Grosso: "All'Inter un anno ricco di soddisfazioni. Moratti, lo ricordo con molto piacere"

L'allenatore dei neroverdi parla alla vigilia della gara contro i nerazzurri tra ricordi, obiettivi e le condizioni del gruppo in vista del match di San Siro

La vittoria contro la Lazio nell'ultimo turno di campionato ha riportato in casa Sassuolo un po' di sorrisi e, soprattutto, punti per iniziare a mettere fieno in cascina per l'obiettivo salvezza. L'inizio di stagione non è stato semplice perché, oltre allo scontro diretto contro la Cremonese, i neroverdi hanno giocato contro i campioni in carica del Napoli e appunto l'1-0 contro i biancocelesti. Sulla strada di Grosso e dei suoi ragazzi ci sarà l'Inter di Chivu a San Siro. Una trasferta ostica e insidiosa ma che negli ultimi anni ha regalato gioie alla formazione emiliana. Il tecnico ha analizzato il prossimo avversario nella consueta conferenza di vigilia, dando spunti interessanti per quanto riguarda l'atteggiamento da adottare e sulla voglia di dare continuità al successo di una settimana fa. 

Grosso, conferenza Inter-Sassuolo

Fabio Grosso ha parlato della sfida contro l'Inter: "I numeri del passato lasciano il tempo che trovano. Non diamo troppo peso perché sappiamo le difficoltà che andremo ad affrontare in questa partita. Sono una delle squadre più forti in Italia e in Europa. Per noi è un ostacolo grande, ci possono essere delle belle opportunità per provare a dare il meglio di sé. Conosciamo le caratteristiche degli avversari, ci vorrà intensità di testa, tattica e tecnica, provando a sbagliare il meno possibile perché ci sono momenti dove devi saper resistere, e altri in cui puoi permetterti di provarci, serve riconoscere il momento migliore. Le difficoltà ci saranno ma la voglia di crederci non manca e non mancherà mai". Sui ricordi in nerazzurro: "Un'esperienza bella condivisa con tantissimi campioni in una società top. Ricordo con molto piacere il presidente Moratti e gli altri dirigenti. Ho passato un anno ricco di soddisfazioni, è nato il mio primo figlio, e abbiamo disputato un grande campionato vincendo anche la Supercoppa". Sulla scelta di Luis Enrique di andare a seguire la partita in tribuna: "Noi per ora rimaniamo in panchina, poi nel calcio non si sa mai..."

Umiltà e coraggio

L'allenatore del Sassuolo ha poi parlato di due doti importanti: umiltà e coraggio: "Queste sono già ottime doti. Dobbiamo tirare fuori il meglio di noi ma abbiamo le qualità per fare una buona gara, con intensità, fortuna e cercheremo di invertire i pronostici che ci vedono nettamente sfavoriti". Sui nuovi innesti dal mercato: "Per i nuovi serve tempo, siamo in quella fase di apprendimento e conoscenza reciproca, devo capire anche vedendo attraverso delle partite quello che siamo in grado di fare. Domenica i ragazzi sono stati bravi a fare una grande gara. L'episodio cambia il finale ma dobbiamo essere focalizzati su quello che vogliamo fare sapendo che c'è tanta strada da percorrere, dove ci saranno momenti negativi e positivi. Noi dovremo comunque mantenere l'equilibrio". Poi anche una battuta sulla scaramanzia e il taglio di capelli: "No, è passato il tempo delle scaramanzie. Mi piace cambiare le forme ma mantenere ben saldi i contenuti".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Sassuolo

Le condizioni di Thorstvedt e Walukiewicz

Grosso ha parlato anche della formazione: "Continuità è una parola che mi piace, poi ho tanti ragazzi all'interno del gruppo e a me piace utilizzarli perché le risorse sono importanti non solo quando ne hai necessità. Di volta in volta scelgo i giocatori allenando in settimana i ragazzi, questa sottile differenza mi piace sottolinearla perché è determinante. In questo momento sto facendo questo tipo di scelte ma so di avere alle spalle altri ragazzi che hanno contribuito a fare una cavalcata strepitosa". Su Thorstvedt: "Le sensazioni sono migliori, cercheremo di migliorare il minutaggio gradualmente, non è ancora tempo per una maglia da titolare". E su Walukiewicz: "Di indisponibili abbiamo solo lui, che lo stiamo valutando, e Paz. Seba ha lavorato a parte per un problema all'anca e sta cercando di migliorare, vedremo se riusciremo a portarlo a Milano".

