Il grande Torino di Juric: contro l’Atalanta può arrivare il record

Giovedì a Bergamo i granata possono entrare nella storia per le vittorie di fila fuori casa
Il grande Torino di Juric: contro l’Atalanta può arrivare il record© LAPRESSE

TORINO - Poche giornate disputate ma già utili a tracciare nobili confronti: potere di un bellissimo Toro che si gode un avvio da primo della classe. Tre gare senza pagare dazio, due vinte e una pareggiata. Sei punti contro le neopromosse Monza e Cremonese - in attesa degli acuti contro le grandi che possano alimentare sogni di gloria a dimensione europea - e un pari dopo un perfetto equilibrio contro la Lazio. Quella stessa squadra che ha appena asfaltato l’Inter. Segno, segni del fatto che questo Torino ancora da puntellare sul mercato - almeno con una mezzala e un trequartista - è già forte. E stimola i tifosi a seguirlo in massa lungo le tappe di un campionato che adesso vedrà i granata in campo a Bergamo, quindi al Grande Torino contro il Lecce prima di andare a San Siro con l’Inter. Un presente di rara bellezza scolpito in particolare in trasferta, grazie agli allunghi dell’U-Power e dello Zini che, sommati agli acuti di Empoli e Verona in coda alla passata stagione, portano a quattro le vittorie esterne consecutive centrate dal Toro di Juric. Un’eventuale nuova vittoria, giovedì contro l’Atalanta, lascerebbe il segno nella storia di un club che mai ha vinto in A più di quattro volte fuori casa.

Juric e il filotto

Il filotto centrato dal tecnico croato era invece già riuscito in quattro occasioni. Una prima volta nel 1935-36, battendo Milan e Napoli (1-0), Alessandria e Genoa (2-0): a quel Toro riesce pure l’impresa di non subire gol. Altri due poker sono calati dai granata in una stessa annata, nel 1942-43: prima cadono Juve, Roma, Vicenza e Venezia tra ottobre e novembre, poi Triestina, Liguria, Lazio e Bari tra marzo e aprile. Ultima serie, prima di quella in corso, nel 1945- 46: una dopo l’altra vengono superate Samp, Modena, Vicenza e Bologna. Vincere contro l’Atalanta non è affatto agevole, meno che mai al Gewiss Stadium, ma se l’impresa riuscisse ecco che il Toro andrebbe a scrivere un record unico, diventerebbe il riferimento per chi avesse l’ardire di puntare al sorpasso (dopo l’Atalanta i granata saranno a Milano contro l’Inter). Dal Grande Torino a un grande Torino per aggiungere che, dal 1976-77, i granata non vincevano le prime due partite esterne nelle tre prove iniziali di A. Un dato che accresce l’entusiasmo attorno a una squadra che ha pure un’altra statistica tale da mandare in sollucchero: mai, dal 1994-95 a oggi, cioè da quando la vittoria in campionato è premiata con i tre punti, il Torino dopo tre giornate aveva guadagnato la testa della classifica. Potere di una rosa radicata sui confermati dalla scorsa annata e rapidamente assemblata da Juric integrando la qualità dei nuovi. L’ultimo a unirsi alla compagnia, dal primo minuto nel successo di Cremona, è stato Schuurs: promosso, come tutti i granata.

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