di un doppio ritorno al passato. Per Fofana vorrebbe dire ritrovare mansioni e zolle del campo a lui più congeniali (tra l’altro Fonseca lo aveva voluto per giocare lì) e per Allegri e i tifosi del Milan sarebbe un flashback alla stagione 2010-11. Perché durante quell’annata, conclusa con lo scudetto numero 18, Max decise di mettere davanti alla difesa Mark van Bommel al posto di Andrea Pirlo, varando il Milan “dei tre mediani”. E oggi il Milan ha bisogno di ritrovare quella solidità complessiva che questo spostamento di Fofana, con l’inserimento di Ruben Loftus-Cheek come mezzala, sulla carta potrebbe rimettere in asse quell’equilibrio che è stata la chiave della corsa, fino a marzo, dei rossoneri.

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