Mistero Alcaraz, l’incubo dalla Spagna: “Potrebbe essere già finita qui”

L’infortunio al polso preoccupa: tempi incerti, rischio di un lungo stop e tornei sull’erba in forte dubbio. Parla la dottoressa Martinez Romero

La prima finale a Madrid e un ulteriore balzo in avanti nel ranking per distanziare l'idolo di casa e unico rivale per il trono da numero 1, Carlos Alcaraz, fermo ai box e con il rischio che il suo infortunio metta a repentaglio addirittura l'intera stagione: Jannik Sinner non si ferma più e, dopo essersi sbarazzato dell'astro nascente spagnolo Rafael Jodar, è pronto a raggiungere un nuovo traguardo sfidando il numero 25 Atp, il francese Arthur Fils, che ha portato a nove la sua serie di vittorie consecutive e nel 2026 non ha mai perso sulla terra battuta.

Sinner: "Pochi giorni di riposo"

Un impegno non facile, domani, per l'altoatesino che spera di recuperare le energie in tempo per continuare a spingersi oltre il limite. A pesare per Sinner, inevitabilmente, anche le tante partite nelle ultime settimane: "Ho giocato molto nell'ultimo periodo, con pochi giorni di riposo - ha spiegato il n.1 del mondo dopo aver superato Jodar nei quarti conquistando la sua prima semifinale a Madrid - Ma allo stesso tempo voglio spingermi al limite, capire dove posso arrivare. Non è mai facile, ma è solo così che migliori". Un lavoro continuo, anche sulla gestione mentale: "A volte quando sei stanco l'atteggiamento non è perfetto, ma - aggiunge - sto cercando di migliorare anche in questo. Ogni giorno è diverso: puoi sentirti meglio o peggio, avere qualche dolore o più pressione. L'importante è gestirlo in modo positivo e continuare a spingere".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

L'ostacolo Fils

Da parte sua procede spedita la risalita di Fils che domani, nella prima semifinale con un francese in campo al Mutua Madrid Open dal 2009, l'anno in cui il Masters 1000 si è spostato sulla terra battuta alla Caja Magica, sfiderà il numero 1 del mondo. "Vedrò a che punto sono e ne trarrò delle conclusioni - avverte il tennista transalpino - Che vinca o che perda, ci saranno molte cose da imparare". Il francese giocherà per la seconda volta contro Sinner, che l'ha battuto nell'unico precedente confronto diretto a Montepellier, sul duro indoor, nel 2023. L'azzurro ha vinto tutte le ultime 26 partite giocate nei Masters 1000, ma il rivale si mostra fiducioso. "Non ho perso una partita sulla terra, e nemmeno Jannik. Lui ha molta fiducia, io anche. Spero sia una bella battaglia. Francamente penso che sarà divertente. So che posso girare le partite così, ne sono capace. Sarà una partita ad altissima intensità - la sua convizione - Jannik sta giocando molto bene in questo momento. Ho guardato il suo match contro Jodar: avrebbe potuto girare diverse volte a favore dell'avversario, ma lui è molto forte mentalmente e l'ha portato a casa. Dovrò essere al massimo dall'inizio alla fine. Non vedo l'ora di iniziare il match, e come contro qualunque avversario scenderò in campo per vincere".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

Allarme Alcaraz, sei mesi di stop?

Il tutto mentre dalla Spagna rimbalzano notizie su un possibile stop di Alcaraz ben oltre il Roland Garros per l'infortunio al polso. Il tennista di El Palmar, che ha iniziato l’anno nel migliore dei modi vincendo l’Australian Open e l’ATP 500 di Doha, non ha ancora chiaro se giocherà a Wimbledon e prima ancora al Queen’s, due tornei su erba. Né lui né il suo entourage forniscono dettagli sull’infortunio, dopo gli esami a cui si è sottoposto. Di fatto non esiste nemmeno una diagnosi precisa da parte del suo team e lo stesso giocatore, in conferenza stampa, quando ha annunciato la sua assenza al Masters 1000 di Madrid, si è limitato a dire che un infortunio al polso destro gli impediva di partecipare. L'ultima sulle condizioni dello spagnolo arriva da Marca che riporta le dichiarazioni della dottoressa Martinez Romero: "E' un problema che si risolve con trattamento e riposo nella maggior parte dei casi. Una tenosivite acuta ha un periodo di recupero dalle 4 alle 6 settimane, però se la lesione è antecedente ed è diventata cronica possiamo parlare anche di un periodo di recupero che va dai 3 ai 6 mesi: questo comporterebbe la fine della stagione per lui". Nel peggiore dei casi potrebbe esserci una lesione ossea oppure una rottura del fibrocartilagine triangolare, una sorta di menisco simile a quello del ginocchio che collega il radio con l’estremità dell’ulna e conferisce stabilità al polso, situazione che richiederebbe un intervento chirurgico. “In questo momento stiamo facendo ipotesi, ma se non c’è lesione del tendine né degenerazione, il recupero è completo, anche se lungo; tuttavia le complicazioni potrebbero persino costringere Carlos a cambiare la tecnica di colpo”, ha spiegato la dottoressa Martinez Romero.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

La prima finale a Madrid e un ulteriore balzo in avanti nel ranking per distanziare l'idolo di casa e unico rivale per il trono da numero 1, Carlos Alcaraz, fermo ai box e con il rischio che il suo infortunio metta a repentaglio addirittura l'intera stagione: Jannik Sinner non si ferma più e, dopo essersi sbarazzato dell'astro nascente spagnolo Rafael Jodar, è pronto a raggiungere un nuovo traguardo sfidando il numero 25 Atp, il francese Arthur Fils, che ha portato a nove la sua serie di vittorie consecutive e nel 2026 non ha mai perso sulla terra battuta.

Sinner: "Pochi giorni di riposo"

Un impegno non facile, domani, per l'altoatesino che spera di recuperare le energie in tempo per continuare a spingersi oltre il limite. A pesare per Sinner, inevitabilmente, anche le tante partite nelle ultime settimane: "Ho giocato molto nell'ultimo periodo, con pochi giorni di riposo - ha spiegato il n.1 del mondo dopo aver superato Jodar nei quarti conquistando la sua prima semifinale a Madrid - Ma allo stesso tempo voglio spingermi al limite, capire dove posso arrivare. Non è mai facile, ma è solo così che migliori". Un lavoro continuo, anche sulla gestione mentale: "A volte quando sei stanco l'atteggiamento non è perfetto, ma - aggiunge - sto cercando di migliorare anche in questo. Ogni giorno è diverso: puoi sentirti meglio o peggio, avere qualche dolore o più pressione. L'importante è gestirlo in modo positivo e continuare a spingere".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis
1
Mistero Alcaraz, l’incubo dalla Spagna: “Potrebbe essere già finita qui”
2
L'ostacolo Fils
3
Allarme Alcaraz, sei mesi di stop?