Nitto ATP Finals, Sinner può farcela nel gruppo di Djokovic? L'analisi

Tutti i precedenti tra gli sfidanti del Pala Alpitour di Torino: Nole il favorito, l'azzurro e Rune i debuttanti, Rublev outsider

TORINO - Dopo gli interventi di rito ecco andare in scena ieri, al Grattacielo Intesa San Paolo, uno dei momenti più attesi delle giornate che precedono l’ingresso in campo degli otto “maestri”, il sorteggio dei due gruppi. In quello verde sono finiti il numero 1 del mondo Novak Djokovic, l’idolo di casa Jannik Sinner, il danese Holger Rune, l’ultimo a qualificarsi, il greco Stefanos Tsitispas. In quello rosso, capeggiato dal numero 2 ATP Carlos Alcaraz, ci sono invece i due russi Daniil Medvedev e Andrey Rublev e il tedesco Alexander Zverev. Nel verde, quello che più interessa gli appassionati italiani, è perfetto il mix tra i giocatori esperti, come Djokovic e Tsitsipas, e i giovani, entrambi al debutto da titolari alle Finals. Stando alle ultime espressioni di gioco i più in forma sono l’immarcescibile serbo “Nole” Djokovic, campione uscente e fresco vincitore del suo 40° Masters 1000 a Parigi Bercy, che a Torino inseguirà la sua settimana corona da “maestro”, e l’azzurro Jannik Sinner, a segno poche settimane fa nel 500 di Vienna e ritiratosi dal torneo francese per l’assurda programmazione proprio per preservare fisico e mente per le Finals e la fase ultima di Davis Cup a Malaga.

Gruppo verde, Nole favorito: i precedenti

Tre i precedenti tutti in favore di Djokovic ma giocati su superfici diverse da quella del Pala Alpitour. Due a Wimbledon, l’ultimo quest’anno, e il primo sul rosso di Montecarlo nel 2021. L’azzurro è cresciuto e molto e non partirà battuto contro il campione che ama l’Italia. Jannik è in svantaggio 2-5 contro Tsitsipas ma l’unico confronto disputato sull’indoor hard lo ha vinto quest’anno in maniera netta (6-4 6-3) negli ottavi a Rotterdam. L’ellenico ha dato segnali di ripresa a Parigi Bercy dopo una seconda parte di stagione in sordina. Contro Rune, altro “convalescente” e in crisi di risultati dopo Wimbledon, Sinner ha perso i due precedenti, ritirandosi a Sofia nel 2022 e lottando quest’anno sul rosso di Montecarlo. Ma il giocatore che è arrivato alle Finals è un altro Sinner. Favorito d’obbligo del gruppo è Novak Djokovic che contro Tsitsipas guida 11-2 ed è in parità con Rune, battuto la scorsa settimana nei quarti a Parigi.

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Gruppo rosso più complesso: l'analisi

Nel gruppo rosso Alcaraz, all’esordio alle Finals, dovrà salire di tono rispetto a quello mostrato a Parigi Bercy, dove rientrava da un piccolo infortunio. Con Medvedev, campione a Londra nel 2020, il bilancio è di 2-2. In stagione il murciano ha vinto a Wimbledon e perso agli US Open. Il pronostico è apertissimo e il russo ha condotto una gran stagione. Il murciano è in svantaggio (0-1) nei confronti di Rublev. Il 2023 di Zverev è stato in rincorsa dopo il grave infortunio alla caviglia che lo ha tenuto lontano dai campi per molto mesi. Il tedesco è indietro 7-10 contro Medvedev, in parità con Alcaraz (3-3) e conduce 5-3 con Rublev. Dovrà alzare il livello per puntare a ripetere il successo torinese del 2021. Rublev ha cambiato passo nel 2023 vincendo il suo primo “1000” e centrando un’altra finale di categoria. Contro l’amico di sempre, Medvedev, insegue nei precedenti (2-6) e cercherà di ridurre la distanza. Se riuscirà a incanalare il nervosismo che spesso lo limita potrebbe essere l’outsider del gruppo.

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TORINO - Dopo gli interventi di rito ecco andare in scena ieri, al Grattacielo Intesa San Paolo, uno dei momenti più attesi delle giornate che precedono l’ingresso in campo degli otto “maestri”, il sorteggio dei due gruppi. In quello verde sono finiti il numero 1 del mondo Novak Djokovic, l’idolo di casa Jannik Sinner, il danese Holger Rune, l’ultimo a qualificarsi, il greco Stefanos Tsitispas. In quello rosso, capeggiato dal numero 2 ATP Carlos Alcaraz, ci sono invece i due russi Daniil Medvedev e Andrey Rublev e il tedesco Alexander Zverev. Nel verde, quello che più interessa gli appassionati italiani, è perfetto il mix tra i giocatori esperti, come Djokovic e Tsitsipas, e i giovani, entrambi al debutto da titolari alle Finals. Stando alle ultime espressioni di gioco i più in forma sono l’immarcescibile serbo “Nole” Djokovic, campione uscente e fresco vincitore del suo 40° Masters 1000 a Parigi Bercy, che a Torino inseguirà la sua settimana corona da “maestro”, e l’azzurro Jannik Sinner, a segno poche settimane fa nel 500 di Vienna e ritiratosi dal torneo francese per l’assurda programmazione proprio per preservare fisico e mente per le Finals e la fase ultima di Davis Cup a Malaga.

Gruppo verde, Nole favorito: i precedenti

Tre i precedenti tutti in favore di Djokovic ma giocati su superfici diverse da quella del Pala Alpitour. Due a Wimbledon, l’ultimo quest’anno, e il primo sul rosso di Montecarlo nel 2021. L’azzurro è cresciuto e molto e non partirà battuto contro il campione che ama l’Italia. Jannik è in svantaggio 2-5 contro Tsitsipas ma l’unico confronto disputato sull’indoor hard lo ha vinto quest’anno in maniera netta (6-4 6-3) negli ottavi a Rotterdam. L’ellenico ha dato segnali di ripresa a Parigi Bercy dopo una seconda parte di stagione in sordina. Contro Rune, altro “convalescente” e in crisi di risultati dopo Wimbledon, Sinner ha perso i due precedenti, ritirandosi a Sofia nel 2022 e lottando quest’anno sul rosso di Montecarlo. Ma il giocatore che è arrivato alle Finals è un altro Sinner. Favorito d’obbligo del gruppo è Novak Djokovic che contro Tsitsipas guida 11-2 ed è in parità con Rune, battuto la scorsa settimana nei quarti a Parigi.

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