Alcaraz, i fantasmi e il mare che non cura
Quella che forse manca ad Alcaraz. Forse… Ma un po’ sì, per forza di cose. Il dopo Sunshine Double l’ha visto alle prese con lo yacht da otto milioni di dollari che si sta facendo preparare. Ne ha uno simile Nadal. «Il mare mi calma», dice Carlitos, alludendo senza troppo rifletterci alla condizione fisica e mentale che ha prodotto splendidi origami tennistici fino a metà febbraio, poi è andata scemando, per tradursi nei due capitomboli sul cemento americano. Contro Medvedev a Indian Wells, contro Korda a Miami. È un caso serio di alta pressione tennistica, il suo, e non basta una compressa di furosemide e una tazza di camomilla ben calda per tenerlo a bada. Il suo sconcerto ha tappezzato l’intero cammino nel Sunshine Double, disseminato di dichiarazioni costernate dopo ogni match strappato ad avversari che l’hanno affrontato con coraggio. «Contro di me sembrano tutti Federer», ricordate le sue dichiarazioni? «Danno tutti il meglio, giocano colpi che potrebbero garantire un posto fisso nella Top Ten». L’ha detto e l’ha ripetuto a ogni conferenza stampa, dominato dai suoi stessi fantasmi.
Alcaraz, la pressione di Sinner si fa sentire
La terra rossa è la superficie che in questi anni l’ha visto dominante. Undici titoli sui 26 conquistati fin qui, con due Roland Garros, due “1000” a Madrid, una vittoria a Montecarlo e una a Roma, e due nel “500” di Barcellona. Ma è la prima volta che sente la sua leadership sotto attacco di Sinner. L’avversario del suo primo insediamento da Numero Uno fu Djokovic, che gli strappò lo scettro ben quattro volte dal 12 settembre 2022 al 10 settembre 2023, per consegnarlo a Jannik il 10 giugno 2024. Forse Alcaraz ha dato per scontato che i punti accumulati nel 2025 (oltre tre mila punti) costituissero una corazza impossibile da scalfire. Ma Sinner vi è riuscito. E poi, avrebbe vinto così tanto Carlitos, se Jannik non fosse stato fermato dal caso Clostebol? Sono le domande che Alcaraz è costretto a porsi. E tra Montecarlo e il Roland Garros ha 4330 punti da scartare (Sinner 1600). Tutti noi pensiamo che abbia le carte in regola per dare battaglia e magari ritardare l’aggancio. Ma ciò che importa davvero è se ne è convinto anche Alcaraz.
