I quesiti di Aurelio De Laurentiis. Sono svariati, tutti appuntati e che verranno soddisfatti al primo incontro utile con Antonio Conte. “Ho un altro anno di contratto, ma a fine campionato mi incontrerò con il presidente come succede ogni anno”, ha ribadito il coach salentino anche nel post gara di Parma, cioè la partita che ha messo la parola fine sulle residue chance di inseguire l’Inter fino all’ultima giornata. Ora l’obiettivo del Napoli è di accedere alla prossima Champions League, l’unica vera miniera d’oro per le squadre di calcio presenti in Europa. Serviranno 10 punti nelle prossime 6 partite, 4 delle quali da giocare tra le mura amiche, ma certamente basterà una quota inferiore. Dopo di che, il dialogo tra presidente ed allenatore andrà in scena perchè entrambi hanno la necessità di sapere come muoversi per la prossima stagione. Conte aveva chiesto di essere “preso in considerazione” dal prossimo presidente federale, mentre nel post-gara di Parma ha risposto stizzito alla stessa domanda, minacciando di non parlare più, se le sue parole verranno ulteriormente “strumentalizzate”.
De Laurentiis, i conti non tornano
Nel frattempo il patron De Laurentiis rilegge la stagione ed i suoi conti non tornano. Il club ha investito 230 milioni di euro per potenziare l’organico che aveva vinto lo scudetto un anno fa, e lo ha fatto secondo quelle che sono state le indicazioni di don Antonio, rispettando pure la richiesta di averli prima che iniziasse il ritiro di Dimaro a metà luglio. Cioè quando i prezzi sono di gran lunga più alti. Emblematici sono stati gli arrivi di Lucca e Lang, quest’ultimo richiesto da Conte già nel mercato di gennaio 2025, mentre l’imprimatur a Lucca glielo aveva dato nel post partita Napoli-Udinese dello scorso campionato: “è un calciatore dominante”.
