Oggi, terzo giorno di felicità. Domani, sorteggio. Note a margine: si torna a timbrare il cartellino. Ricordare… Far spostare il debutto almeno a lunedì, meglio martedì. Cerchio rosso: Zverev e Djokovic si allenano insieme sullo Chatrier, è un’alleanza? Sottolineato… Serve frase su Alcaraz dopo il suo ritiro da Wimbledon, tipo “mi manchi” (migliorabile). Pagine ipotetiche tratte dall’agenda di Jannik Sinner. Al centro, la felicità. “Credo che le ragazze felici siano le più carine”, scriveva Audrey Hepburn, che visse a lungo a Roma, zona Parioli.
Tradotto negli schemi dell’attuale sinnerologia si potrebbe dire: “Sono sicuro che i ragazzi più carini siano quelli più riposati”. Tre giorni di dormite bastano? Domanda essenziale, nel quadro d’assieme del campione che un giorno confessò di riuscire a dormire fino a pochi minuti prima di scendere in campo. Ma c’è di più. Mi affido a John Lennon che raccontando della madre (“Mamma, hai avuto me, ma io non ho mai avuto te”, cantò poi in uno dei suoi ultimi brani), disse di ricordare che la frase che gli ripeteva più spesso era sulla felicità, unico scopo della vita. A scuola scrisse un tema su come avrebbe voluto essere da grande, un uomo felice, lo titolò. Non hai capito il tema, fu il rimprovero. Lui si difese: siete voi che non avete capito la vita.
