Simeone, quanti gol alla Juve: c'è un tabù ancora da sfatare, ma può farlo con il Toro 

L'argentino ha nella squadra bianconera la sua seconda vittima preferita: solo contro la Lazio ha realizzato più reti. Ora vuole lasciare il segno in granata

TORINO - La Lazio resta la sua vittima preferita e infatti Giovanni Simeone ci ha tenuto a ritoccare il suo personalissimo bilancio contro i biancocelesti, il 4 ottobre, segnando in casa degli avversari una delle tre reti del Torino. Subito dopo, nell’elenco delle squadre a cui ha fatto più volte gol, c’è proprio la Juventus. Da quando gioca in Italia, l’argentino ha segnato 6 reti ai bianconeri, alcune di queste decisive. Era la stagione 2016/2017: per il Cholito è la prima in Serie A, indossa la maglia del Genoa e c’è la squadra di Allegri sulla sua strada, a Marassi, il 27 novembre. Si era già sbloccato, allora, in campionato, ma contro la Juve arriva la prima doppietta italiana. Simeone fa due gol a Gigi Buffon e il Genoa allenato da Juric vince 3-1: all’Allianz domani sera, oltre al Cholito, ci saranno altri due reduci da quella sfida, tutti e due con la maglia bianconera. Uno è Rugani, già allora alla Juve, l’altro è Perin, compagno di squadra di Simeone in quella annata, ma avversario in questo derby. "Quel giorno - aveva detto ai canali ufficiali rossoblù qualche mese dopo - imparai una cosa molto importante: ad avere più fiducia in me stesso. A credere che tutto può diventare possibile, se hai la forza di crederci e di cercare la tua strada".

Simeone è l'incredibile score contro la Juve

Nessuna rete alla Juve negli anni di Firenze, a Cagliari però Simeone torna a far gol ai bianconeri. C’è lo zampino dell’attaccante nel 2-0 che permette alla squadra sarda (era la stagione 2019/2020, l’allenatore era Zenga) di battere quella di Sarri. Ancora un gol a Buffon, ancora una rete importante, quella che fissa il risultato. Come accaduto anche col Genoa, pure stavolta Simeone segna e la sua squadra vince. Nel 2020/2021, invece, l’attaccante va di nuovo in gol ma la spunta la squadra avversaria, con tris di Ronaldo. Dal Cagliari al Verona, la miglior stagione di Simeone dal punto di vista realizzativo. E come già con la maglia del Genoa, anche con addosso quella gialloblù l’attaccante segna alla Juventus una doppietta decisiva, perché i veneti vincono 2-1. Ad allenare Simeone è Igor Tudor e partecipa al successo un altro granata di oggi, oltre al Cholito, ossia Tameze. Correva l’anno 2021 (era il 30 ottobre) e restano quelle le ultime reti realizzate dal giocatore del Torino. Con il Napoli solo tre spezzoni e nessun segno lasciato su una sfida molto sentita anche per gli attuali campioni d’Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Torino

Simeone e il tabù Allianz

Una particolarità: se Simeone sa come far male alla Juve, se ha realizzato due doppiette per un totale di sei gol, il Cholito non ha però mai, in carriera, violato l’Allianz. È un obiettivo nell’obiettivo quello di trovare la rete in casa dei bianconeri, dopo averle tutte realizzate lontano dallo Stadium. Sicuramente a questa partita l’attaccante di Baroni arriva con una consapevolezza maggiore rispetto agli anni più recenti. Nel giro di poche settimane l’argentino ha conquistato la tifoseria granata, inserendosi nella maniera migliore, soprattutto con lo spirito giusto. Ancora prima di sbloccarsi - è successo contro la Roma nella prima vittoria del Torino in questo campionato - il Cholito ha saputo infatti diventare un punto di riferimento per una piazza capace di riconoscere non solo il talento, ma pure l’attaccamento alla maglia che da subito l’ex Napoli ha dimostrato di avere. E così quando sono arrivate anche le reti, importanti, decisive, il rapporto si è rinsaldato. Simeone ha ritrovato fiducia e quelle reti di cui un attaccante si nutre, la squadra ha ritrovato i risultati, il pubblico di fede granata un giocatore al quale aggrapparsi, dopo aver atteso un anno il ritorno di un altro punto di riferimento come Zapata. Oltre alla rete dell’Olimpico che aveva condannato la squadra di Gasperini, il numero 18 granata ha segnato anche alla Lazio, sempre in quello stesso stadio, l’Olimpico. Senza dimenticare la rete pesantissima, la prima al Grande Torino, contro il Napoli, una squadra con cui Simeone ha un legame fortissimo. Fino ad arrivare a quella più recente, col Pisa, che ha permesso alla formazione granata di tornare in partita prima del definitivo pareggio di Ché Adams. Ora il primo derby della Mole per lui che a Genova ne ha giocati due con la maglia rossoblù contro la Sampdoria, senza mai riuscire a segnare: un altro tabù da sfatare nella partita più attesa.

