Paolini, nuovo coach e doppio ruolo per la Errani. Poi la frase su Sinner: "Mi fa impazzire"

A “Che Tempo che Fa”, la leader del’Italtennis in rosa ha annunciato tutte le novità per la prossima annata agonistica

L’operazione 2026 per Jasmine Paolini e Lorenzo Musetti parte con l’ufficializzazione dei propri team, insieme ai quali iniziare la preparazione per l’imminente prossima annata agonistica. La leader del’Italtennis in rosa ha scelto “Che Tempo che Fa”, trasmissione tv della Nove dove domenica sera è stata ospite di Fabio Fazio insieme a Sara Errani, per comunicare la novità: “Io avrò due persone: Danilo Pizzorno sarà il mio allenatore e lei che farà più la parte tattica di partita, perché in quell’aspetto è di un altro livello”, le parole della 29enne di Bagni di Lucca svelando la presenza della compagna con cui in doppio ha vinto l’oro olimpico a Parigi 2024, il Roland Garros nel giugno scorso, le ultime due edizioni degli Internazionali di Roma, qualificandosi per le Wta Finals 2024 e 2025. Questo non significa che la 38enne romagnola appenda la racchetta al chiodo: “Siamo ancora qua a giocare – ha confermato Errani, vincitrice di 5 Billie Jean King Cup in carriera - Avevo detto che avrei firmato di smettere se avessi vinto una medaglia, ma stiamo andando talmente bene che è difficile fermarsi”.

Paolini: "Nel doppio momenti incredibili"

Prima di vincere le Olimpiadi non ce le avevo molto in testa. È brutto da dire, ma per il tennis le Olimpiadi, essendo ogni 4 anni mentre gli Slam ci sono ogni anno, un pochino secondo me sono messe da parte – ha spiegato Jasmine, che ha portato la fiamma olimpica di Milano Cortina da Atene a Roma - . Quando Sara mi ha chiesto di fare il doppio per provare a qualificarci per Parigi ho detto “va bene”. Prima io e il doppio non eravamo tanto amici. Una volta ho litigato con il mio ex allenatore Renzo e gli ho detto che non volevo più giocarlo, invece alla fine mi ha regalato momenti incredibili. Quando abbiamo vinto la medaglia, mi sono resa conto del valore che hanno le medaglie olimpiche, che è una roba totalmente diversa. Coinvolge molte più persone di quel Paese e me ne sono resa conto però dopo”.

Paolini: "Sinner mi fa impazzire"

La n.8 del mondo, che aprirà il 2026 disputando la United Cup, torneo a squadre miste in Australia, al fianco di Flavio Cobolli (il padre Stefano sarà il capitano del team tricolore), ha parlato anche di Jannik Sinner: “A me fa impazzire quando Jannik colpisce la palla fortissimo, è una sensazione che mi piace tanto e che mi piace anche su di me quando riesco a colpire forte. Ovviamente anche Alcaraz ha un tennis che ti lascia a volte a bocca aperta, entrambi sono incredibil”. “Iniziamo a preparare il 2026! Benvenuto José” è invece il messaggio di Musetti sul proprio profilo Instagram, pubblicando una foto al Monte-Carlo Country Club insieme all’allenatore Simone Tartarini, il preparatore atletico Damiano Fiorucci e appunto José Perlas, che assumerà il ruolo di supercoach. La scelta del tecnico spagnolo dice molto delle ambizioni future del carrarino, che ha chiuso il 2025 con la prima qualificazione in carriera alle Atp Finals. Perlas è stato capitano della nazionale iberica di Coppa Davis, con cui ha vinto due insalatiere (2000 e 2004). Dal 1999 al 2004 è stato allenatore di Albert Costa, poi le esperienze con Guillermo Coria, Nicolas Almagro e Fabio Fognini, che ha seguito per cinque anni, dal 2012 al 2016.

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