Le 5 giornate di Milanello, Allegri blinda i rossoneri: la Champions non è un'opzione

Fissato un doppio allenamento: c’è da salvare la stagione. Dopo il ko con l’Atalanta c’è il rischio di un clamoroso fallimento

Tutti a Milanello per salvare la stagione. Saranno giorni intensi quelli che vivrà l’intero ambiente milanista da oggi fino alla partita di Marassi contro il Genoa, che si giochi domenica alle 12.30 o lunedì alle 20.45. Non avendo ancora la certezza delle data in cui scenderà in campo, Massimiliano Allegri insieme alla società ha scelto di modificare leggermente il programma di avvicinamento alla partita. Il ritiro deciso lunedì e programmato a partire da stasera, scatterà domani sera, giovedì, ma già oggi la squadra starà a Milanello per diverse ore visto che sono stati programmati due allenamenti, uno al mattino e l’altro al pomeriggio. Non sapendo ancora quando si giocherà Genoa-Milan - un’altra delle assurdità del nostro calcio... -, Allegri insieme ai dirigenti ha optato per una via di mezzo, spostare il ritiro di 24 ore, ma aggiungere una seduta al programma odierno. Il Milan non può più sbagliare. La squadra rossonera negli ultimi due mesi - 5 sconfitte in 8 partire - si è giocata tutti i jolly a disposizione e adesso ha davanti a sé gli ultimi 180 minuti decisivi per ottenere quella qualificazione alla Champions vitale per i conti del club. Entrare fra i primi quattro era l’obiettivo primario fissato a inizio stagione e sembrava cosa fatta dopo il successo nel derby dell’8 marzo, poi è arrivato il crollo. Mentale prima che fisico. Ora Allegri è chiamato a trovare la strada giusta per salvare l’annata. Ieri il contestato ad Furlani e il ds Tare sono stati a Milanello per seguire l’allenamento pomeridiano e comunicare alla squadra, insieme al tecnico, l’avvio ufficiale del ritiro domani sera. Tare, come sempre, si presenterà nel centro sportivo tutti i giorni da qui alla partenza per Genova, ma non è da escludere che pure Furlani faccia qualche altra apparizione. Nel mentre, nelle stanze di Milanello, l’allenatore livornese dovrà pescare dal suo bagaglio d’esperienza le chiavi per far scattare qualcosa nella testa dei giocatori.

Milan: serve una spremuta d'orgoglio

Servirà un moto d'orgoglio come quello visto nella parte finale della partita di domenica con l'Atalanta perché con Genoa e Cagliari bisognerà raccogliere 6 punti per andare matematicamente in Champions senza dover sperare che qualcuna delle rivali perda punti nelle prossime due gare. Il Milan ha ancora il destino nelle proprie mani e questo è quello che Allegri ha già detto ai suoi calciatori ieri e lo ripeterà allo sfinimento nei prossimi giorni. La partita di Marassi, per svariati motivi, non sarà semplice. Per altro Allegri dovrà fare a meno di Leao, Saelemaekers ed Estupinan squalificati, oltre a Modric. Il croato morde il freno, nonostante la frattura allo zigomo sinistro, vorrebbe rientrare già col Genoa indossando una maschera.

I medici non sembrano convinti, ma non è da escludere che vengano fatti degli esami per capire se ci possa essere una possibilità. Comunque sia, in una rosa corta, avere 3-4 assenze sarà un'ulteriore difficoltà da gestire. Athekame e Bartesaghi (non al meglio) giocheranno sulle fasce, in attacco avrà un'opportunità Nkunku - il miglior con l'Atalanta - che potrebbe affiancare Gimenez o il recuperato Pulisic. Ma i nomi contano fino a un certo punto, a Marassi serviranno cuore, anima e cervello, oltre alle gambe. Servirà un vero Milan. Da oggi si lavora tutti insieme a Milanello per salvare la stagione.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan