Dybala, leader Roma e il messaggio a Wesley: "Ho iniziato a gridare per casa"

Il brasiliano si racconta e svela un curioso retroscena con il campione argentino

Certe volte basta un messaggio per cambiare tutto. Per dare concretezza a un sogno, per far sentire casa un posto ancora sconosciuto. Così è stato per Wesley, nuovo esterno della Roma, arrivato dal Flamengo. Una delle prime emozioni in giallorosso l’ha vissuta ancora prima di indossare la maglia: “Dybala mi ha mandato un messaggio!”, ha raccontato, incredulo, il brasiliano. Non uno qualunque. Paulo Dybala, uno dei leader silenziosi dello spogliatoio, è stato il primo ad accoglierlo con affetto. “Mi ha chiesto come stessi, mi ha detto che mi aspettava e di scrivergli se avessi avuto bisogno di qualcosa”. Un gesto semplice, ma che ha avuto un grande impatto su un ragazzo che solo qualche anno fa pensava di smettere col calcio. La Roma lo scopre adesso, tra entusiasmo e voglia di riscatto, in un momento chiave della nuova era targata Gasperini.

Wesley e il ruolo perfetto

A Roma arriva un giocatore tutto da scoprire. Classe 2003, Wesley è un esterno a tutta fascia che ha già chiaro il ruolo in cui può dare il meglio: “Il mio modulo ideale è esterno nel 3-4-3”, ha detto senza giri di parole, lasciando intendere come le idee tattiche di Gian Piero Gasperini possano esaltare le sue caratteristiche. Rapidità, corsa, energia e intraprendenza: qualità che possono renderlo un’arma importante per il gioco dinamico del tecnico ex Atalanta e magari anch in ottica Fanta. Dopo un percorso fatto di ostacoli e rinascite, arriva nella capitale con l’umiltà di chi sa che deve ancora costruire la sua storia, ma anche con la determinazione di chi non vuole più fermarsi. E in un ambiente nuovo, avere al fianco un campione come Dybala può fare la differenza.

Il Covid, la crisi e la rinascita: “Pensavo di smettere”

La carriera di Wesley non è stata un cammino lineare. Anzi. Dopo il passaggio al Tubarão nel 2019, il Covid ha stravolto tutto: “Pensai di smettere di giocare e iniziai a lavorare con mia mamma e mia sorella in un ristorante”, ha raccontato. Il talento sembrava destinato a rimanere un sogno interrotto. Ma a tenerlo in vita è stata sua sorella, che non ha mai smesso di credere in lui: “Continuava a mandarmi messaggi motivazionali su Instagram”. Un piccolo gesto quotidiano che ha avuto un grande impatto. Alla fine del 2020 Wesley ha deciso di riprovarci, ripartendo da zero, senza allenamenti alle spalle e con tanta incertezza. Ma bastarono tre partite per cambiare il suo destino.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Roma

Flamengo, il numero 43 e il segno del destino

Il Flamengo lo contatta nel 2021, dopo aver visionato un video inviato dal suo procuratore: da lì nasce una nuova opportunità. “Giocai tre partite, registrai un video e da lì iniziarono a contattarmi in tanti per provini”. L’inizio di una nuova avventura, culminata nell’arrivo in prima squadra con il numero 43 sulle spalle, lo stesso di Dejan Petković. “Il mio primo numero è stato il 46, assegnato a sorte da Flamengo, ma l’anno successivo sono passato al 43”, ha detto Wesley, che quel numero se lo è tatuato addosso, letteralmente. Sul collo, sulla gamba, insieme a un simbolo della fortuna. Un numero che ormai è parte di lui, come la sua storia, fatta di cadute e risalite. Ora tocca alla Roma scoprire davvero chi è Wesley.

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Certe volte basta un messaggio per cambiare tutto. Per dare concretezza a un sogno, per far sentire casa un posto ancora sconosciuto. Così è stato per Wesley, nuovo esterno della Roma, arrivato dal Flamengo. Una delle prime emozioni in giallorosso l’ha vissuta ancora prima di indossare la maglia: “Dybala mi ha mandato un messaggio!”, ha raccontato, incredulo, il brasiliano. Non uno qualunque. Paulo Dybala, uno dei leader silenziosi dello spogliatoio, è stato il primo ad accoglierlo con affetto. “Mi ha chiesto come stessi, mi ha detto che mi aspettava e di scrivergli se avessi avuto bisogno di qualcosa”. Un gesto semplice, ma che ha avuto un grande impatto su un ragazzo che solo qualche anno fa pensava di smettere col calcio. La Roma lo scopre adesso, tra entusiasmo e voglia di riscatto, in un momento chiave della nuova era targata Gasperini.

Wesley e il ruolo perfetto

A Roma arriva un giocatore tutto da scoprire. Classe 2003, Wesley è un esterno a tutta fascia che ha già chiaro il ruolo in cui può dare il meglio: “Il mio modulo ideale è esterno nel 3-4-3”, ha detto senza giri di parole, lasciando intendere come le idee tattiche di Gian Piero Gasperini possano esaltare le sue caratteristiche. Rapidità, corsa, energia e intraprendenza: qualità che possono renderlo un’arma importante per il gioco dinamico del tecnico ex Atalanta e magari anch in ottica Fanta. Dopo un percorso fatto di ostacoli e rinascite, arriva nella capitale con l’umiltà di chi sa che deve ancora costruire la sua storia, ma anche con la determinazione di chi non vuole più fermarsi. E in un ambiente nuovo, avere al fianco un campione come Dybala può fare la differenza.

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La carriera di Wesley non è stata un cammino lineare. Anzi. Dopo il passaggio al Tubarão nel 2019, il Covid ha stravolto tutto: “Pensai di smettere di giocare e iniziai a lavorare con mia mamma e mia sorella in un ristorante”, ha raccontato. Il talento sembrava destinato a rimanere un sogno interrotto. Ma a tenerlo in vita è stata sua sorella, che non ha mai smesso di credere in lui: “Continuava a mandarmi messaggi motivazionali su Instagram”. Un piccolo gesto quotidiano che ha avuto un grande impatto. Alla fine del 2020 Wesley ha deciso di riprovarci, ripartendo da zero, senza allenamenti alle spalle e con tanta incertezza. Ma bastarono tre partite per cambiare il suo destino.

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