© ANSAMILANO - Momento complicatissimo della stagione per il Milan che cade a San Siro contro l'Atalanta e mette a rischio la conquista di un posto Champions per la prossima stagione, con la Roma ora appaiata a quota 67. In un clima di contestazione durissimo nei confronti della società, particolarmente rivolti all'ad Giorgio Furlani, anche per la squadra è pioggia di fischi dopo la sconfitta rimediata contro la Dea, con la Curva Sud che ha lasciato lo stadio a metà secondo tempo sul 3-0. Nonostante l'orgoglio nel finale con il 2-3 finale e addirittura la chance di pareggiarla con Gabbia, Massimiliano Allegri analizza così ai microfoni di Dazn.
Allegri dopo Milan-Atalanta
"Non possiamo cambiare quanto successo - ha esordito Allegri - dobbiamo solo fare una buona settimana di lavoro e pensare al Genoa che sarà determinante. Siamo partiti bene questa sera, poi dopo 10' abbiamo preso gol e ci siamo disuniti. Dopo il 3-0 una buona reazione, per assurdo una buona notizia che siamo tornati a fare gol. Ora abbiamo un'altra partita difficile con il Genoa ma non possiamo pensare a quanto successo perché non possiamo cambiarlo. Normale che questo momento di difficoltà nessuno se lo sarebbe aspettato. Va affrontato con senso di responsabilità, ora bisogno solo fare. Pensare, dire, non serve. Abbiamo una prossima partita importante, bisogna prepararsi per fare bene con entusiasmo". E su Leao, tra i peggiori della serata: "Non è un problema di Leao, Nkunku, Fullkrug, Maignan o Gabbia. Leao ha avuto una situazione favorevole stasera come a Parma, è un giocatore importante e tra l'altro domenica sarà squalificato".
"Champions ho sempre detto che..."
Sulla contemporaneità con le altre per la zona Champions: "Non è fattibile perché non decidiamo noi, ora non so se le ultime due saranno in contemporanea, ci faranno sapere. Noi dobbiamo vincere due partite, pensiamo alla prima. Ai ragazzi non c'è da rimproverare nulla". Poi conclude: "Quando mancano i risultati, io sono responsabile perché sono a capo di un gruppo di ragazzi che h dato sempre il massimo. Ma ora non cerchiamo i responsabili, dobbiamo fare una vittoria domenica che non sarà facile. Sulla Champions ho sempre detto che non era in una botte di ferro perché non avevamo mai affrontato difficoltà fino a questo momento, ora ci siamo e dobbiamo uscirne".