Ruud sotto shock: “Sinner un muro che spara, mai vista una cosa del genere”

Il numero 7 al mondo ha commentato l'incontenibile prestazione del campione azzurro nel quarto di finale perso a Roma

Anche il pubblico di Roma si è stretto attorno a Casper Ruud. Memore del supporto e della difesa che il norvegese ha sempre riservato a Jannik Sinner durante i 3 mesi di squalifica, il centrale del Foro Italico ha incoraggiato con più di un applauso il numero 7 Atp, travolto dai colpi e dalle manovore del numero 1 al mondo, che con lo score 6-0, 6-1 ha conquistato la semifinale degli Internazionali d'Italia, dove venerdì 16 affronterà Tommy Paul. Come da lui stesso dichiarato, Ruud si aspettava dalla terra rossa di Roma un match molto diverso rispetto alla sconfitta delle Finals. Previsione largamente condivisa e sostenuta dal trionfo di Madrid che ha preceduto la spedizione in Italia. Ma il campione azzurro è tornato in campo con l'arsenale al completo, forse addirittura più letale. L'aumento della massa muscolare ha caricato ulteriormente i rovesci dell'altoatesino, la cui incontenibile voglia di giocare ha perfezionato la lettura del campo e sbalordito i presenti. Al termine del match, il norvegese ha dichiarato come lo score sia frutto della straordinaria prestazione dell'azzurro. Parole che richiamano alla memoria lo stordimento di Alex de Minaur dopo il ko all'Australian Open. 

Ruud: "Sinner andava a mille" 

Queste le parole di Ruud, intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sul match: "È la prestazione più vicina alla perfezione che abbia mai visto, almeno da giocatore in campo. Devo solo dargliene atto. Voglio dire, nei primi quattro game, ho commesso forse un paio di errori non forzati sul dritto, dove ho tentato il vincente, ma ho sbagliato. Tutto quello che è uscito dalla sua racchetta e anche durante l'intera partita, sembrava andasse a cento miglia all'ora. Ogni singolo colpo di dritto, di rovescio. Anche i miei colpi che a volte mi sembrano piuttosto pesanti, tornavano indietro in modo impeccabile. È semplicemente impressionante. Questo è tutto quello che posso dire. Il colpo che più mi ha deluso oggi è il servizio. Se servo meglio, certo, si guadagnano più punti".

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Ruud: "Era ovunque"

"Nella maggior parte degli scambi da fondocampo ha avuto la meglio, anche se ho cercato di impostare i punti come volevo. Era ovunque. Era come giocare contro un muro che ti spara palle a cento all'ora in continuazione. Forse dalla gente. Non lo so. Non lo sottovaluto affatto su nessuna superficie. È arrivato in semifinale a Parigi l'anno scorso, in semifinale qui quest'anno, e credo sia il suo miglior risultato qui. Sicuramente può puntare ancora di più qui. In semifinale a Monte Carlo l'anno scorso, anche. So che può giocare molto bene. In semifinale a Parigi ha portato Carlos al quinto set. Non è un segreto che giochi bene qui. Finora nella sua carriera, non ha avuto altrettanto successo su questa superficie, ma non c'è motivo per cui non possa farlo quando gioca così".

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Anche il pubblico di Roma si è stretto attorno a Casper Ruud. Memore del supporto e della difesa che il norvegese ha sempre riservato a Jannik Sinner durante i 3 mesi di squalifica, il centrale del Foro Italico ha incoraggiato con più di un applauso il numero 7 Atp, travolto dai colpi e dalle manovore del numero 1 al mondo, che con lo score 6-0, 6-1 ha conquistato la semifinale degli Internazionali d'Italia, dove venerdì 16 affronterà Tommy Paul. Come da lui stesso dichiarato, Ruud si aspettava dalla terra rossa di Roma un match molto diverso rispetto alla sconfitta delle Finals. Previsione largamente condivisa e sostenuta dal trionfo di Madrid che ha preceduto la spedizione in Italia. Ma il campione azzurro è tornato in campo con l'arsenale al completo, forse addirittura più letale. L'aumento della massa muscolare ha caricato ulteriormente i rovesci dell'altoatesino, la cui incontenibile voglia di giocare ha perfezionato la lettura del campo e sbalordito i presenti. Al termine del match, il norvegese ha dichiarato come lo score sia frutto della straordinaria prestazione dell'azzurro. Parole che richiamano alla memoria lo stordimento di Alex de Minaur dopo il ko all'Australian Open. 

Ruud: "Sinner andava a mille" 

Queste le parole di Ruud, intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sul match: "È la prestazione più vicina alla perfezione che abbia mai visto, almeno da giocatore in campo. Devo solo dargliene atto. Voglio dire, nei primi quattro game, ho commesso forse un paio di errori non forzati sul dritto, dove ho tentato il vincente, ma ho sbagliato. Tutto quello che è uscito dalla sua racchetta e anche durante l'intera partita, sembrava andasse a cento miglia all'ora. Ogni singolo colpo di dritto, di rovescio. Anche i miei colpi che a volte mi sembrano piuttosto pesanti, tornavano indietro in modo impeccabile. È semplicemente impressionante. Questo è tutto quello che posso dire. Il colpo che più mi ha deluso oggi è il servizio. Se servo meglio, certo, si guadagnano più punti".

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