
“Questa Treviso ha molta fame! E tanti margini”
L'ansia da prestazione può giocare un brutto scherzo agli esordi. Quanto successo al BC Roma, non a Treviso Basket che nella gara inaugurale della stagione 2026/2027 di LBA Sisal Club ha battuto nettamente i capitolini. Il premio di mvp di giornata a JP Macura non nasconde il grande lavoro compiuto da tutto il team biancoceleste: «Avevamo una gran voglia di scendere in campo davanti ai nostri tifosi - afferma Alessandro Cappelletti, play della Nutribullet -, ma non era scontato incanalare questo desiderio in maniera corretta. Aver giocato così dà soddisfazione, ben sapendo che i margini di miglioramento sono tanti, soprattutto in difesa».
"Partita vera e dura"
Coach Nicola, pur felice della vittoria, ha puntato il dito su quei 94 punti subiti... «Ma vanno analizzati. Nel basket odierno è difficile vincere a 75 punti, generalmente gli attacchi sono molto prolifici. Sì, 94 punti subiti sono parecchi, vorremmo stabilizzarci su una media inferiore di almeno dieci lunghezze. Il talento offensivo non ci manca, però sappiamo che non sarà sempre possibile segnare così tanto, specie contro chi utilizza maggiore fisicità». Eppure Roma non scherzava con il settepiedi Simonovic e con la stazza importante di alcuni elementi come Watson. Non crede? «E' stata una partita vera, dura, niente a che vedere con la preseason. Si vede che la stagione è iniziata, ora si fa sul serio e si gioca alla morte. Noi siamo abituati, coach Nicola ci dice di non risparmiarci mai. Roma è una squadra profonda, ma non così fisica, Simonovic ad esempio è longilineo. Avremo semmai una controprova sabato contro Trento». Come si prepara una partita in un campionato così competitivo come quello appena iniziato? «Restando concentrati per 40’, arrivando pronti alla sfida ben sapendo che sarà una battaglia. Ecco, dobbiamo migliorare anche in questo: siamo all'inizio ma uno o due punti in più di differenza canestri possono in futuro fare la differenza».
Testa a Trento
Sabato ha esordito Ike Anigbogu, giocatore nuovo arrivato al posto dello sfortunato Croswell. Secondo lei come ha giocato? «Benissimo. Ike è arrivato mercoledì con nove ore di fuso orario da smaltire, è entrato in palestra sostenendo due allenamenti eppure in partita si è dimostrato subito solido e concentrato. Rispetto a Croswell è diverso dal punto di vista tecnico, però ci dà molto altro. Ha taglia importante, è un intimidatore d'area e ha dimostrato di saper correre per il campo, rispettando così l'idea su cui è stata costruita la squadra». Ma anche chi sabato ha faticato in attacco ha dato un grande contributo: è questa la vostra forza? «Esistono contributi che non finiscono nelle statistiche ed è quel che ci hanno dato Carter e Chapman. Chico sta vivendo la stagione più importante finora della sua carriera, ha un atteggiamento eccezionale, ha numeri e qualità umane per emergere. Ma si mette volentieri al servizio della squadra senza protagonismi. Brekkott è un lungo tiratore, ci si aspetterebbe che in un match in cui il tiro non entra possa faticare, invece si è sacrificato in difesa. Un gruppo come il nostro, nato un mese e mezzo fa, ha dimostrato grande compattezza». Sabato a Trento sarà già scontro diretto per un posto al sole: come lo affronterete? «Abbiamo giocato contro l’Aquila nell’ultima amichevole, a Schio, un precedente che ora non ha alcun valore. Non vediamo l’ora di tornare in campo sapendo che giocheremo a viso aperto, cercando di imporre la nostra pallacanestro con degli ulteriori progressi in difesa».
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