Medvedev fischiato, polemica con Draper a Indian Wells: “Se sei arrabbiato…”

La ricostruzione di quanto successo nei quarti del torneo americano e il precedente con Darderi: per il russo adesso c’è Alcaraz

Sarà Danil Medvedev a sfidare Carlos Alcaraz in semifinale a Indian Wells, primo Masters 1000 della stagione tennista in corso sul cemento californiano. Il russo ai quarti ha avuto la meglio sull'inglese Jack Draper, vincitore della scorsa edizione, che paga a caro prezzo la fatica accumulata agli ottavi per estromettere dal torneo il serbo Novak Djokovic, quando ha impiegato 2 ore e 37 minuti per rimontare l'avversario e chiudere la contesa. Il russo ne ha approfittato immediatamente facendo suo il primo set con un netto 6-1 dopo appena 25 minuti. L'inglese, però, ha poi ritrovato le energie almeno per rendere un po' più combattuto il secondo, quando un episodio ha fatto girare il match a favore dell'ex numero uno.

Cosa è successo tra Medevedv e Draper

Sul punteggio di 5-5 Medvedev sfiora la riga di fondo ma Draper accenna un movimento con le braccia, credendo che la palla fosse fuori. Lo scambio, però, continua fino a quando il russo non mette un rovescio in rete e richiede immediatamente la video review per hindrance. La tesi del numero 11 è che il gesticolare dell'avversario lo abbia disturbato. Analizzate le immagini, anche la giudice di sedia gli dà ragione e dunque anche il punto. Un episodio che fa girare definitivamente l'incontro permettendo a Medvedev di conquistare subito il break e vincere anche il secondo set con il punteggio di 7-5. La vicenda fa infuriare il pubblico che riserva qualche fischio al russo. Molto sportivamente i due discutono su quanto accaduto durante la stretta di mano a rete: “Se sei arrabbiato con me, mi dispiace”, dice Medvedev a Draper. “No, non lo sono affatto. Hai vinto la partita in modo corretto, è una decisione giusta. Solo che non credo ti abbia distratto così tanto”, la risposta dell'inglese. 

Il precedente di Darderi

Un episodio analogo era avvenuto anche durante il match valido per il secondo turno tra Luciano Darderi e Rinky Hijikata. In quella circostanza l'azzurro richiese un hindrance dopo che uno spettatore aveva chiamato autonomamente “out” una volée dell’avversario. In quella occasione, però, l'arbitro diede torto al tennista italiano che perse la partita proprio in quel momento visto che la review fu chiesta sul match point in favore dell’australiano.

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