ROMA - Non sarà l’anno dei 98 gol dell’Atalanta, ma ora anche l’attacco della Roma inizia a funzionare. Il 3-1 alla Cremonese, infatti, si porta dietro tanti risvolti positivi, perché Soulé continua a trascinare la squadra con il quarto gol in campionato, il quinto in stagione contando l’Europa, ma non finisce qui. Evan Ferguson entra e si sblocca trovando la prima rete in giallorosso e una marcatura che, a livello di club, gli mancava da praticamente un anno. E poi ci sono le tre reti totali, mai fatte fin qui dalla squadra di Gasperini che la vetta del campionato l’aveva conquistata a suon di “cortomusi” e clean sheet. Insomma, gli ingredienti per sognare da parte dei tifosi ci sono tutti e una prima sliding doors sarà la sfida di domenica prossima in campionato contro il Napoli. Vincere, per la Roma, non vorrebbe dire solo restare prima in classifica in solitaria, ma anche dare un segnale alle big del campionato, con le quali oggi ha sempre perso. Pur giocando bene contro Inter e Milan, infatti, in entrambi i casi sono arrivati due ko, per questo ora l’obiettivo sarà invertire il trend dopo averlo già fatto con le partite al rientro dalla sosta.
"Contro il Napoli non è per lo Scudetto"
La vittoria di Cremona è stata la prima dopo le pause per le nazionali e che certifica il 2025 stellare dei giallorossi. In 32 partite di campionato i punti sono stati 76, più di tutti, comprese Inter e Napoli che oggi inseguono. «Ma siamo ancora a novembre, siamo all’inizio. Dobbiamo restare con i piedi per terra e continuare così», dice Gianluca Mancini, insignito ieri del Premio Beppe Viola. Per pil difensore la sfida di domenica all’Olimpico con il Napoli non sarà una sfida Scudetto. «È troppo presto per usare queste parole», le parole del difensore, certo però che il primo posto della sua Roma non sia frutto del caso. «Se siamo lì è per merito - prosegue -. E tutte le gare sono state sudate».
Dal Ranieri tris alla vetta
E pensare che un anno fa sulla panchina della Roma c’era il terzo esordio da allenatore giallorosso di Claudio Ranieri, chiamato per risollevare una squadra a un passo dalla B. Al debutto arrivava la sconfitta con il Napoli di Conte, poi campione d’Italia, che tra meno di una settimana sarà di nuovo di fronte i giallorossi, ma in un Olimpico sold out. In 365 giorni, però, è cambiato tutto, perché Ranieri ha trasformato il club grazie alla sua normalità, prima guidando la squadra a un passo dalla Champions da allenatore e poi da dirigente perché nel ruolo di consulente della proprietà si è calato alla perfezione e la scelta di prendere Gasperini come tecnico è partita dal suo casting. Una scelta, fin qui, che si sta rivelando vincente, così lo stesso tecnico giallorosso ora chiede che il sogno continui e che la squadra continui a «dormire ancora un po’». Nel frattempo la macchina Roma prende velocità e aspetta di inserire altri cavalli nel suo motore. Due in particolare: Dybala e Bailey, da ieri parzialmente in gruppo. Soprattutto l’argentino vuole essere titolare domenica contro il Napoli per continuare a sognare.
