Allegri porta Rabiot, ma il pallino è Italiano: chi è in vantaggio per il Napoli

L’ex tecnico rossonero se la gioca con l’allenatore del Bologna. La Fiorentina stringe per Grosso, fatta tra l'Atalanta e Sarri: il valzer delle panchine ha avuto inizio

Una poltrona per due. Vincenzo Italiano e Max Allegri potrebbero dar vita al remake in salsa napoletana della celebre commedia diretta da John Landis e ormai diventata un vero e proprio cult alla vigilia di Natale. Aurelio De Laurentiis, insieme al braccio destro Andrea Chiavelli e al ds Giovanni Manna, ha ristretto a loro due la corsa per ereditare la panchina lasciata vacante da Antonio Conte. Allegri (si porterebbe dietro volentieri il pupillo Adrien Rabiot dal Milan) ha un eccellente rapporto dai tempi della Juve con Manna, che l’ha caldeggiato a più riprese ai vertici del club. Al momento però sarebbe in vantaggio l’attuale tecnico del Bologna (prima però deve liberarsi dai rossoblù ai quali è vincolato fino al 2027). D’altronde Italiano è un vecchio pallino di ADL che l’aveva già cercato nel 2021 e nel 2024. Stavolta potrebbe essere la volta buona. Valutazioni in corso e decisione prevista in settimana. Senza fretta.

Il valzer delle panchine

Anche perché in casa azzurra non vogliono sbagliare la mossa. La stessa che non può steccare la Fiorentina dopo l’annata deludente appena terminata: ecco perché in riva all’Arno stanno stringendo i contatti per Fabio Grosso. Il Campione del Mondo 2006, dopo il brillante biennio alla guida del Sassuolo, sembra il timoniere giusto per portare di nuovo la Viola a veleggiare in zona Europa. Pronto un biennale con opzione per la stagione successiva. Sullo sfondo non è ancora del tutto tramontata la possibile conferma di Paolo Vanoli, anche se le chance sono un po’ basse. Più defilato l’outsider Igor Tudor, che tornerebbe volentieri ad allenare in Italia dopo la parentesi poco felice vissuta al Tottenham.

Sassuolo e Bologna, tutti i nomi

Dovesse andar via Grosso, il Sassuolo punterebbe su uno degli allenatori emergenti della Serie B: fari puntati su Ignazio Abate (Juve Stabia) e Alberto Aquilani (Catanzaro, ci sono anche Samp e Toro) in ordine non solo alfabetico ma pure di gradimento. Restando sulla via Emilia: il Bologna pensa a Raffaele Palladino (scaricato dall’Atalanta che nei prossimi giorni ufficializzerà l’arrivo di Maurizio Sarri al suo posto: contratto triennale da 3,5 milioni a stagione per l’ormai ex guida tecnica della Lazio) e studia Fabio Pisacane. Il tecnico del Cagliari con la salvezza acciuffata ha fatto scattare il rinnovo automatico del contratto fino al 2027, ma gli estimatori nei suoi confronti non mancano e potrebbe presto ricevere offerte importanti.

Cuesta, cosa filtra sul futuro

Appuntamento nei prossimi giorni tra il Parma e Carlos Cuesta dopo la cena a Solomeo a margine della presentazione dell’edizione 2026 del Golden Boy targato Tuttosport. Se ci saranno i presupposti, le parti proseguiranno insieme dopo la salvezza conquistata dal giovane tecnico spagnolo con ben due mesi d’anticipo. Serve però un altro faccia a faccia per capire se le idee e i progetti di entrambe le parti collimino ancora, al di là del contratto in essere fino al 2027 con opzione per il 2028. Non ha dubbi, invece, il neopromosso Frosinone, che si appresta a blindare fino al 2028 l’artefice della cavalcata promozione: quel Max Alvini sondato recentemente da un paio di società di prima fascia di B, ma considerato intoccabile dalla dirigenza gialloazzurra. Infine l’Udinese appare sempre più orientata a proseguire con Kosta Runjaic al timone. Avanti insieme.  

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