Paolini rinuncia a Tokyo, ecco il motivo. Rybakina punta alle Finals

L'azzurra, reduce dalla semifinale a Ningbo, non giocherà il Wta 500 in Giappone. Opportunità per la kazaka

Jasmine Paolini non giocherà a Tokyo. L'azzurra sarebbe stata la prima testa di serie del "Toray Pan Pacific Open", WTA 500 dotato di un montepremi di 922.573 dollari di scena sui campi in cemento dell'Ariake Coliseum (con un Centrale dotato di tetto) nella capitale giapponese. Con la semifinale di Ningbo, persa contro Rybakina, l'italiana si è assicurata la qualificazione alle Finals di Riyad, scavalcando Mirra Andreeva al settimo posto della Race, classifica che tiene conto dei risultati dell'anno solare (4325 punti contro i 4320 della russa). Da qui la scelta di rinunciare al torneo di Tokyo

Rybakina in tabellone

Lo slot in tabellone di Paolini è stato occupato da Belinda Bencic, n.14 WTA e quinta testa di serie. La svizzera, che aveva chiuso zoppicante il match dei quarti a Ningbo perso proprio contro Jasmine, entrerà dunque in gara direttamente al secondo turno contro la vincente del match tra la cinese Xinyu Wang, n.62 WTA, finalista a giugno sui prati di Berlino, ed una giocatrice proveniente dalle qualificazioni. Esordio al secondo turno anche per la kazaka Elena Rybakina, n.9 WTA e seconda testa di serie, che attende la vincente della sfida del derby canadese tra Leylah Fernandez, n.27 WTA, reduce dalla vittoria ad Osaka, e una qualificata. Rybakina è ancora in lotta per un posto a Riyad. Al momento sarebbe la prima delle escluse con 4130 punti, ma deve ancora giocare la finale del 500 di Ningbo, in programma oggi alle 11: in caso di vittoria salirebbe a 4305 punti, a -20 da Paolini e -15 da Andreeva. Quest'ultima non giocherà a Tokyo, per cui la prossima settimana Rybakina potrà soffiarle l'ultimo posto disponibile per le Finals.

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