Addio Muso... lungo: operazione America

Musetti è tornato ad allenarsi dopo lo stop muscolare in Australia: nel mirino i 1000 di Indian Wells e Miami. Il carrarino sogna di diventare il terzo incomodo: poche cambiali negli Usa, ma poi arriva la terra...
Addio Muso... lungo: operazione America© LAPRESSE

Dalle lacrime amare uscendo dalla Rod Laver Arena, costretto al ritiro quando era avanti due set con Novak Djokovic nei quarti degli Australian Open, al sorriso di chi ha avuto via libera dai medici per tornare finalmente in campo. I controlli hanno avuto esito positivo e, a quasi un mese di distanza dall’infortunio all’ileopsoas della coscia destra (era il 28 gennaio), Lorenzo Musetti ha ripreso ad allenarsi con la racchetta in mano, come documenta un video pubblicato sui suoi profili social in cui è immortalato mentre colpisce una serie di dritti sul cemento, al coperto, in compagnia di coach Simone Tartarini, che era stato costretto a rientrare in Italia durante il primo Slam stagionale a causa di un grave lutto familiare. «Dopo settimane di recupero, duro lavoro e tanta pazienza sono finalmente tornato in campo. Non vedo l’ora di tornare a competere e di sentire il vostro supporto», le parole dell’azzurro, più che mai intenzionato a lasciarsi alle spalle il problema muscolare che, oltre a smorzare le ambizioni nel Major “Down Under”, lo ha poi costretto a saltare l'intera tournée sudamericana, dando forfait ai tornei di Buenos Aires, Rio de Janeiro e Acapulco.

Primo significativo banco di prova

Morde il freno, come ogni cavallo di razza, il talento di Carrara, 24 anni martedì prossimo, atteso di nuovo nel tour al Masters 1000 di Indian Wells (4-15 marzo), anche se - salvo sorprese dell’ultim’ora - sarà in campo già domenica 1 per un’esibizione: l’MGM Slam a Las Vegas. Il toscano, come Jannik Sinner e tutti gli altri big in tabellone che entreranno in scena direttamente al 2° turno, esordirà tra venerdì 6 e sabato 7 sul cemento californiano, dove è uno dei protagonisti più attesi se non altro per la sua quinta posizione nel ranking Atp. Un primo significativo banco di prova per Lorenzo, nella caccia al podio mondiale. Soprattutto tenendo conto che nei due prestigiosi appuntamenti oltre Oceano - dal 18 al 29 marzo è in calendario Miami - deve difendere solo 150 punti e può così provare a infastidire Alexander Zverev (il tedesco nel 2025 non ha fatto una gran campagna americana, con 2° turno a Indian Wells e ottavi a Miami) e Novak Djokovic, che lo precedono entrambi in classifica. Nella passata edizione, a Indian Wells, dopo l’affermazione in tre set sul russo Roman Safiullin, Musetti era stato fermato al 3° turno dal francese Arthur Fils, mentre in Florida era stato stoppato negli ottavi da Djokovic, giunto poi in finale (persa contro Mensik).

Test non solo tecnico ma strutturale

Il Sunshine Double sarà indicativo per capire se l’azzurro si è ristabilito del tutto fisicamente e può ripartire da dove aveva terminato, mettendo davvero nel mirino la Top 3. Un test non solo tecnico ma strutturale: match ravvicinati, cambi di superficie, gestione del corpo, in condizioni spesso difficili. C’è da verificare come saprà reggere gli scambi duri, come reagirà nei momenti di fatica, come tornerà a fidarsi del proprio corpo. Nella consapevolezza che se intende candidarsi a terzo incomodo sulla terra battuta, dove il suo tennis può attingere a piene mani al talento, deve attraversare la primavera senza interruzioni. Il rosso è il territorio naturale di “Muso”, come indicano i risultati 2025: finale a Montecarlo e semifinali a Madrid, Roma e Roland Garros. Al tempo stesso, però, cambiali pesanti in scadenza. La vera sfida per chi ambisce ad arrivare a insidiare Alcaraz e Sinner.

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