Conte il solito: "Napoli, non sono un mago. Attaccanti? Uno ne ho... Negatività da altre parti"

Il tecnico dei partenopei ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del decisivo match di Champions League contro il Copenhagen: "Calendario, una cosa assurda"

La Champions League si avvia alla conclusione della fase a girone unico, il Napoli di Antonio Conte a 180’ dalla fine si ritrova ventitreesima, proprio al limite della qualificazione ai playoff (lo spareggio coinvolgerà le squadre piazzatesi dalla nona alla ventiquattresima posizione). Dunque per gli azzurri la sfida di domani in casa del Copenhagen sarà di cruciale importanza, come rimarcato nella conferenza della vigilia proprio da Conte insieme a Rasmus Hojlund. Un match al quale gli azzurri si approcciano con diversi indisponibili, ultimi in ordine di tempo di Politano e Rrahmani (che salteranno anche la Juve). Tra i temi trattati in sala stampa inevitabilmente anche il calciomercato, viste le uscite ormai imminenti di Lucca e Lang.

Champions, Napoli: parla Hojlund

Ad affiancare Conte in sala stampa c'è Hojlund, uno dei grandi protagonisti della stagione del Napoli e che tornerà a giocare nella sua Danimarca, da ex della sfida: "Bellissimo essere tornato qua, in uno stadio in cui ho ricordo molto belli sia per la nazionale che con il Copenhagen. Stadio caldo, una grande atmosfera: sono sicuro che loro arriveranno bene alla sfida dopo un mesetto di vacanze. Cosa ci vorrà per arrivare ad una vittoria? Importante per noi vincere, abbiamo gli stessi punti: dopo questa ci sarà anche un'altra partita in casa col Chelsea, ma vincere domani ci metterebbe in una posizione migliore. Chiaro che per noi è importante arrivare alla vittoria, siamo un po' sfortunati con gli infortuni ma abbiamo un gruppo e una mentalità forti, che ci rendono in grado di poter migliorare la classifica".

Il ritorno di Lukaku e gli avversari

Sul ritorno di Lukaku: "Per me è uguale giocare seconda punta al suo fianco o giocare come prima punta: lui è forte, fa sempre gol. Anche quando ero al Copenhagen lo guardavo, è un bravo ragazzo: spero di giocare ancora tanto, ma allo stesso tempo per la squadra credo il suo ritorno sia un boost enorme. Possiamo giocare insieme, ha dimostrato di poter fare reparto da solo ma anche di affiancarsi ad un'altra punta". 

Il Copenhagen viene da un periodo di pausa, mentre il Napoli da un periodo denso di impegni condito anche da diversi infortuni: "La si può vedere in modi diversi: loro hanno avuto uno stop ma non sono nel ritmo gara come noi, la si può vedere sia positivamente che negativamente. Abbiamo giocato due giorni fa, ma è un calcio moderno: dobbiamo essere comunque pronti, il Cophenagen non ci aspetta. Squadra un po' diversa rispetto a quando giocavo, ma ci sono diversi calciatori bravi: Larsson è molto bravo ad esempio, ce ne sono altri interessanti".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Conte: l'imponderabile e il calendario da "mano sulla coscienza"

Dopo Hojlund è Conte a prendere parola in conferenza, partendo dalla sfida di domani che andrà affrontata in una situazione di emergenza: “Il discorso coi ragazzi è stato molto chiaro, cerchiamo di concentrarci su chi c’è, di trovare sempre soluzioni. L’abbiamo fatto anche in questi 2 giorni in cui abbiamo preparato la partita di domani, mi auguro che ciò che abbiamo riusciamo a portarlo in campo. Inevitabile che qualcosina devi cambiare, abbiamo perso sia Politano che Rrahmani, e anche Neres continua ad avere questo problema alla caviglia che non stiamo riuscendo a risolvere. Dobbiamo trovare soluzioni senza piangerci addosso, cercando di concentrarci su ciò che possiamo fare. Focus su di noi, su ciò che possiamo cambiare e fare bene: quando accadono cose imponderabili diventa difficile, ma noi dobbiamo esserci e giocarci le nostre chance con le forze che abbiamo, e sono fiducioso da questo punto di vista”.

Il Copenhagen fermo da inizio dicembre, vantaggio o svantaggio? “Andare a fare valutazioni su “problemi” dell’altra squadra mi sembra superfluo. Siamo talmente concentrati su di noi che non abbiamo pensato a questo: veniamo da un tour de force importante, questa è la quarta partita in nove giorni che è una cosa assurda. Chi fa il calendario dovrebbe mettersi la mano sulla coscienza, e capire che comunque si sottopongono i giocatori a stress fisici e mentali dispendiosi. Noi ci concentriamo su di noi, cercando di fare del nostro meglio, sapendo di affrontare un’ottima squadra, preparata tatticamente e fisicamente: in casa ci sarà uno stadio caldo, siamo contenti però che verranno i nostri tifosi, che accorreranno per darci una mano nel provare a fare qualcosa di speciale".

