© RedazioneVigilia di fuoco in casa Barcellona. A 24 ore dal match col Girona, il tecnico Hansi Flick ha parlato in conferenza stampa. Tanti i temi toccati, come ad esempio il pesante ko prima della sosta contro il Siviglia dell'ex Alexis Sanchez. Ma uno degli argomenti più caldi era ovviamente quello sui rumors relativi a Lamine Yamal. Alcune voci uscite nelle scorse ore avevano parlato di un Flick intenzionato a non schierare il numero 10 nell'ultima sfida Champions col Psg (poi persa per 1-2) a causa di un ritardo ad una riunione, salvo poi cambiare idea per l'intervento della dirigenza. E proprio su questo il tecnico tedesco è stato fermo e deciso, senza peli sulla lingua.
Barcellona, Flick e il caso Yamal
Così Flick in sala stampa, a partire proprio dalla tematica Yamal: "Sono str****te! Vorrei sapere da dove l'hanno tirata fuori". ha chiesto al giornalista, che si è limitato a porre la domanda. "È una sciocchezza. Né Deco né i dirigenti del club mi hanno mai detto nulla. Hanno molta fiducia nel mio lavoro e non mi chiederebbero mai nulla. È una sciocchezza. Non ho nulla da nascondere. Se qualcuno ha detto questo, mente".
Il discorso si sposta da Yamal (la cui presenza tra una settimana al Clasico col Real resta in dubbio) a un altro attaccante, ovvero Raphina. Anche lui ai box, sui tempi di recupero del brasiliano Flick spiega: "Speriamo che sia pronto per il Clasico. Questo è il nostro piano. A volte ci sono problemi nel process di recupero, ma è sulla buona strada. Abbiamo perso molti giocatori in attacco, ma abbiamo delle alternative. Non possiamo cambiare la situazione". Un recupero che sarebbe importantissimo, vista l'assenza certa di Lewandowski contro il Real Madrid.
"Reset" dopo il ko a Siviglia
Flick è tornato anche sulla sconfitta per 4-1 in casa del Siviglia prima della pausa nazionali: "Abbiamo visto cosa bisogna migliorare e bisogna migliorare anche l'atteggiamento. Siamo il Barça e i nostri tifosi devono vedere che lottiamo per ogni pallone. Tutto è importante". Il tecnico tedesco ha sottolineato la mancanza di intensità e che migliorare in difesa è compito di tutta la squadra: "Come dico sempre: quando difendiamo, tutti devono partecipare. Bisogna dare sempre il 100%. Quello che vuole un attaccante è costruire bene l'azione, pressare e creare occasioni. E anche i difensori vogliono che i compagni più avanti pressing".
L'allenatore blaugrana ha invitato i suoi ad un "reset" dopo l'ultimo ko, affermando come il focus debba essere fermo a quest'annata senza pensare ai titoli vinti lo scorso anno: "Non basta dire che l'anno scorso abbiamo vinto tre titoli. Abbiamo perso a Siviglia, abbiamo perso anche in Champions... ma abbiamo ancora sei partite da giocare in Champions e molte altre in campionato. Dobbiamo lottare di nuovo per tutti i titoli".