Jannik Sinner ha dovuto lottare 2 ore e 21 minuti per piegare la resistenza di Terence Atmane negli ottavi dell'Atp 500 di Pechino. Dopo aver vinto 6-4 il primo set, l'azzurro ha subito il ritorno del francese (n.60 del ranking) che si é aggiudicato 7-5 il secondo. Nel terzo non c'è stata praticamente storia con l'italiano che ha chiuso con un perentorio 6-0. Un giocatore che si è rivelato ostico. "Il suo stile di gioco è piuttosto unico, è mancino e non ce ne sono molti. E' un grandissimo giocatore e da Cincinnati è migliorato ancora molto". Jannik Sinner concede l'onore delle armi a Terence Atmane. "Oggi ha avuto qualche problema nel terzo set con dei crampi, ma è stato un secondo turno duro e insidioso - ha aggiunto Sinner -. Nel secondo set ero avanti due volte di un break e non sono riuscito a sfruttarlo, ma questo è lo sport e succede. Forse a tratti è calata un po' la concentrazione e c'era un po' di nervosismo, ma sono molto felice di essere passato al turno successivo". Sinner ha poi spiegato di aver provato a far qualcosa di diverso, ad aggiungere qualcosa al suo tennis. "Non sempre ho aspettato la palla giusta, ho sbagliato qualche scelta ma più cose riesco ad aggiungere adesso, più saranno i benefici tra un paio di mesi. Sto provando a fare, diciamo, l'80% del mio tennis abituale e un 20% di novità; secondo me dovrei arrivare al 90-95% di quel che sono io e provare a cambiare un 5% e magari all'inizio fare queste cose diverse nei momenti più più tranquilli. Sto pensando soprattutto alle rotazioni al servizio, poi ho provato di più la palla corta, il serve and volley. Ma devo stare attento a non perdere quello che sono. Comunque fa tutto parte del processo, è normale". Lunedì, nei quarti di finale, affronterà l'ungherese Marozsan.