Conte sul Var e il doppio peso mediatico
"Se voglio dire qualcosa ai tifosi? Dire qualcosa al tifoso napoletano mi risulta difficile, spesso e volontieri durante l'anno ho detto che possono cambiare i giocatori, proprietari e allenatori, ma mai la passione della gente che è smisurata. Quindi non posso dire niente perché abbiamo avuto tutto da parte loro, anche nei momenti in cui abbiamo zoppicato un pochino. Devono continuare ad essere quello che sono" - ha ribadito Conte. Sulla gestione del Var e degli arbitri dopo l'ultima giornata e le tante polemiche dell'Inter e l'episodio Neres: "Quello che ho dovuto dire l'ho detto. La cosa che mi fa piacere è che qualche arbitro ha anche apprezzato quello che ho detto.C'è da migliorare la comunicazione. Abbiamo gli arbitri più bravi e ve lo posso assicurare visto che ho allenato anche in Inghilterra. Con il Var bisogna lavorare tanto, serve più chiarezza per capire quando può intervenire o no, non l'ho ancora capito. Però ho visto che tutti si sono lamentati, chi più chi meno, quando si veniva toccati. Però nessuno ha avuto la eco che ho avuto io quando mi sono lamentato con l'Inter. Hanno fatto trasmissioni a insultare il sottoscritto. Conta anche la differenza in base a chi dice le cose. La mia risonanza è diversa da quella degli altri".