
"Loro hanno impostato la partita così ed era molto difficile giocarla, perché c’è stata molta aggressività. Noi però, devo dire, abbiamo risposto bene e non siamo mai stati sotto nella partita. Poi il rigore è stato un episodio". Queste le parole di Gian Piero Gasperini, intervenuto al termine della gara esterna contro il Genoa che ha visto la Roma arrendersi alle reti di Messias (52', rig.) e Vitinha (80') per il definitivo 2-1: ospiti a segno con N'dicka (55'). Un risultato che segue il pareggio interno con la Juve e che lascia la classifica dei giallorossi a quota 51 punti che valgono il 5º posto davanti ai bianconeri di Luciano Spalletti, a loro volta usciti vincitori dalla sfida di casa contro il Pisa di sabato 7 e dunque distanti una sola lunghezza. L’agenda di Gasperini prevede ora il derby di Europa League contro il Bologna: appuntamento il 12 marzo al Dall’Ara. A seguire, la trasferta di Como di domenica 15. Così Gasperini sulla trasferta al Ferraris: "Probabilmente abbiamo creato più di loro, mentre loro hanno avuto quel tiro nel finale con Malinovskyi - ha dichiarato ai microfoni Sky - . Per il resto è stata una partita difficile e poco giocata, proprio perché era complicato trovare spazio: c’era grande aggressività, molti raddoppi, tanti uomini addosso e molti lanci lunghi. Però non siamo stati sotto per niente. Non è un momento molto positivo anche per tante piccole situazioni, perché nei rimpalli e negli episodi non siamo stati fortunati. Ma questa partita non ci ridimensiona. Venturino? Non era una partita che poteva esaltare le sue caratteristiche".
Gasperini: "Non si può cambiare la realtà"
"Questa sera si giocava molto sulle palle alte e sulla fisicità. Però lui ci darà una mano e anche stasera non ha demeritato. È chiaro che, per come si stava mettendo la partita, avevamo bisogno di altre caratteristiche. Ripeto, non era una gara fortunata, ma reggeremo forte. Il presunto fallo di mano di Malinovskyi? Sì, non è sfuggito a noi. Non so perché il Var non sia intervenuto, evidentemente l’hanno giudicata diversamente. Però dall’immagine sembra abbastanza netto". E ancora: "Ci siamo calati benissimo. Era una partita particolare, siamo stati determinati come loro e solidi. Non abbiamo fatto troppi tiri, loro forse meno a parte quello che hanno fatto nel finale - ha aggiunto a Dazn - . Non siamo stati nemmeno troppo fortunati nelle mischie finali, ma lo spirito della squadra è stato molto alto. L'episodio in area di rigore si capisce bene, ma il Var non è intervenuto: anche lì, ognuno lo può interpretare come vuole, ma le immagini sono chiarissime. Ma non ci attacchiamo a questi episodi. Il tocco di mano in area? Se chi si occupa del Var non ha certezza in questo caso, faccia un altro mestiere. Magari non l'ha giudicato per altri motivi da rigore, non si può tenere una tesi del genere. Non si può mica cambiare la realtà, è abbastanza evidente: non l'ha dato e non bisogna attaccarsi ad altre interpretazioni. Era una partita con tanta aggressività. Con palle lunghe e alte da qualsiasi posizione: era più adatte a giocatori come Cristante. Giocare palla a terra era veramente difficile, c''è stato più di un momento in cui sembrava positivo. I ragazzi comunque sono stati bravi, è un periodo che gira così. Svilar ha fatto la prima partita nel recupero del secondo tempo. Ora ci aspettano diverse partite con la doppia sfida al Bologna".
Gasperini: "La Juve non ha influito"
"Se ha influito il pareggio con la Juve? Proprio no. Contro la Juventus abbiamo fatto una grande partita, oggi abbiamo fatto una buona gara - ha aggiunto in conferenza stampa - . Era una partita diversa perché l'impostazione del Genoa era non farci giocare e mettere palloni lunghi. Quando è così ti devi adattare e noi lo abbiamo fatto con grande spirito. Non è un momento fortunatissimo. Abbiamo fatto un errore netto sul rigore. Abbiamo pareggiato e pensavamo di vincere quando le squadre si sono allungate ma alla fine abbiamo perso. Lo spirito della squadra era altissimo. La prima parata di Svilar è stata nel finale su Malinovskyi e non abbiamo poi corso nessun tipo di pericolo. Se sono preoccupato? Chi è preoccupato sta a casa. Sono preoccupato che siamo quarti in classifica, che giochiamo l'ottavo col Bologna, poi col Como e di nuovo l'Europa League? Ci sono stagioni che guardi gli altri. Qui siamo protagonisti. Cosa mettere in campo? Quello che ho visto oggi: lo spirito, partecipazione da parte di tutti. Abbiamo partite ravvicinate. Ora rientrerà Wesley e uscirà N'Dicka. Grande spirito da parte di tutti e andiamo a giocarci le nostre partite. Oggi non siamo stati inferiori al nostro avversario. Abbiamo perso, grande merito al Genoa ma noi abbiamo poco da rimproverarci. Wesley? Ha realizzato gol e assist ma oggi Tsimikas ha fatto un'ottima prestazione. Può succedere nella stagione che si accumulino ammonizioni e si scontino squalifiche. Malen? Non era una partita facile per fare delle trame di gioco e quando ci siamo riusciti siamo stati pericolosi. Soulé in Europa League? Non è una previsione che posso fare oggi. Venturino? Sta crescendo. Mi auguro che possa diventare determinante in qualche situazione".