Toro, in vista del derby Baroni può recuperare anche Aboukhlal

Il Torino puntava a recuperare due giocatori nella settimana del derby. Il primo, Nkounkou, è tornato ad allenarsi con la squadra già martedì, sotto gli occhi dei tifosi che hanno seguito la seduta a porte aperte al Filadelfia. L’esterno ha partecipato alla partitella ed è uno dei candidati per la fascia sinistra. Il secondo, Aboukhlal, ha svolto ieri parte dell’allenamento in gruppo. Non è ancora completamente al 100%, ma dopo settimane in cui ha lavorato a parte è un passo avanti. Oggi dovrebbe rientrare completamente in gruppo: se così sarà potrà essere convocato per il derby, anche se per andare solamente in panchina (almeno inizialmente). Chi non si è invece ancora allenato con il resto dei compagni è Israel. Dopo la sfida col Napoli l’estremo difensore - oltretutto un ex della partita, pur non avendo mai esordito in prima squadra bianconera - si è sempre allenato a parte per poter smaltire una contusione al costato che non gli permette certi movimenti e di conseguenza che gli impedisce di essere a disposizione. Verrà provato ancora quest’oggi, ma al suo posto è pronto Paleari: il portiere ha giocato le ultime tre sfide di Serie A, contro Genoa, Bologna e Pisa, facendosi trovare pronto come già era accaduto poche settimane prima, nella sfida di Coppa Italia contro il Pisa. Oggi i granata vivranno la vigilia del primo derby stagionale e per molti - gli ultimi arrivati come anche Casadei e Biraghi che mai la scorsa stagione hanno incrociato la Juventus - sarà una novità. Al Filadelfia la squadra è pronta anche a ricevere la consueta visita del presidente Cairo, che come spesso accaduto nelle ultime settimane, incontrerà i calciatori a ventiquattro ore dalla sfida di campionato, in questo caso il derby. E sarà la seconda volta nel giro di pochi giorni, per il patron granata, che già dopo il pareggio col Pisa aveva annunciato che per caricare l’ambiente e dare il proprio contributo avrebbe fatto tappa al Filadelfia almeno due volte. È accaduto mercoledì, quando Cairo ha assistito all’allenamento, parlato col gruppo e pranzato con Baroni e i dirigenti, e succederà anche oggi, a ridosso di una partita che resta sempre attesa, nonostante un successo manchi ormai da 10 anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Torino

TORINO - La Lazio resta la sua vittima preferita e infatti Giovanni Simeone ci ha tenuto a ritoccare il suo personalissimo bilancio contro i biancocelesti, il 4 ottobre, segnando in casa degli avversari una delle tre reti del Torino. Subito dopo, nell’elenco delle squadre a cui ha fatto più volte gol, c’è proprio la Juventus. Da quando gioca in Italia, l’argentino ha segnato 6 reti ai bianconeri, alcune di queste decisive. Era la stagione 2016/2017: per il Cholito è la prima in Serie A, indossa la maglia del Genoa e c’è la squadra di Allegri sulla sua strada, a Marassi, il 27 novembre. Si era già sbloccato, allora, in campionato, ma contro la Juve arriva la prima doppietta italiana. Simeone fa due gol a Gigi Buffon e il Genoa allenato da Juric vince 3-1: all’Allianz domani sera, oltre al Cholito, ci saranno altri due reduci da quella sfida, tutti e due con la maglia bianconera. Uno è Rugani, già allora alla Juve, l’altro è Perin, compagno di squadra di Simeone in quella annata, ma avversario in questo derby. "Quel giorno - aveva detto ai canali ufficiali rossoblù qualche mese dopo - imparai una cosa molto importante: ad avere più fiducia in me stesso. A credere che tutto può diventare possibile, se hai la forza di crederci e di cercare la tua strada".

Simeone è l'incredibile score contro la Juve

Nessuna rete alla Juve negli anni di Firenze, a Cagliari però Simeone torna a far gol ai bianconeri. C’è lo zampino dell’attaccante nel 2-0 che permette alla squadra sarda (era la stagione 2019/2020, l’allenatore era Zenga) di battere quella di Sarri. Ancora un gol a Buffon, ancora una rete importante, quella che fissa il risultato. Come accaduto anche col Genoa, pure stavolta Simeone segna e la sua squadra vince. Nel 2020/2021, invece, l’attaccante va di nuovo in gol ma la spunta la squadra avversaria, con tris di Ronaldo. Dal Cagliari al Verona, la miglior stagione di Simeone dal punto di vista realizzativo. E come già con la maglia del Genoa, anche con addosso quella gialloblù l’attaccante segna alla Juventus una doppietta decisiva, perché i veneti vincono 2-1. Ad allenare Simeone è Igor Tudor e partecipa al successo un altro granata di oggi, oltre al Cholito, ossia Tameze. Correva l’anno 2021 (era il 30 ottobre) e restano quelle le ultime reti realizzate dal giocatore del Torino. Con il Napoli solo tre spezzoni e nessun segno lasciato su una sfida molto sentita anche per gli attuali campioni d’Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Torino
1
Simeone, quanti gol alla Juve: c'è un tabù ancora da sfatare, ma può farlo con il Toro 
2
Simeone e il tabù Allianz