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 Zandalasini, l’anello in una notte

Le Valkyries di “ceci” cadono contro Atlanta: sarà decisiva gara-7. Non bastano i 9 punti dell’azzurra: appuntamento... ad Halloween!  
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Federico Bettuzzi Federico Bettuzzi

Pubblicato il 30.10.2026, 13:30

3 min

Il sogno di Cecilia Zandalasini ancora non si avvera. L'unico Dream è quello di Atlanta che con il successo 80-69 impatta la serie, obbligando le Golden State Valkyries a disputare gara 7 (palla a due all'1 di notte di domenica 1° novembre, ora italiana). Quello che poteva essere l'atto decisivo per la franchigia californiana si trasforma in un monologo delle avversarie, che nel giro di pochi minuti indirizzano la partita sui binari preferiti. Non è soltanto il tiro ritrovato di Angel Reese (15+14 rimbalzi) a marcare la differenza; semmai è la difesa dura e attenta delle Dream, con la fisicità di Naz Hillmon a chiudere gli spazi alle Valkyries che già nella prima frazione sprofondano (32-15 al 10°) mandando segnali preoccupanti alla propria panchina. Atlanta è più determinata e lucida, almeno fino a inizio ripresa, mantenendo a lungo un vantaggio cospicuo grazie anche alla scatenata Rhyne Howard, miglior marcatrice con 21 punti a bersaglio.

Golden State Valkyries, Kiah Stokes delude: Zandalasini non riesce a incidere

L'esatto contrario di Golden State che paga la pessima prestazione della stella Kiah Stokes: zero punti, soltanto sette rimbalzi e un eloquente -25 di plus/minus raccontano il pomeriggio da dimenticare del centro neroviola, cui coach Nakase smette di concedere minuti quando si accorge che con la sua pivot titolare in campo la squadra subisce troppo le percussioni di Atlanta e non gode di spazi in area. E Zandalasini? L'azzurra anche stavolta parte dalla panchina, si presenta al match con una tripla ma non riesce a incidere come in altre occasioni (9 punti, 3/12 in azione), fallendo alcune occasioni importanti proprio nei movimenti abituali, da lontano così come in fadeaway. C'è anche lei in campo nella ripresa, quando speculando su qualche passaggio a vuoto delle padrone di casa le Valkyries abbozzano il rientro. Le speranze di ribaltare la sorte di una partita già segnata si spengono però su due fattori: il primo è la sequela di errori sul 77-65 al 38°, quando Golden State spreca tre possessi consecutivi per tornare a -9; poi arriva l'ennesimo canestro dall'arco di Allisha Gray, la quale chiude una prestazione balistica eccellente con una tripla (5/7 il computo personale nella specialità) che risulta letale. Appuntamento ora alla notte di Halloween per capire chi riceverà l'ambito dolcetto del trofeo e chi subirà l'atroce scherzo di una finale ritornata in equilibrio.

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