"A testa alta per l'impresa"

Il tecnico prosegue in merito alla partita: "Sensazioni? Quelle di sempre: positive, perché so di disporre di un gruppo di ragazzi che hanno risposto sempre in maniera importante, forse ancora di più nelle difficoltà. Sicuramente queste difficoltà stanno andando a crescere, speravo diminuissero e invece… Ma questo non deve crearci problemi, i ragazzi lo sanno: ho grande fiducia, l’abbiamo preparata, sappiamo loro pregi e difetti, c’è un piano gara. Sappiamo che ci giochiamo qualcosa di importante domani, se alla fine della partita loro saranno stati più bravi saremo i primi ad applaudire. Ma non veniamo col capo chino, deve essere chiaro: andiamo a testa alta a giocarci le nostre chance, dobbiamo credere nell’impresa e di poter vincere la partita, ma non a parole bensì coi fatti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Il mercato e il ritorno dalla squalifica

Sul mercato e la possibilità di innesti: “Io penso che in questo momento, alla vigilia di una gara importante, parlare di cose fuori dal contesto della partita non mi sembra tanto opportuno. Col club c’è piena sintonia, abbiamo le stesse vedute: sappiamo, perché sono cose oggettive, di cosa abbiamo bisogno per cercare di affrontare questa seconda parte di stagione. Per il resto concentriamoci sulla partita, convogliamo tutte le energie fisiche e mentali in questa gara importante per noi come per il Copenhagen”. 

Conte torna in panchina dopo aver saltato le ultime due sfide di Serie A causa squalifica (a seguito della sfuriata in Inter-Napoli): “Una cosa che mi dà molto fastidio, viene a mancare quel filo conduttore tra me e i ragazzi durante la partita. Una cosa dare indicazioni stando fuori, un’altra darle in maniera diretta e fare sentire ai calciatori la presenza nei momenti positivi e soprattutto negativi. Ma i ragazzi sono stati bravi, così come lo staff a sopperire a questa assenza”.

"Hojlund? Deve mantenere..."

Conte, vista l'emergenza, farà affidamento anche su diversi giovani: “Vergara, Ambrosino, Marianucci, e abbiamo portato un altro paio dalla Primavera: tutti loro devono stare svegli e pronti perché abbiamo bisogno. Si sono allenati con noi, hanno fatto progressi importanti: giocare una partita col Napoli vale giocarne 30 in B, una di Champions forse ne vale 60. Contenti di averli con noi, devono essere a disposizione, pronti a dare il contributo. Come detto a Vergara ‘Noi ti aiuteremo ma tu ci devi aiutare, se ti metto in campo è perché devi darci un aiuto’”. 

Infine su Hojlund: “Posso parlare solo in modo fantastico di lui, è un ragazzo straordinario. Ha 22 anni ma in soli 4-5 mesi è migliorato tanto dal punto di vista tattico, fisico, ha capito bene come attaccare, la posizione del corpo da assumere quando giochiamo. E’ davvero un giocatore importante per noi, può diventare ancora più forte in futuro: deve mantenere questa mentalità, questa umiltà, importante rimanga umile per lui e per noi, perché è un giocatore importante. E’ fortunato perché può lavoro insieme a giocatori fantastici, come ad esempio Lukaku che ha grande esperienza. Il Napoli è felice perché è un ottimo giocatore ma anche un bravo ragazzo, ed è una cosa importantissima nel calcio”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Il recupero di Lukaku e "l'attaccante" del Napoli

Antonio Conte ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport in vista di domani: “Sono partite decisive, sappiamo il percorso che stiamo facendo in Champions e quindi domani sia noi che loro cercheremo la vittoria: un altro risultato non sarebbe positivo”. Continua l’emergenza in infermeria: “Dentro la borsetta medicine per tutti… Pensiamo a chi c’è, cerchiamo di trovare le soluzioni, lo stiamo facendo da inizio anno e non solo nell’ultimo periodo. I giocatori qui sono i più importanti, tutti insieme dovremo cercare di fare un’impresa. C’è Lukaku? Romelu è da due giorni che si è inserito con noi, la scorsa settimana faceva una parte di allenamento. Non so se ha 1, 5 o 7 minuti: ora sta allenandosi con la squadra e ha ritmi più intensi. Bisogna avere pazienza, quando sarà pronto darà il suo contributo”. Gli attaccanti azzurri non segnano da 5 giornate: “L’importante è fare gol, che segni l’attaccante, il portiere o chi subentra è relativo. Facciamo gol, questa è la cosa importante: guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Che poi ‘attaccanti’, uno ce n’è di attaccante… (ride, ndr)”.

