Sinner, Roma o no? La conferenza fa scattare il dubbio: “Tra Madrid e gli Internazionali cercherò…”

Il numero 1 al mondo ha fatto il punto sul successo contro Fils che ha aperto la strada alla sua prima finale alla Caja Magica

"Mi sono sentito molto meglio rispetto ai turni precedenti, soprattutto in risposta, dove ho trovato grande continuità. Nel secondo set ho attraversato qualche momento di difficoltà in più, ma nel complesso sono soddisfatto della performance". Con queste parole Jannik Sinner commenta il successo su Arthur Fils (6-2, 6-4) che ha aperto le porte alla prima finale del 1000 di Madrid, uno dei due Masters mancanti alla collezione insieme agli Internazionali d'Italia al via il 6 maggio. All'ultimo atto in programma domenica 2 maggio sul Manolo Santana, il 4 volte campione Slam ritroverà Alexander Zverev dopo 3 semifinali consecutive stagionali che lo hanno sempre visto avere la meglio. Sono invece 9 su 13 i successi dell'azzurro nel bilancio complessivo dei precedenti contro il tedesco, la cui l'ultima rimanda agli ottavi degli Us Open 2023. Il numero 1 al mondo ha fatto dunque il punto sul suo percorso alla Caja Magica, dove ha ceduto un solo set all'esordio contro Benjamin Bonzi (6-7, 6-1, 6-4), per poi farsi strada attraverso Elmer Moller (6-2, 6-3), Cameron Norrie (6-2, 7-5) e il talento classe 2006 Rafael Jodar (6-2, 7-6). Un percorso non privo di sbavature e difficoltà, emerse soprattutto contro lo spagnolo, quali naturali conseguenze di un'annata che ha finora fruttato tre 1000 consecutivi tra cui il Sunshine Double. Insomma, altre inedite pagine di storia che se da un lato hanno chiamato il fisico a una dura prova di forza, dall'altra hanno ispirato i mai scontati colpi da numero 1 che l'altoatesino ha dimostrato di saper mettere in campo nei momenti più difficili. E mentre Sinner prepara la finale contro Zverev, ci si interroga già sulla presenza al Foro Italico, dove nel 2025 ha fatto il suo ritorno in campo dopo la squalifica per il caso Clostebol arrendendosi in finale solamente a Carlos Alcaraz, a sua volta certo di non poter difendere il titolo causa infortunio al polso che ha oltretutto privato temporaneamente la scena della rivalità tra i primi due tennisti al mondo, attesi più d'ognidove sul rosso del Roland Garros, al via il 24 maggio.

Sinner: "Non sono al livello di Alcaraz"

Queste le parole dell'azzurro, intervenuto in conferenza stampa al termine dell'incontro con Fils: "Arrivare in finale qui a Madrid significa molto per me. So che domenica sarà una sfida difficile, ma sono felice di essermi messo nella condizione di lottare per un altro titolo. Smorzate? È una parte del mio gioco su cui sto cercando di migliorare, e provo a usarle al momento giusto. Qui è un po’ più difficile, senza dubbio, perché la palla viaggia un po’ di più, ma in questo momento sono molto contento di come le sto utilizzando. Anche dal lato del rovescio ho cercato di variare il gioco nel modo giusto nei momenti importanti, e mi sono visto abbastanza efficace, almeno finora. Non sono ancora al livello di Carlos, questo è sicuro, ma continuo a provarci. È positivo per il mio tennis riuscire a trovare più varietà. Il pubblico può darti aspetti positivi; per me, per esempio, giocare in Italia significa tantissimo".

"Dico sempre che la folla ti dà una spinta in più. Roma sarà una storia diversa. Da parte mia, sto cercando di recuperare moltissimo con il sonno notturno. La notte scorsa è stata ottima per me: ho dormito molte ore e stamattina mi sentivo molto fresco. Ho giocato molto nell’ultimo mese e mezzo, arrivando molto avanti in tutti i tornei; è chiaramente un grande segnale, ma allo stesso tempo si tende a essere un po’ più stanchi. Penso anche che, quando giochi grandi partite come finali o semifinali, ci sia una componente di adrenalina che mi spinge e mi motiva. Tra questo torneo e Roma cercherò di recuperare di nuovo, e vedremo".

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