Pagina 3 | “Dolori che tornano, parlerò col team”: Alcaraz si scopre, il corpo presenta il conto

Subito in campo, a 48 ore dall’intensa sfida che ha assegnato il trofeo del Masters 1000 di Monte-Carlo, con il dichiarato obiettivo di riconquistare la vetta della classifica. E – perché no – per lasciarsi alle spalle prima possibile l’amaro esito della finale con Jannik Sinner, ancora negli occhi e nelle menti degli appassionati. Non si ferma Carlos Alcaraz, principale favorito dell’Atp 500 di Barcellona, mentre il grande rivale si gode al contrario qualche giorno di meritato riposo dopo le fatiche per mettere a segno i tre trionfi consecutivi (Indian Wells, Miami e appunto Monte-Carlo) nel giro di un mese e mezzo che lo hanno riportato sul trono (ieri la Rolex ha postato le foto della sua visita a Ginevra).

 

 

Sinner, cambio programmazione

Un exploit, riuscito nell’Era Open solo a Novak Djokovic, che potrebbe indurre il campione azzurro a rivedere la sua programmazione, ovvero rinunciare al prossimo 1000, a Madrid (22 aprile-2 maggio), per puntare il proprio mirino direttamente verso Roma (6-17 maggio) e Parigi (24 maggio-7 giugno). Appuntamenti cerchiati in rosso nell’agenda del 24enne di Sesto Pusteria, con propositi di rivincita. Già, perché nel 2025 sia agli Internazionali d'Italia, evento che segnò il suo rientro dopo i 3 mesi di stop per il caso Clostebol, che al Roland Garros, Jannik cedette in finale al fenomeno di precocità spagnolo. E, aspetto non di poco conto in termini di motivazioni, la fatidica Coppa dei Moschettieri è l’unica che al momento manca a Sinner per completare il Career Grand Slam.

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Alcaraz, buona la prima a Barcellona

A proposito di trofei, il 22enne di El Palmar sa bene che conquistando quello del Conde de Godo, dove dodici mesi fa a causa di problemi fisici dovette arrendersi nel match clou al danese Rune, otterrebbe i punti necessari per superare nuovamente la ‘Volpe’, intenzione ribadita in conferenza stampa lunedì (giornata in cui ha preferito non allenarsi e rifiatare un po’) prima del suo debutto contro Otto Virtanen. Un esordio che però non è stato esente da difficoltà per il murciano, il quale necessitava di un po’ di tempo per abituarsi alle diverse condizioni di gioco nella capitale catalana rispetto a quelle monegasche. Sul Centrale intitolato a Rafa Nadal, contro un avversario che non aveva nulla da perdere, proveniente dalle qualificazioni (il 24enne nato a Hyvinkää è n.130) e che ha cercato di attaccarlo appena possibile, non è stata certo la miglior versione di Carlitos, meno brillante ed esplosivo del solito, anche e soprattutto al servizio, tanto da concedere 4 palle break, tutte comunque annullate. Sul 5-4 in suo favore, però, il beniamino del pubblico iberico ha chiesto l'ingresso del fisioterapista per un problema al polso destro, dolorante dopo un movimento anomalo in un tentativo di recupero e trattato durante il medical time-out. Dopo il cambio campo il n.2 del mondo ha strappato la battuta al finlandese chiudendo il primo set e indirizzando la partita. Nel secondo parziale, infatti, le accelerazioni di Virtanen non hanno spesso trovato il campo e il giocatore allenato da Samuel Lopez ha potuto gestire la situazione, sino al definitivo 6-4 6-2 in un’ora e 25’.

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"Piccoli dolori che si ripetono"

«Si tratta di piccoli dolori che continuano a ripresentarsi – ha spiegato Alcaraz a proposito del problema al polso -. Ho giocato molte partite in un breve periodo, con pochissimo riposo tra una e l’altra. Venire qui, con tutti i viaggi e la preparazione limitata, finisce sempre per causare piccoli fastidi che devo cercare di gestire al meglio. Parlerò con il mio team e il mio fisioterapista valuterà la situazione, è un problema che ho già avuto in passato, ma non si è mai aggravato, quindi speriamo che sia lo stesso anche stavolta e che potrò tornare in campo domani». Ad attenderlo Tomas Machac, vale a dire l’unico tennista che negli ultimi 4 Masters 1000 vinti da Sinner è stato capace di strappare un set proprio all’azzurro, la settimana scorsa nel Principato, interrompendo la sua incredibile striscia vincente. Un test assai probante, insomma, per saggiare lo stato di forma di chi ambisce a riprendersi la corona, acciacchi permettendo.

 

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"Piccoli dolori che si ripetono"

«Si tratta di piccoli dolori che continuano a ripresentarsi – ha spiegato Alcaraz a proposito del problema al polso -. Ho giocato molte partite in un breve periodo, con pochissimo riposo tra una e l’altra. Venire qui, con tutti i viaggi e la preparazione limitata, finisce sempre per causare piccoli fastidi che devo cercare di gestire al meglio. Parlerò con il mio team e il mio fisioterapista valuterà la situazione, è un problema che ho già avuto in passato, ma non si è mai aggravato, quindi speriamo che sia lo stesso anche stavolta e che potrò tornare in campo domani». Ad attenderlo Tomas Machac, vale a dire l’unico tennista che negli ultimi 4 Masters 1000 vinti da Sinner è stato capace di strappare un set proprio all’azzurro, la settimana scorsa nel Principato, interrompendo la sua incredibile striscia vincente. Un test assai probante, insomma, per saggiare lo stato di forma di chi ambisce a riprendersi la corona, acciacchi permettendo.

 

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