Conte e il Napoli: tra meriti e memoria corta
Si è passati poi al calcio giocato in senso stretto e Giletti ha difeso con forza Antonio Conte e il suo lavoro al Napoli: "Ha fatto un successo clamoroso vincendo lo scudetto la passata stagione con il Napoli. È difficile per una squadra ripetersi, non c’è riuscita l’Inter che ha una società solida e una rosa incredibile. Conte ha avuto il merito di aver ristrutturato una squadra che era abbandonata a sé stessa. Quest’anno il Napoli è stato decimato dagli infortuni, la cui responsabilità è anche del preparatore atletico degli azzurri. Sicuramente è stato brutto il modo in cui è uscito dai gironi della Champions. Il Napoli in Danimarca è uscito malissimo dalle competizione europee. Arrivare secondi, come ricorda lo stesso Antonio, è il primo dei perdenti poiché tra arrivare secondi e arrivare quarti non c’è grande differenza.
Conte, però, è uno dei pochi uomini che ha vinto in Italia con tre squadre diverse, ovvero Inter, Juventus e Napoli. Non c’è nessun altro come lui. È un allenatore difficile da gestire e faticoso pure per i calciatori poiché li martella continuamente. Per questo non è un caso che resta pochi anni nei club e poi va via. Definire, però, una stagione fallimentare è esagerato, qualificarsi in Champions dopo tutto quello che è successo in questa stagione è un buon risultato. Io ho una grande stima di Antonio Conte. A Napoli dimenticate in fretta i successi".
