Le cose vanno fatte per bene. Insomma, astenersi perditempo. Motivo per cui il possibile advisor e punto di riferimento sarebbe un dirigente di lungo corso in Serie A e con un curriculum rispettabilissimo visti i nobili trascorsi nella fila di Juve, Napoli, Inter e Milan. Quel Marco Fassone che desidererebbe rientrare in pista nel nostro calcio. Col Toro che potrebbe rappresentare l’occasione giusta e in tal senso si starebbe già dando da fare da inizio anno. Sottotraccia e lontano dai riflettori, per individuare e coinvolgere i finanziatori in grado di far alzare il livello al club granata. Quello che si è sempre auspicato Cairo in caso di passaggio di testimone e quello che sognano da tempo pure i tifosi granata, stanchi ed esausti dalle ultime stagioni anonime.
Valutazione del Torino e scenari futuri: investitori pronti all’offerta
Secondo quanto filtrerebbe da Londra la base d’acquisto per rilevare il Torino ammonterebbe intorno ai 200 milioni. Mica pochi e già questo - se vogliamo - sarebbe un segnale di solidità del gruppo interessato ai granata. Difficile che chi effettuerebbe un investimento del genere (le cifre relative alla valutazione della società sarebbero però ancora da negoziare, ndr), poi non sia in grado di operare altrettanti investimenti per far decollare verso l’alto la squadra. Ecco perché potrebbe all’interno del fondo composito esserci pure il coinvolgimento di investitori statunitensi, dove da sempre vantano un debole per il nostro calcio. Lavori in corso. Qualcosa però si starebbe già muovendo. Contatti avviati. Primi vagiti volti ad orchestrare una proposta dettagliata e strutturata da mettere poi sul tavolo di Cairo, che si è detto pronto ad ascoltare offerte concrete. Vedremo a quel punto come si regolerà e se aprirà la porta alla vendita del Toro. London calling…
