Pesantissimo pareggio per il Napoli, che a Parma non riesce ad andare oltre l'1-1. La squadra di Conte è andata sotto nel punteggio dopo appena 35 secondi di gioco per il gol di Strefezza, ma nel secondo tempo ha evitato la sconfitta grazie a McTominay. Un pari che però lascia l'amaro in bocca e regala all'Inter di Chivu un match point importantissimo in ottica Scudetto. L'allenatore azzurro ai microfoni di Dazn ha detto: "Non c'è niente da commentare. Di sicuro questo tipo di situazioni le proviamo e riproviamo, poi ci sta la partita e il momento, magari si è un po' più emotivi e non si fa la scelta giusta".

"Ci sono differenze leggerissime tra chi vince e chi perde"
"Dispiace perché sapevamo che avremmo trovato una squadra con un blocco bassissimo - ha continnuato -, avevano messo pure Delprato a fare il quinto che di solito fa il braccetto. Gliel'ho detto ai ragazzi a fine partita: ci sono cose leggerissime tra chi vince e chi non vince. Dovevamo essere più attenti e invece dopo 30 secondi abbiamo preso quel gol. Tutto sommato ho poco da rimproverare alla squadra, la partita è stata in salita per 97 minuti e non è semplice non prendere ripartenze. Abbiamo fatto gol e abbiamo avuto occasioni per vincere la partita. Però è un punto che muove la classifica, sappiamo che dobbiamo raggiungere la quota Champions. I ragazzi ce l'hanno messa tutta, ma ripeto, c'è un filo leggero leggero tra vincere e non vincere. Non dovevamo permettere al Parma di andare in vantaggio, sapevamo di dover scalare una montagna. Fino alla fine le abbiamo provate tutte".
Addio al sogno Scudetto? "Ci siamo avvicinati di un punto e loro devono giocare"
Un pareggio pesante questo, che rischia di rendere impossibile il sogno di competere con l'Inter per lo Scudetto in queste ultime giornate di Serie A: "Il sogno non viene spento. A noi mancano 6 partite e l'Inter deve ancora giocare. Guardando ai numeri dell'Inter fino ad ora, era un sogno ardito da fare. Noi continuiamo, venivamo da 5 vittorie a abbiamo pareggiato qui che è sempre un campo ostico. Ci siamo avvicinati, ma di un solo punto. L'Inter deve giocare contro il Como, noi dobbiamo dare il massimo fino alla fine. L'approccio è stato un cazzotto che poteva metterci ko, per il resto ho poco da rimproverare. Sappiamo cos'è stato questo campionato e siamo orgogliosi".