Conte tra Italia e i 230 milioni Napoli per... niente: De Laurentiis medita

Pesano pure il flop in Champions e i 32 infortuni muscolari avuti in stagione. Il tecnico chiede di "essere preso in considerazione" per la Nazionale, il presidente...

I quesiti di Aurelio De Laurentiis. Sono svariati, tutti appuntati e che verranno soddisfatti al primo incontro utile con Antonio Conte. “Ho un altro anno di contratto, ma a fine campionato mi incontrerò con il presidente come succede ogni anno”, ha ribadito il coach salentino anche nel post gara di Parma, cioè la partita che ha messo la parola fine sulle residue chance di inseguire l’Inter fino all’ultima giornata. Ora l’obiettivo del Napoli è di accedere alla prossima Champions League, l’unica vera miniera d’oro per le squadre di calcio presenti in Europa. Serviranno 10 punti nelle prossime 6 partite, 4 delle quali da giocare tra le mura amiche, ma certamente basterà una quota inferiore. Dopo di che, il dialogo tra presidente ed allenatore andrà in scena perchè entrambi hanno la necessità di sapere come muoversi per la prossima stagione. Conte aveva chiesto di essere “preso in considerazione” dal prossimo presidente federale, mentre nel post-gara di Parma ha risposto stizzito alla stessa domanda, minacciando di non parlare più, se le sue parole verranno ulteriormente “strumentalizzate”.

De Laurentiis, i conti non tornano

Nel frattempo il patron De Laurentiis rilegge la stagione ed i suoi conti non tornano. Il club ha investito 230 milioni di euro per potenziare l’organico che aveva vinto lo scudetto un anno fa, e lo ha fatto secondo quelle che sono state le indicazioni di don Antonio, rispettando pure la richiesta di averli prima che iniziasse il ritiro di Dimaro a metà luglio. Cioè quando i prezzi sono di gran lunga più alti. Emblematici sono stati gli arrivi di Lucca e Lang, quest’ultimo richiesto da Conte già nel mercato di gennaio 2025, mentre l’imprimatur a Lucca glielo aveva dato nel post partita Napoli-Udinese dello scorso campionato: “è un calciatore dominante”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Napoli, i milioni spesi

Costo dei due attaccanti, circa 65 milioni di euro. Un investimento enorme e pure inutile, perchè lo stesso allenatore che li aveva voluti, poi a gennaio chiese a De Laurentiis di mandarli via. Per sostituirli, però, il presidente pretese che la scelta fosse appannaggio della società, anche per il mercato bloccato che non permetteva altre fuoriuscite di danaro. Giovane dal Verona (20 milioni complessivi) ed Alisson Santos, prelevato dallo Sporting Lisbona per 3,5 milioni di prestito e 13 da versare al momento del riscatto: a conti fatti, i due migliori acquisti della stagione, unitamente a quello di Hojlund, il cui riscatto comporterà un esborso di 44 milioni, più i 6 già versati allo United per il prestito. La domanda di De Laurentiis è questa: dopo aver fatto questo imponente investimento, con il Napoli che ha il quarto monte ingaggi della serie A, era lecito aspettarsi qualcosa di più rispetto alla qualificazione in Champions attraverso il secondo posto (per ora) ed una Supercoppa italiana?

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Conte, le riflessioni di De Laurentiis

La risposta è: sì, era lecito. Anche perchè non vanno dimenticati i 32 infortuni muscolari ed i 41 complessivi che hanno ridotto all’osso una rosa ricca e forte. Non si può nemmeno dimenticare che con quel poderoso investimento estivo, il Napoli a febbraio era già fuori da tutto. Scudetto a parte, la squadra di Conte è stata eliminata ai quarti di Coppa Italia dal Como ai rigori, ma già agli ottavi rischiò l’eliminazione per mano del Cagliari che fu battuto sempre ai rigori ad oltranza. Ma la scottatura più grande c’è stata in Champions League: Napoli eliminato alla Phase League con un mortificante 30° posto su 36 partecipanti. Alla luce di tutti questi elementi sarebbe sostenibile un terzo anno a guida Conte? La risposta potrà darla solo De Laurentiis.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

I quesiti di Aurelio De Laurentiis. Sono svariati, tutti appuntati e che verranno soddisfatti al primo incontro utile con Antonio Conte. “Ho un altro anno di contratto, ma a fine campionato mi incontrerò con il presidente come succede ogni anno”, ha ribadito il coach salentino anche nel post gara di Parma, cioè la partita che ha messo la parola fine sulle residue chance di inseguire l’Inter fino all’ultima giornata. Ora l’obiettivo del Napoli è di accedere alla prossima Champions League, l’unica vera miniera d’oro per le squadre di calcio presenti in Europa. Serviranno 10 punti nelle prossime 6 partite, 4 delle quali da giocare tra le mura amiche, ma certamente basterà una quota inferiore. Dopo di che, il dialogo tra presidente ed allenatore andrà in scena perchè entrambi hanno la necessità di sapere come muoversi per la prossima stagione. Conte aveva chiesto di essere “preso in considerazione” dal prossimo presidente federale, mentre nel post-gara di Parma ha risposto stizzito alla stessa domanda, minacciando di non parlare più, se le sue parole verranno ulteriormente “strumentalizzate”.

De Laurentiis, i conti non tornano

Nel frattempo il patron De Laurentiis rilegge la stagione ed i suoi conti non tornano. Il club ha investito 230 milioni di euro per potenziare l’organico che aveva vinto lo scudetto un anno fa, e lo ha fatto secondo quelle che sono state le indicazioni di don Antonio, rispettando pure la richiesta di averli prima che iniziasse il ritiro di Dimaro a metà luglio. Cioè quando i prezzi sono di gran lunga più alti. Emblematici sono stati gli arrivi di Lucca e Lang, quest’ultimo richiesto da Conte già nel mercato di gennaio 2025, mentre l’imprimatur a Lucca glielo aveva dato nel post partita Napoli-Udinese dello scorso campionato: “è un calciatore dominante”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli
1
Conte tra Italia e i 230 milioni Napoli per... niente: De Laurentiis medita
2
Napoli, i milioni spesi
3
Conte, le riflessioni di De Laurentiis