"Infortuni? Magari tanta negatività che arriva da fuori..."

Un’idea sull’annata e gli infortuni Conte se l'è fatta? Il tecnico risponde: "Oggi ha parlato il dottore, così siamo andati più sullo specifico. Quando succedono infortuni gravi dove si staccano tendini c’è poco da dire, ci vogliono 3-4 mesi come capitato a Lukaku, a De Bruyne, ad Anguissa in nazionale. Gilmour si è dovuto operare, Meret si è fratturato da solo saltando, poi è rientrato e si è staccato il muscolo. Alcune cose te le puoi spiegare e altre no, poi è inevitabile che quando ti mancano tanti giocatori e giocano sempre gli stessi c’è un sovraccarico e qualcuno può pagare. La soluzione è molto semplice, la vedo molto chiara, poi ognuno può parlare e dire quello che vuole. Sta di fatto che stiamo cercando di tenere botta, complimenti ai ragazzi, ma è inevitabile che siamo in grandissima difficoltà".

E ancora: "Anche l’infortunio di Neres, che da solo ha avuto un problema al tendine, inspiegabile: non è questione di campi o altre cose. Sono annate strane che nascono in questa maniera, magari c’è tanta negatività che arriva da altre parti. Ma lo accettiamo, cercando di trovare le soluzioni senza piangersi addosso. Ognuno deve dare il massimo, maghi non siamo e non ci sono persone che fanno magie particolare, cerchiamo di lavorare nel migliore dei modi cercando di onorare la maglia che indossiamo e ciò che c’è in petto". Infine sul suo percorso al Napoli: "Stiamo facendo un percorso, siamo a metà del secondo anno: viviamo il presente, dobbiamo essere focalizzati a cercare di fare il nostro meglio domani, guardando molto il presente. Col presente costruisci anche il futuro, non puoi guardare più in là se non fai bene nel presente”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

La Champions League si avvia alla conclusione della fase a girone unico, il Napoli di Antonio Conte a 180’ dalla fine si ritrova ventitreesima, proprio al limite della qualificazione ai playoff (lo spareggio coinvolgerà le squadre piazzatesi dalla nona alla ventiquattresima posizione). Dunque per gli azzurri la sfida di domani in casa del Copenhagen sarà di cruciale importanza, come rimarcato nella conferenza della vigilia proprio da Conte insieme a Rasmus Hojlund. Un match al quale gli azzurri si approcciano con diversi indisponibili, ultimi in ordine di tempo di Politano e Rrahmani (che salteranno anche la Juve). Tra i temi trattati in sala stampa inevitabilmente anche il calciomercato, viste le uscite ormai imminenti di Lucca e Lang.

Champions, Napoli: parla Hojlund

Ad affiancare Conte in sala stampa c'è Hojlund, uno dei grandi protagonisti della stagione del Napoli e che tornerà a giocare nella sua Danimarca, da ex della sfida: "Bellissimo essere tornato qua, in uno stadio in cui ho ricordo molto belli sia per la nazionale che con il Copenhagen. Stadio caldo, una grande atmosfera: sono sicuro che loro arriveranno bene alla sfida dopo un mesetto di vacanze. Cosa ci vorrà per arrivare ad una vittoria? Importante per noi vincere, abbiamo gli stessi punti: dopo questa ci sarà anche un'altra partita in casa col Chelsea, ma vincere domani ci metterebbe in una posizione migliore. Chiaro che per noi è importante arrivare alla vittoria, siamo un po' sfortunati con gli infortuni ma abbiamo un gruppo e una mentalità forti, che ci rendono in grado di poter migliorare la classifica".

Il ritorno di Lukaku e gli avversari

Sul ritorno di Lukaku: "Per me è uguale giocare seconda punta al suo fianco o giocare come prima punta: lui è forte, fa sempre gol. Anche quando ero al Copenhagen lo guardavo, è un bravo ragazzo: spero di giocare ancora tanto, ma allo stesso tempo per la squadra credo il suo ritorno sia un boost enorme. Possiamo giocare insieme, ha dimostrato di poter fare reparto da solo ma anche di affiancarsi ad un'altra punta". 

Il Copenhagen viene da un periodo di pausa, mentre il Napoli da un periodo denso di impegni condito anche da diversi infortuni: "La si può vedere in modi diversi: loro hanno avuto uno stop ma non sono nel ritmo gara come noi, la si può vedere sia positivamente che negativamente. Abbiamo giocato due giorni fa, ma è un calcio moderno: dobbiamo essere comunque pronti, il Cophenagen non ci aspetta. Squadra un po' diversa rispetto a quando giocavo, ma ci sono diversi calciatori bravi: Larsson è molto bravo ad esempio, ce ne sono altri interessanti".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli