La notizia è apparsa solamente su alcuni organi di informazione e senza troppi approfondimenti ma, in assenza di smentite, va registrata la conferma di Chiné a capo della Procura Federale fino al 2028. Lungi dal discutere le indubbie qualità professionali del Procuratore, urge tuttavia domandarsi se il lavoro svolto negli anni lasci qualche perplessità o sia realmente meritevole di rinnovo per un altro mandato. Prima ancora di occuparci dell’attualità, occorre operare un breve bilancio del lavoro di quell’ufficio da qualche tempo a questa parte. Si potrebbe partire dal lavoro frettoloso e parziale svolto nel 2006, confermato proprio da una relazione di qualche anno dopo dell’allora procuratore Palazzi, nella quale si riconobbe che era stato assegnato uno scudetto a tavolino a una società che avrebbe al contrario dovuta essere sanzionata per illecito sportivo. “Avrebbe dovuto”, perché sfortuna volle che quelle intercettazioni fossero rimaste nei cassetti di non si sa chi e non si sa perché e quindi, com’è ingiusta a volte la vita, prescrizione, tavolino rimasto lì e media italiani in totale silenzio, pronti a conteggiare realmente quel titolo negli anni seguenti, per di più rimanendo seri.
Il turno di Pecoraro e l'audio di Pjanic
Più avanti è stato il turno dell’ottimo Pecoraro, già prefetto di Roma e ancora oggi premiato dal governo con incarichi di rilievo dopo avere espletato il suo ruolo di Procuratore federale, ispirato dall’amore per la giustizia e ancor più per il suo Napoli, dichiarato anche in una intervista da Marzullo in cui, mentre era in carica, auspicava lo scudetto per gli azzurri. Verrà ricordato, in particolare, per una intercettazione modificata e da lui erroneamente attribuita ad Agnelli di fronte alla Commissione Antimafia, per la richiesta di 30 mesi (!) di squalifica per il presidente bianconero per i rapporti con la tifoseria organizzata, per una grottesca insistita ricerca del leggendario audio relativo al fallo di Pjanic (che peraltro riguardava un giallo, quindi non passibile di intervento Var) e altre ghiottonerie assortite.
