Plusvalenze, Mandragora dalla Juve torna di moda: Udinese deferita e risposta immediata

Il comunicato della FIGC e la replica del club bianconero: "Correttezza e trasparenza"

Mentre la squalifica di Andrea Agnelli è terminata e si attende il verdetto della Corte di Giustizia Europea (le parole dell'avvocato generale fanno tremare la FIGC), la giustizia sportiva continua a muoversi per quanto riguarda le così dette "plusvalenze fittizie". La Procura Federale, infatti, ha comunicato di aver deferito al Tribunale Federale Nazionale l'Udinese per quanto riguarda l'acquisto di Rolando Mandragora dalla Juventus. Insieme al club, sono stati deferiti anche Stefano Campoccia e Franco Collavino, al tempo dei fatti vice presidente e consigliere bianconero.

Il comunicato della FIGC

"Il Procuratore Federale, in relazione all’indagine risalente al 2022 a carico della Juventus e dei suoi tesserati e a seguito della trasmissione da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Udine degli atti relativi all’indagine penale svolta e della riapertura del procedimento avente a oggetto tra gli altri i rapporti di partnership tra la Juventus e altre società per il quale era stato disposto intendimento di archiviazione parziale, ha deferito l’Udinese, oltre a Stefano Campoccia e Franco Collavino (all’epoca dei fatti rispettivamente vice presidente e consigliere del club friulano) innanzi al Tribunale Federale Nazionale. Campoccia e Collavino, in particolare, sono stati deferiti perché nel luglio del 2018, contestualmente alla cessione a titolo definitivo di Rolando Mandragora dalla Juventus all’Udinese avevano concordato una pattuizione diversa rispetto a quella risultante dai documenti depositati (da un’opzione al riacquisto fissata a 26 milioni di Euro, all’obbligo di riscatto poi effettivamente avvenuto nell’ottobre del 2020 a 10 milioni e 700 mila Euro) eludendo così la normativa federale. Il tutto al fine di far ottenere all’Udinese benefici contabili e fiscali con riferimento ai bilanci di esercizio chiusi al 30 giugno del 2019, 2020 e 2021. L’Udinese è stata deferita a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari ascritte ai dirigenti tesserati dotati di poteri di rappresentanza".

La risposta dell'Udinese

La risposta dell'Udinese non è tardata ad arrivare ed è stata molto dura. Il club bianconero in un comunicato ha infatti espresso tutto il proprio stupore: "Udinese Calcio, in merito a quanto comunicato oggi dalla FIGC relativamente al deferimento della Società e di alcuni suoi tesserati nell’ambito della cosiddetta “operazione Mandragora”, manifesta stupore per la decisione e valuterà le azioni più opportune da intraprendere nel procedimento sportivo, nel rispetto delle tempistiche previste. Udinese ribadisce fermamente la correttezza e la trasparenza del proprio operato e di quello dei suoi tesserati".

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