"Roma è molto diversa dalle altre città. È molto simile all’Argentina. Qui hai tutto. Il rapporto tra la Roma e gli argentini… forse è diverso rispetto ad altre nazionalità. Poi c’è anche il clima. Credo sia una delle città migliori del mondo". A dirlo è Matias Soulé, intervenuto sui canali ufficiali del club per fare il punto sulla propria carriera che lo ha visto crescere nella giovanili della Juventus, per poi esordire in prima squadra nel settembre 2021 e chiudere il proprio ciclo in bianconero due anni dopo con il prestito al Frosinone e il successivo trasferimento a titolo definitivo a Trigoria nel luglio 2024, dove ha raggiunto l'altro ex Juve e connazionale argentino Paulo Dybala. Con la Vecchia Signora, Soulé ha maturato un bilancio di 21 presenze complessive e 1 gol. Con i giallorossi invece, i numeri riportano 72 presenze, 12 reti - di cui 7 nella stagione in corso - e 12 assist. Nel mentre, l'esterno classe 2003 continua a sognare il debutto con la nazionale maggiore, che lo ha visto convocato per la prima volta nel novembre 2021. Questo il racconto di Soulé: "Ho vissuto nel convitto. Essendo di Mar del Plata, quando ero al Vélez, a Buenos Aires, ho vissuto nel convitto per quattro anni. Come diceva lui, cresci come calciatore ma soprattutto come uomo. Sono andato via di casa a 11 anni, da solo, senza la mia famiglia, fino a quando mi sono trasferito in Italia a 16 anni. Lì è cambiato tutto. Ero uno dei più giovani. C’erano ragazzi due anni più grandi di me che non riuscivano a stare lontani dai genitori. Io non so se fossi più determinato o cosa fosse, ma ero più giovane e sono rimasto. Alcuni ragazzi più grandi di me sono tornati a casa. Non era una cosa durissima, ma è stato un sacrificio, non solo per me ma anche per la mia famiglia, andare via così presto".
Soulé: "Dybala incredibile? Sogno il Mondiale"
"Quando ero alla Juventus volevo venire qui. È stata una scelta fantastica - ha ricordato quanto già raccontato nell'estate 2025 - È un grande club e una grande squadra. Speriamo di regalare tante gioie ai tifosi. Il gol nel derby? Eravamo sotto nel punteggio, quindi è stato ancora più incredibile. È stato il mio primo gol all’Olimpico. Giocavamo in trasferta, ma i nostri tifosi erano lì. Non immaginavo un’emozione così. Non sapevo nemmeno se fosse entrata. Quando ha colpito la traversa ho pensato che non fosse gol. Poi ho visto il segnale dell’arbitro e ho iniziato a esultare. Dybala? Incredibile. Lo conoscevo già prima di arrivare qui, ma ora siamo diventati più amici. Siamo sempre insieme. In campo sappiamo tutti cosa può fare, ma fuori dal campo è una persona straordinaria. È questo che conta di più nella vita. È grande dentro e fuori dal campo.Il Mondiale? Sì, mi piacerebbe tantissimo giocarlo. Per noi argentini rappresentare la Nazionale è qualcosa di magico. Non ho ancora esordito con la maggiore, ma ho già giocato alcune partite e sono state esperienze speciali. Non riesco nemmeno a immaginare cosa significhi debuttare con la prima squadra".