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Colpo turco! E la Virtus si butta via

Bologna cestina un vantaggio di 13 punti a 3’37” dalla sirena. Mumbrù: «Smesso di giocare!»
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Stefano BudriesiStefano Budriesi

Pubblicato il 31.10.2026, 13:30

4 min

La Virtus torna sulla terra, se vogliamo proprio storicizzarla. Dopo lo Zalgiris, anche il Besiktas passa al PalaDozza, mangiando a Bologna ben 13 punti di margine (97-84 a -3'37") in un finale deciso dalla tripla ultimativa allo scadere di Conor Morgan dall'angolo. A Bologna è rimasto un solo decimo di secondo: troppo poco anche per sperare in un nuovo ribaltamento. La Virtus ha dominato a rimbalzo (45-27 con 17 offensivi), ma non è bastato. E' pesato di più il 7/11 da 3 dell'ottimo Walker, compresa quella pesantissima del -1 a -40". Mentre Vincenzo Italiano nella sezione calcio del Besiktas pare aver allontanato qualche nube oscura, sotto canestro a dirigere l'orchestra è Dusan Alimpijevic, che la Virtus ricorda con piacere: fu il coach di quel Bursaspor battuto nella finale 2022 di Eurocup, grazie alla quale Bologna ritrovò l'Eurolega. Il primo pericolo che si è trovato a fronteggiare ha preso le sembianze di Alston, 11 punti in 6'35". Il secondo quelle di un sorprendente Kokila, che ne ha fatti 9 in meno di 3'. E il terzo Frazier, che a ridosso dell'intervallo ha portato Bologna a contare anche un +12 in questa fase. Mumbrù però deve capire che quando un giocatore è in striscia non va mai tolto, come invece fa lui regolarmente, in omaggio a una rotazione che deve essere meno rigida. Come dice il proverbio: batti il ferro finchè è caldo...

Le parole di Mumbrù

Nel terzo periodo l'aria si è fatta rarefatta per la Virtus, con Walker a martellare senza soluzione di continuità. Il margine è via via evaporato, con qualche ingenua palla persa fino al sorpasso Besiktas al 26' (61-62). Un canestro da vecchio lupo di mare di Hackett ha ridato fiato alle V Nere, tornate davanti all'alba dell'ultimo quarto. La battaglia è cresciuta di livello, sfiorando a tratti la tonnara. In questo scenario si è esaltato Carr, fino a quel momento alquanto spento, che con 8 punti di fila ha trascinato la Virtus a +13. Naturalmente non era ancora finita: i passaggi a vuoto bolognesi in difesa sono stati puniti con regolarità dal Besiktas. Sul 101-100 Carr ha fallito il tiro del possibile successo a -25"; l'ultima azione dei turchi ha spento la luce a Bologna. Alex Mumbrù, a caldo, è molto deluso: «Negli ultimi 2’ abbiamo smesso di giocare. Dovevamo controllare i loro tiri da tre e non lo abbiamo fatto. Dobbiamo imparare la lezione».

VIRTUS-BESIKTAS 101-103

VIRTUS BOLOGNA Carr 11 (2-6 1-6), Frazier 15 (2-4 3-5), Alston 19 (2-5 4-5), Edwards 2 (1-1 0-2), Diouf 3 (0-2); Bello 8 (1-2 1-2), Kokila 11 (5-5), Moore 13 (4-6 1-4), Hackett 6 (2-2), Diarra 8 (2-4), Klintman 5 (1-1 1-3). N.e. Casarin. All. Mumbrù

BESIKTAS ISTANBUL Dejulius 11 (4-7 1-3), Wilbekin 16 (2-4 4-6), Nowell 7 (3-4 0-2), Omoruyi 9 (3-5 1-2), Gabriel 11 (5-6); Walker 30 (2-4 7-11), Ugurlu 2 (1-1 0-1), Morgan 10 (2-2 2-3), Birsen 4 (2-5 0-1), Brown 3 (0-1 1-4). N.e. Zizic. All. Alimpijevic

ARBITRI Javor (Slo), Bittner (Ger), Padros (Spa)

NOTE parziali 24-24, 54-47, 74-70. Da 2 V 22-38, B 24-39. Da 3 V 11-27, B 16-33. Tl V 24-33, B 7-14. Rimb. V 45 (17 o., Edwards, Diarra 7), B 27 (8 o.). Rec. V 6, B 9. Per. V 14, B 9. Ass. V 18, B 21. Tecnico: Omoruyi al 15’ (proteste). 5 falli: Omoruyi. Spett. 5500

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