"Jannik, vincendo 5 Masters 100 di fila, ha dimostrato di essere nettamente il migliore al mondo in questo momento. Alcaraz ha iniziato vincendo l'unico Slam che gli mancava. In questo momento nessuno, anche il miglior Zverev che considero il più vicino, è al loro livello. Jannik è 2 o 3 passi avanti a tutti. Speriamo di avvicinarci al resto". Così Lorenzo Musetti, in conferenza stampa dopo la vittoria con Cerundolo, risponde a chi chiede perché, nel tennis, si parli sempre delle gesta di Sinner e Alcaraz. Poi, tornando sul match vinto contro l'argentino, Musetti sottolinea di essere riuscito "a vincere in due set contro un avversario molto difficile. Questo mi deve far capire che posso dire la mia e speriamo sia un punto di partenza. La prossima partita (contro Ruud, ndr) sarà un'altra sfida contro un avversario molto capace" mentre sulla sua condizione fisica ammette di non "sentirmi al 100%, non sentendomi al meglio magari in un altro torneo non avrei preso rischi e non sarei sceso in campo. Non so cosa sia, vivo alla giornata e oggi era non lo stesso dolore della fasciatura. Era più legato alla tensione e all'avere tanto stress emotivo, ma sono riuscito a chiudere la partita prima che la situazione peggiorasse". Infine un pensiero sugli scommettitori, che a volte disturbano i match: "Non è una cosa che succede solo in Italia ma in ogni parte del mondo. E' un problema che capita specialmente in alcuni match. Disturbano le partite, sicuramente, e bisogna che l'Atp faccia qualcosa. La sicurezza deve controllare dalle tribune, noi dal campo possiamo fare poco", conclude.
Musetti dopo la vittoria su Cerundolo: "Sono lacrime di gioia"
"È stata una partita difficile. Stamattina avevo dei dubbi se scendere in campo o meno perché la condizione fisica è quella che è. Ho scavato dentro per cercare di vincere questo match". Così Lorenzo Musetti dopo aver staccato il pass per gli ottavi degli Internazionali. Dopo la vittoria Musetti si è anche lasciato andare a un pianto di sfogo. "Ma voglio tranquillizzare tutti sono lacrime di gioia", ha aggiunto. Poi ha concluso: "La partita è stata molto sofferta, specialmente su questa superficie e negli ultimi due incontri avevo faticato molto con Cerundolo. Oggi sono riuscito a metterlo in una situazione di svantaggio. Ho giocato solo di braccio perché le gambe erano finite. Ora devo pensare a recuperare per la prossima partita".
Sinner: "Sul Centrale è iniziato tutto"
Nessun match in programma, almeno per oggi, ma il protagonista a Roma è sempre Jannik Sinner. L'azzurro, reduce dal successo contro Ofner di ieri, è stato ospite presso gli stand degli sponsor firmando palline da tennis in una sfida a tempo mentre rispondeva alle domande di Alessandro Cattelan. "Ho capito di avere dei fan quando ho giocato per la prima volta qui a Roma, sul Centrale. Lì è iniziato tutto. E anche quando ho vinto un challenge a Bergamo. Perché un bambino dovrebbe iniziare a giocare a tennis? Perché lo sport fa bene, perché dà coordinazione e perché è un divertimento", ha ricordato il numero 1 al mondo.
Mentre alla domanda sul come gli piacerebbe essere ricordato nel mondo, al di fuori del tennis, ha risposto "come una brava persona. Il miglior compagno di gaming? Ho giocato con Donnarumma a 'Call of Duty' ed è proprio forte". Alla fine, tra gli applausi della folla, Sinner si è fermato a firmare autografi tra sorrisi e incoraggiamenti da parte dei tifosi per la sfida contro Popyrin, l'australiano che ha già eliminato Berrettini e che ora troverà sul suo cammino.