Vlasic da vero pitbull: il trequartista è sicuro di esserci con il Bologna

Dalic, ct della Croazia, mercoledì lo ha rimandato a Torino a causa di un leggero dolore al pube. Fin qui un solo lampo: la rete da 3 punti nel successo contro il Sassuolo
Vlasic da vero pitbull: il trequartista è sicuro di esserci con il Bologna© Marco Canoniero

TORINO - Mercoledì è tornato a Torino, giovedì era al Fila dove si è sottoposto a una serie di esami clinici: questo, comunque, lo si è già scritto su Tuttosport di ieri. Le notizie odierne, e lo sguardo sul futuro, dicono invece che Nikola Vlasic ha perso gli impegni con la Croazia - vista la decisione del ct Dalic di rimandarlo da Juric per un lieve affaticamento all’altezza del pube - ma è intenzionato a dare tutto se stesso per essere presente al Dall’Ara. Il tempo c’è: i granata saranno infatti in campo a Bologna lunedì 27.

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Vlasic verso Bologna

La marcia di avvicinamento procederà serrata, ma contestualmente con la cautela che il fastidio accusato dal trequartista impone. Troppo importante, per il tecnico, riavere il Vlasic versione 2022, quello che prima della partenza per il Mondiale si era stagliato quale una tra le sorprese più gradite del secondo Toro di Juric. Un giocatore dotato di colpi di qualità, utile nel raccordo tra i reparti, generoso nel recupero palla e tendenzialmente inesauribile guardando alle risorse fisiche. Il suo connazionale nonché compaesano - sia il tecnico che l’ex West Ham sono nati a Spalato - lo aveva battezzato “pitbull”, per indicarne la ferocia agonistica con la quale attraversava le partite. Per lo più per intero: esclusa la prima a Monza, là dove dopo l’intervallo prende il posto dell’infortunato Miranchuk, tra la seconda e la dodicesima di campionato Vlasic le gioca tutte dal primo all’ultimo minuto. Una tirata senza alzare il piede dall’acceleratore dal 20 agosto al 30 ottobre del ‘22. Un trend che non si modifica anche a cavallo dell’impegno in Qatar: il 6 novembre a Bologna esce al 21’ della ripresa, dopodiché si sciroppa altre sette partite senza mai essere cambiato (da Toro-Samp - gara nella quale segna e fornisce l’assist per il gol di Radonjic - del 9 novembre, a Empoli-Toro del 28 gennaio. Nel mezzo, con la Croazia, disputa sei gare su sette nella rassegna qatariota chiusa dai balcanici al terzo posto dopo il successo sul Marocco).

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L'importanza della pausa

Proprio il Qatar è stato lo spartiacque tra due distinte fasi del Vlasic granata. Il quale anche nel finale della passata stagione, quindi rientrato dall’impegno mondiale, ha offerto qualche discreta prestazione, ma senza più riproporsi ai livelli di inizio ciclo. Juric, che in estate ha spinto affinché Cairo e Vagnati investissero i circa 10 milioni poi girati al West Ham per rilevare a titolo definitivo il calciatore, è convinto che il medesimo possa tornare un “pitbull” non solo per ferocia agonistica, ma anche per fame di gol e assist (rispettivamente 5 e 6 in 34 partite, nel 2022-23). Ebbene, la pausa per le nazionali è lo spazio ideale per far sì che Vlasic possa ritrovare una condizione tale da renderlo un autentico valore aggiunto, per questo Torino. Fin qui, per quanto importante, si è reso protagonista di un solo lampo: il gol decisivo realizzato nel successo contro il Sassuolo. Quasi un’eccezione, all’interno di un inizio di stagione nel quale il croato ha per lo più deluso. Di ciò sono ben consapevoli sia Juric che il giocatore stesso, il quale vuole adesso sfruttare al meglio i tanti giorni di allenamenti che lo separano dalla sfida contro il Bologna.

Il rapporto Vlasic-Juric

«Di Vlasic non posso dire nulla, al Filadelfia ha un atteggiamento ottimo, mentre in partita patisce il fatto che vorrebbe strafare e non ci sta riuscendo: deve giocare con un po’ più di leggerezza», diceva recentemente il tecnico parlando del suo pupillo. Per chiarire che, a differenza di altri compagni che hanno avuto cali di concentrazione e nelle giuste motivazioni, Vlasic non ha mai creato problemi comportamentali, a Juric. Il problema sta tutto in una forma non ideale, e che ha indotto Dalic a restituire il giocatore al Torino. Felice di potersi dedicare anima e corpo al pieno recupero di un elemento che era importante nel 3-4-2-1, e che è fondamentale nel nuovo 3-5-2 definitivamente varato dalla prova vinta a Lecce in avanti.

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TORINO - Mercoledì è tornato a Torino, giovedì era al Fila dove si è sottoposto a una serie di esami clinici: questo, comunque, lo si è già scritto su Tuttosport di ieri. Le notizie odierne, e lo sguardo sul futuro, dicono invece che Nikola Vlasic ha perso gli impegni con la Croazia - vista la decisione del ct Dalic di rimandarlo da Juric per un lieve affaticamento all’altezza del pube - ma è intenzionato a dare tutto se stesso per essere presente al Dall’Ara. Il tempo c’è: i granata saranno infatti in campo a Bologna lunedì 27.

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La marcia di avvicinamento procederà serrata, ma contestualmente con la cautela che il fastidio accusato dal trequartista impone. Troppo importante, per il tecnico, riavere il Vlasic versione 2022, quello che prima della partenza per il Mondiale si era stagliato quale una tra le sorprese più gradite del secondo Toro di Juric. Un giocatore dotato di colpi di qualità, utile nel raccordo tra i reparti, generoso nel recupero palla e tendenzialmente inesauribile guardando alle risorse fisiche. Il suo connazionale nonché compaesano - sia il tecnico che l’ex West Ham sono nati a Spalato - lo aveva battezzato “pitbull”, per indicarne la ferocia agonistica con la quale attraversava le partite. Per lo più per intero: esclusa la prima a Monza, là dove dopo l’intervallo prende il posto dell’infortunato Miranchuk, tra la seconda e la dodicesima di campionato Vlasic le gioca tutte dal primo all’ultimo minuto. Una tirata senza alzare il piede dall’acceleratore dal 20 agosto al 30 ottobre del ‘22. Un trend che non si modifica anche a cavallo dell’impegno in Qatar: il 6 novembre a Bologna esce al 21’ della ripresa, dopodiché si sciroppa altre sette partite senza mai essere cambiato (da Toro-Samp - gara nella quale segna e fornisce l’assist per il gol di Radonjic - del 9 novembre, a Empoli-Toro del 28 gennaio. Nel mezzo, con la Croazia, disputa sei gare su sette nella rassegna qatariota chiusa dai balcanici al terzo posto dopo il successo sul Marocco).

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