Matic fuori categoria

Nella parte finale della conferenza l'allenatore si è soffermato su Matic: "È un giocatore fuori categoria per il nostro livello ma penso sia sotto gli occhi di tutti. È una persona con grandi valori perché sa stimolarli e stuzzicarli nei modi giusti, sta dando una grande mano a tutto il gruppo". A chiudere su chi è stato impiegato meno: "A centrocampo ho Lipani, Boloca e Iannoni senza dimenticare Thorstvedt. Tutti possono giocare le partite. In tutti i ruoli abbiamo chi sta giocando e chi sta aspettando di mettersi in mostra, la bravura è farsi trovare pronti quando vengono chiamati in causa per raggiungere il nostro obiettivo".

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La vittoria contro la Lazio nell'ultimo turno di campionato ha riportato in casa Sassuolo un po' di sorrisi e, soprattutto, punti per iniziare a mettere fieno in cascina per l'obiettivo salvezza. L'inizio di stagione non è stato semplice perché, oltre allo scontro diretto contro la Cremonese, i neroverdi hanno giocato contro i campioni in carica del Napoli e appunto l'1-0 contro i biancocelesti. Sulla strada di Grosso e dei suoi ragazzi ci sarà l'Inter di Chivu a San Siro. Una trasferta ostica e insidiosa ma che negli ultimi anni ha regalato gioie alla formazione emiliana. Il tecnico ha analizzato il prossimo avversario nella consueta conferenza di vigilia, dando spunti interessanti per quanto riguarda l'atteggiamento da adottare e sulla voglia di dare continuità al successo di una settimana fa. 

Grosso, conferenza Inter-Sassuolo

Fabio Grosso ha parlato della sfida contro l'Inter: "I numeri del passato lasciano il tempo che trovano. Non diamo troppo peso perché sappiamo le difficoltà che andremo ad affrontare in questa partita. Sono una delle squadre più forti in Italia e in Europa. Per noi è un ostacolo grande, ci possono essere delle belle opportunità per provare a dare il meglio di sé. Conosciamo le caratteristiche degli avversari, ci vorrà intensità di testa, tattica e tecnica, provando a sbagliare il meno possibile perché ci sono momenti dove devi saper resistere, e altri in cui puoi permetterti di provarci, serve riconoscere il momento migliore. Le difficoltà ci saranno ma la voglia di crederci non manca e non mancherà mai". Sui ricordi in nerazzurro: "Un'esperienza bella condivisa con tantissimi campioni in una società top. Ricordo con molto piacere il presidente Moratti e gli altri dirigenti. Ho passato un anno ricco di soddisfazioni, è nato il mio primo figlio, e abbiamo disputato un grande campionato vincendo anche la Supercoppa". Sulla scelta di Luis Enrique di andare a seguire la partita in tribuna: "Noi per ora rimaniamo in panchina, poi nel calcio non si sa mai..."

Umiltà e coraggio

L'allenatore del Sassuolo ha poi parlato di due doti importanti: umiltà e coraggio: "Queste sono già ottime doti. Dobbiamo tirare fuori il meglio di noi ma abbiamo le qualità per fare una buona gara, con intensità, fortuna e cercheremo di invertire i pronostici che ci vedono nettamente sfavoriti". Sui nuovi innesti dal mercato: "Per i nuovi serve tempo, siamo in quella fase di apprendimento e conoscenza reciproca, devo capire anche vedendo attraverso delle partite quello che siamo in grado di fare. Domenica i ragazzi sono stati bravi a fare una grande gara. L'episodio cambia il finale ma dobbiamo essere focalizzati su quello che vogliamo fare sapendo che c'è tanta strada da percorrere, dove ci saranno momenti negativi e positivi. Noi dovremo comunque mantenere l'equilibrio". Poi anche una battuta sulla scaramanzia e il taglio di capelli: "No, è passato il tempo delle scaramanzie. Mi piace cambiare le forme ma mantenere ben saldi i contenuti".

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Grosso: "All'Inter un anno ricco di soddisfazioni. Moratti, lo ricordo con molto piacere"
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