I problemi della prostituzione: "Mi finsi un cliente e..."
"Qualche anno fa mi finsi un cliente che cercava servizi sessuali da una ragazza che intervistai. Senza che le sollecitassi, lei non sapeva che avessi una telecamera e mi rivelò che alcuni giocatori della Serie A pretendevano da lei un certo tipo di rapporto anche nella parte più morbosa e piccante. Adesso escono i nomi di questi calciatori perché c’è un'inchiesta della Guardia di Finanzia" - ha spiegato Giletti. Poi ha aggiunto: "La prostituzione se fatta in un certo modo non è neanche un reato, il problema è quando essi si servono di una società o una struttura con la quale si mediava. A quel punto la faccenda diventa seria. Dopo di che, a me che i calciatori vanno con le prostitute non mi scandalizza tanto che non faccio la morale a nessuno. Se, invece, questi si drogano è un altro discorso poiché questo sarebbe un fatto più grave e complesso. Tutto ciò viene insabbiato dal sistema, ma vedremo se questa volta succederà".
Milano, "mecca dorata" e modello sociale
Non solo calcio. Giletti ha allargato il discorso alla trasformazione urbana e sociale di Milano: "Milano è diventata ormai la mecca dorata dei milionari grazie al progetto multimilionario voluto dal sindaco di sinistra Giuseppe Sala che ha svenduto la città ai ricchi, anziché pensare a far stare bene le persone nelle periferie". Nel mirino c’è anche il sistema fiscale e il suo impatto: "La famosa tax ha permesso, anche dopo le recenti vicende legate alla guerra in Medio-Oriente, a tanti milionari di venire a Milano per stare alcuni mesi e pagare 100mila euro di tasse. Tutto ciò ha favorito un giro di soldi dove, quando i soldi girano, essi si portano via tutto il sistema morale che ne consegue".
