Milan, scatta il piano rivoluzione: servono dieci acquisti per Amorim, gli obiettivi 

I rossoneri sono alle prese con il mercato, con molti giocatori che faranno rientro dai prestiti: tutti i nomi attenzionati dall'allenatore portoghese

Sperando che nei prossimi giorni il mercato in entrata possa cominciare a prendere forma, Ruben Amorim in questa prima fase della sua avventura sulla panchina del Milan ha una sola missione in testa: capire chi, fra i giocatori sotto contratto, potrà far parte della squadra. Ora il casting (interno) tocca a lui. Da un lato, come già raccontato nei giorni scorsi, il tecnico ha cominciato a telefonare ai giocatori per presentarsi, esporre il proprio progetto e al tempo stesso capire le loro idee sul futuro. Dall’altro, l’allenatore portoghese avrà il compito di ragionare anche su quei calciatori che rientreranno dai prestiti.

Chi al ritiro?

Se non ci saranno delle cessioni prima del raduno, al momento sempre fissato fra il 12 e il 13 luglio, saranno dieci i giocatori che torneranno alla base. Filippo Terracciano e Bondo (Cremonese), Musah (Atalanta), Bennacer (Dinamo Zagabria), Comotto (Spezia), Zeroli (Juve Stabia), Alphadjo Cissè (trequartista classe 2006 ingaggiato a gennaio e lasciato in prestito al Catanzaro), Kostic (attaccante '07 acquistato a marzo dal Partizan Belgrado), Chukwueze (Fulham) e Camarda, fresco di controriscatto esercitato sul Lecce. Questi giocatori si andranno ad unire all’organico dell’ultima annata ad eccezione di Füllkrug (prestito scaduto) e quasi sicuramente Modric, il cui contratto scadrà fra dieci giorni. Fra i giocatori in scadenza il 30 giugno c’è anche Pietro Terracciano, ma è possibile che al secondo portiere arrivi una proposta di rinnovo. Dunque, contratti alla mano, Amorim - considerando naturalmente i calciatori impegnati al Mondiale che, al di là del percorso che faranno, dovranno poi svolgere le vacanze - potrebbe dover valutare in tutto 30 giocatori. Molti di loro, verrebbe da dire quasi la metà, potrebbero non far parte del Milan a fine mercato, però l’allenatore e la futura dirigenza sanno che dovranno allungare la rosa rispetto alla stagione scorsa: nel ’25-26 Allegri per campionato e Coppa Italia (più la Supercoppa) ha avuto un organico, portieri esclusi, di 20 giocatori di movimento, ma solo in tredici hanno collezionato almeno 30 presenze e quindici hanno messo insieme più di 1.000 minuti. 

Fattore Europa League

Amorim avrà in più l’Europa League, competizione dove il Milan non potrà fare brutte figure. Dunque è lecito pensare che avrà bisogno di 20-22 giocatori di movimento, più tre portieri. Considerando le possibili cessioni - definitive o ancora in prestito - potrebbe esserci bisogno di una decina di acquisti. Analizzando i suddetti rientri, Musah (per duttilità) e Chukwueze (il Fulham lo terrebbe pure, ma non per i 26 milioni stabili nel diritto di riscatto), potrebbero fare comodo ad Amorim; mentre uno dei tre ragazzi cresciuti nel vivaio - Zeroli, Comotto e Camarda - servirà per la composizione delle liste Uefa (si unirà a Torriani, Gabbia e Bartesaghi).
In uscita Bondo, Filippo Terracciano e Bennacer. L'ex Boban, oggi presidente della Dinamo Zagabria, a “Sportske Novosti” ha spiegato di voler trattenere l'algerino, ma senza pagarlo 10 milioni. Lo rivorrebbe gratis: «Aspettiamo che possa risolvere il proprio contratto (in scadenza nel 2027, ndr)». Tolti i big che con Amorim e club valuteranno il loro futuro - in primis Maignan, Pavlovic e Rabiot -, sono in bilico Odogu, Tomori, Estupinan, Loftus-Cheek, Fofana, Gimenez e ovviamente Leao, già chiamato fuori più volte. 

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