Stretti intorno alla firma di Sinner, sul vetro della fotocamera che li contiene a malapena, “Kimi, Bez, Italia” compongono un omaggio a quella parte dello sport nazionale che ha trovato le sue buone ragioni e tante vittorie che lasciano incantati, nella perfetta alchimia che miscela talento e sacrificio, passione e resilienza, tecnica e mentalità. È la “strada dei campioni”… Quella che molti nostri atleti hanno indicato e resa percorribile. Lungo la quale puoi incontrare Ceccon e Battocletti, Brignone e Goggia, Paltrinieri, le ragazze del volley e tanti altri. Ma non si propone necessariamente a confronto con l’altra parte dello sport nazionale, che nelle prossime ore cercherà di ricongiungersi al gruppo di cui ha perso le tracce ormai da 12 anni e due Mondiali. Piuttosto, la invita a fare altrettanto, e indica un percorso utile a chiunque voglia praticarlo. Nel quale, però, occorre fare le cose per bene, studiarle, analizzarle, programmarle, in un lavoro faticoso e quotidiano di apprendimento e sperimentazione. Senza mai abbandonare la via.
Sinner trionfa a Miami: record e Sunshine Double
Jannik Sinner è al centro di questo gruppo di innovatori, il volto che meglio di tutti lo rappresenta. A Miami ha realizzato un’impresa che tennisti con quattro quarti di nobiltà non avevano nemmeno avvicinato. Ha vinto il Sunshine Double al termine di un mese di tennis tra la California e la Florida. È l’ottavo che vi riesce, ma il primo a vincere 12 incontri senza perdere un set. Basterebbe questo per attribuire un peso specifico alla vittoria, che va a saldarsi con quella ottenuta a fine 2025 nel “1000” della Defense, a Parigi. Fanno tre tornei di pura imbattibilità, incastonati nei sette 1000 vinti dal Numero Due. Diciassette vittorie consecutive e 34 set colti l’uno sull’altro, dieci in più del precedente record che apparteneva, guarda un po’, a Djokovic, il tennista che cammina con la scritta “Goat” sulle scarpe. Greatest Of All Time, il migliore di tutti i tempi. Tanto per dire…
