Modric-Milan, non è finita: parlerà con Glasner

Ha l’offerta da dirigente al Real Madrid, ma i rossoneri non sono fuori gioco. L’allenatore sibillino: "Tutto deve essere perfetto quando si accetta un club". Evidente il riferimento all’arrivo di Rangnick

MILANO - Luka Modric aspetta Oliver Glasner e Ralf Rangnick. Mentre si avvicina il momento delle scelte da parte di Gerry Cardinale - c'è chi ha fissato in domani un giorno chiave -, sempre più proiettato non solo ad affidare la panchina all’ex tecnico austriaco del Crystal Palace, ma anche a dare le chiavi del club al manager tedesco, arriva un piccolo spiraglio in salsa rossonera per quanto concerne il futuro del campione croato. Modric, come noto, ha ricevuto da tempo un’offerta da parte di Florentino Perez di tornare al Real Madrid, da dirigente o da membro dello staff di Josè Mourinho. Ora che il presidentissimo ha vinto le elezioni, la proposta è diventata concreta, ma Modric - che il 17 esordirà al Mondiale in quel di Arlington (Texas) contro l’Inghilterra - non ha ancora sciolto le riserve sul suo domani. Smettere e quindi tornare a vivere a Madrid e di conseguenza al Real, o restare in campo per altri dodici mesi? A quel punto, non sarebbe da scartare l’ipotesi che torni in gioco anche il Milan. Per aprire questa piccola porta, però, serve innanzitutto che il club rossonero definisca chi guiderà club e squadra e che i prescelti siano convincenti verso Modric, sempre che... vogliano convincerlo. In questi giorni di totale silenzio, ieri sono arrivate però sensazioni positive sul fatto che alla fine Cardinale, andando quindi in direzione opposta ai consigli del consigliere Ibrahimovic - in tutt'altre vicende affaccendato -, sia propenso a scegliere il duo Rangnick-Glasner e chi il tedesco porterà con sé, ds compreso.

"Quando arriverà il momento, lo annuncerò"

Interrogato sul tema da due giornalisti locali dopo una partita di tennis a Mehrnbach, paesino in Alta Austria, Glasner ha dribblato il tema Milan, facendo però capire di aspettarsi un progetto chiaro: “È molto bello che, da quando ho annunciato la fine del mio contratto con il Crystal Palace, i media mi abbiano collegato con quasi tutti i club. Non ho mai commentato queste voci e non voglio farlo ora. Quando arriverà il momento, lo annuncerò. E per essere finalmente pronto per un nuovo club, tutto deve essere perfetto. Bisogna avere una buona sensazione: se non c'è, non si fa nulla”. Poche ore prima, Josef Pröll, presidente della federazione austriaca - la nazionale debutterà il 17 a San Clara contro la Giordania -, aveva invece espresso le sue idee sul futuro di Rangnick: “Vogliamo tenerlo, aspettiamo la sua decisione nei prossimi giorni o settimane. Lui e io sappiamo cosa nutriamo l'uno per l'altro, perché comunichiamo in modo molto aperto. Sono molto ottimista che scelga l'Austria”. Sensazione che però potrebbe essere spenta da Cardinale se, davvero, consegnerà il Milan a Rangnick. Poi toccherà ai suoi uomini, compreso Glasner disegnare, il nuovo Diavolo e convincere - forse - Modric.

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