Sinner 'riformula' la Davis, punta De Minaur e su Alcaraz: "Numero 1? Felice per lui ma non troppo…"

Il tennista azzurro è intervenuto nel post partita contro Shelton esprimento il suo parere sul tema dell'Insalatiera d'argento

"La Coppa Davis è un argomento molto interessante su cui ogni giocatore ha la propria opinione. Io penso che, con questo calendario, sia difficile avere ogni anno i migliori giocatori del mondo e in futuro mi piacerebbe avere la Coppa Davis ogni due anni. Naturalmente ci sono dinamiche dietro ciò che viene deciso che personalmente non conosco. Ma, giocando ogni due anni, si potrebbero organizzare grandi partite in grandi sedi e ciò renderebbe lo spettacolo ancora più grande". Così Jannik Sinner, al termine della vittoria su Ben Shelton e alla vigilia della semifinale degli Atp Finals contro l'australiano Alex de Minaur, ha espresso il suo parere sul tema dell'Insalatiera d'argento. "Non vedo l'ora che inizi la partita. Sarà, ovviamente, molto dura, difficile, fisica. Quello che è successo in passato è successo. Lui è andato vicino a battermi un paio di volte. Soprattutto in questa stagione, abbiamo sempre giocato su superfici diverse. Ha subito una sconfitta molto dura qui a Torino che lo ha un po’ demoralizzato, ma la situazione è cambiata molto rapidamente in un solo giorno e questo dimostra quanto sia difficile il tennis: ogni giorno è diverso. Domani spero di poter dare il meglio di me".

Le parole di Sinner

"Sto facendo le scelte giuste nei momenti giusti, sono piccoli momenti, ma quando metti pressione e cerchi sempre di fare le cose giuste qualcosa di positivo viene fuori. Prima o poi una partita la perdo, non sono una macchina, però sono contento di rimettermi in gioco. Adesso sono in semifinale e vediamo". Sinner ha analizzato il percorso fin qui fatto a Torino: "Sono state tre partite molto difficili, ognuno ha molte qualità, è difficile giocare sia contro Felix che contro Sasha e Ben, tutti loro servono molto bene, quindi il livello di concentrazione deve essere molto alto, perché appena ti breakano poi è un casino riprendersi il break, soprattutto in campi indoor. Oggi Ben ha cambiato il suo modo di giocare e devi essere sempre pronto, i set si vincono per uno o due punti, se ti girano bene li vinci, se ti girano male perdi. Finora sono stato molto focalizzato e lucido nei momenti importanti, vediamo domani".

Sinner su De Minaur

All'orizzonte c'è già la sfida con De Minaur, che Sinner ha già battuto 12 volte su 12: "La motivazione c'è sempre per provare a vincere domani, siamo alla semifinale a Torino nell'ultimo torneo dell'anno, non sottovaluto mai gli avversari, stiamo cercando di essere al cento per cento. Domani è un'altra giornata, io ho tanto da perdere e lui poco, quindi vediamo. Ci sarà pressione e attenzione, ma cercherò di essere molto attento su quello che devo fare". L'ultimo pensiero è per Carlos Alcaraz: "Sono felice per lui, anche se non posso dire di essere super felice altrimenti sarebbe una bugia. Però se lo merita perché ha giocato una stagione incredibile, ha vinto due Slam, ha vinto tanti tornei e sta giocando a un livello altissimo. È competitivo in qualsiasi superficie, sta giocando un tennis molto aggressivo, quindi se lo è meritato. Ha gestito molto bene la pressione, è un bravissimo ragazzo che sta lavorando duramente per questi traguardi, da parte mia è una motivazione per l'anno prossimo".

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