"Corpi al limite, crampi ovunque": Alcaraz spiega e rilancia. Cosa dice il regolamento

Il numero 1 al mondo è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sul successo contro Zverev che è valso l'accesso alla prima finale dell'Happy Slam

"Credere. Credere sempre. Dico sempre che bisogna credere in se stessi, a prescindere dalle difficoltà che si stanno attraversando". Così Carlos Alcaraz commenta il successo su Alexander Zverev, che è valso l'accesso alla sua prima finale degli Australian Open. Alla Rod Laver Arena, il numero 1 al mondo si è imposto dopo 5 ore e 27 minuti e 5 parziali di cui 2 giocati da fermo a causa dei crampi che hanno rischiato di compromettere un match che lo aveva visto dominare i primi 2 set. Avvantaggiato dal calo del 6 volte campione Slam, il 4 volte finalista Major ha pareggiato i conti e trascinato la semifinale al quinto e decisivo parziale. Nel corso del match, Zverev ha inoltre contestato ferocemente la direzione arbitrale per avere concesso il medical time out allo spagnolo, violando così il regolamento per cui i crampi sono curabili soltanto durante i cambi di campo o i set break in quanto giudicati un calo della condizione fisica e non un infortunio.

"È una stronz..."

"È incredibile che venga curato per i crampi, è una stronzata. Stai proteggendo questi due ragazzi, ogni volta" le parole del 3 volte finalista Slam sempre più convinto del complotto Sincaraz. Tuttavia, prima del dolore alla gamba che lo spagnolo ha ritenuto fosse un problema all'adduttore, il numero 1 Atp aveva rigurgitato nel proprio asciugamano, ragion per cui il giudice, in linea con il nuovo regolamento sulle alte temperature, ha demandato allo staff medico il compito di accertare le condizioni del giocatore di cui i crampi avrebbero potuti essere ricondotti a un malessere da calore.

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Alcaraz, le parole nel post partita

Già dunque il problema di stomaco aveva reso legittimo l'intervento dello staff, come previsto dalla heat policy entrata in vigore dalla stagione 2026. Crampi o no, Alcaraz (che dopo il successo su Tommy Paul è sembrato prendersi gioco del rivale Jannik Sinner e dei crampi che avevano messo a rischio il terzo turno contro Eliot Spizzirri) tiene vivo il sogno Grande Slam grazie al finale di 6-4, 7-6, 6-7, 6-7, 6-7, 7-5 che riscatta inoltre le delusioni degli anni precedenti, quando non era mai andato oltre i quarti. Queste le parole di Alcaraz al termine del match: "Devi continuare a credere in te stesso in ogni momento. Stavo faticando a metà del terzo set. Dal punto di vista fisico è stata una delle partite più impegnative che abbia mai giocato nella mia giovane carriera. Ma mi ero già trovato in situazioni del genere, quindi sapevo cosa dovevo fare. Dovevo metterci il cuore. Penso di esserci riuscito. Ho lottato fino all’ultimo punto. Sapevo che avrei avuto le mie occasioni. Nel quinto set sono stato paziente. Sono estremamente orgoglioso del mio servizio e di come sono riuscito a rientrare nel match nel quinto set".

"I nostri corpi al limite"

Così in conferenza stampa: "È stato uno degli incontri più impegnativi della mia carriera, sotto ogni aspetto: fisico, mentale e tennistico. Abbiamo portato i nostri corpi al limite e il livello del quinto set è stato davvero altissimo. Questa, senza dubbio, è una delle vittorie più importanti del mio percorso. Quando ero più giovane ci sono stati momenti in cui mi sono arreso durante una partita. Poi capivo quanto odiassi quella sensazione. Crescendo, ho imparato che non voglio più provarla. Ogni secondo di sofferenza in campo vale la pena. Ho sempre creduto di potercela fare, non ero disposto a mollare. Zverev all’inizio del quinto set ha giocato in modo incredibile. Quei primi game sono stati pazzeschi, ma non mi sono mai visto morto. Le palle break mancate mi davano fastidio, ma allo stesso tempo mi facevano capire che ero vicino. Continuando a lottare, sapevo che prima o poi sarebbe arrivata l’occasione giusta".

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Alcaraz: "Non pensavo fossero crampi"

"Ho sentito un fastidio all’adduttore della gamba destra. Non pensavo fossero crampi, per questo ho chiamato il fisioterapista. In quel momento il resto del corpo stava bene, o quantomeno decentemente. Dopo l’intervento, probabilmente per lo stress e i nervi, ho iniziato a sentire crampi ovunque. Ma quando ho chiesto il medical time-out, il problema era reale e localizzato. Devo analizzare ciò che è successo per evitare che si ripeta. So di aver avuto la mentalità giusta, ma anche che i nervi mi hanno irrigidito molto. Devo giocare più sciolto, più secondo il mio stile. Essere così contratto ha sicuramente influito anche a livello fisico. Questa situazione mi ricorda Rafa nel 2009 contro Verdasco. Tutti pensavano che non potesse reggere la finale e poi vinse contro Federer. Non dico che succederà lo stesso, ma in una finale Slam non puoi dire di essere stanco. L’adrenalina può fare cose incredibili. So che domani mi sveglierò completamente rigido. Ora penserò solo al recupero, cercherò di dormire nonostante l’adrenalina. Farò di tutto per arrivare domenica nella miglior condizione possibile".

Il curriculum AO di Alcaraz

Questi invece i risultati di Alcaraz a Melbourne precedenti la prima finale in carriera:

  • 2021, 2º turno: ko contro Mikael Ymer 6-2, 4-6, 4-6, 6-7
  • 2022, 3º turno: ko contro Matteo Berrettini 2-6, 6-7, 6-4, 6-2, 6-7.
  • 2023, non disputato.
  • 2024, quarti di finale: ko contro Alexander Zverev 6-1, 6-3, 6-7, 6-4.
  • 2025, quarti di finale: ko contro Novak Djokovic 4-6, 6-4, 6-3, 6-4.

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"Credere. Credere sempre. Dico sempre che bisogna credere in se stessi, a prescindere dalle difficoltà che si stanno attraversando". Così Carlos Alcaraz commenta il successo su Alexander Zverev, che è valso l'accesso alla sua prima finale degli Australian Open. Alla Rod Laver Arena, il numero 1 al mondo si è imposto dopo 5 ore e 27 minuti e 5 parziali di cui 2 giocati da fermo a causa dei crampi che hanno rischiato di compromettere un match che lo aveva visto dominare i primi 2 set. Avvantaggiato dal calo del 6 volte campione Slam, il 4 volte finalista Major ha pareggiato i conti e trascinato la semifinale al quinto e decisivo parziale. Nel corso del match, Zverev ha inoltre contestato ferocemente la direzione arbitrale per avere concesso il medical time out allo spagnolo, violando così il regolamento per cui i crampi sono curabili soltanto durante i cambi di campo o i set break in quanto giudicati un calo della condizione fisica e non un infortunio.

"È una stronz..."

"È incredibile che venga curato per i crampi, è una stronzata. Stai proteggendo questi due ragazzi, ogni volta" le parole del 3 volte finalista Slam sempre più convinto del complotto Sincaraz. Tuttavia, prima del dolore alla gamba che lo spagnolo ha ritenuto fosse un problema all'adduttore, il numero 1 Atp aveva rigurgitato nel proprio asciugamano, ragion per cui il giudice, in linea con il nuovo regolamento sulle alte temperature, ha demandato allo staff medico il compito di accertare le condizioni del giocatore di cui i crampi avrebbero potuti essere ricondotti a un malessere da calore.

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